Campionesse! Viva l’Italia, Viva la Bellezza, Viva lo Sport
Nel cuore di Bangkok, tra luci, clapper e musica, l’Italia ha conquistato il mondo. Il Dream Team del volley femminile ha vinto il Mondiale 2025, ventitré anni dopo l’ultima impresa. Ma questa non è solo una vittoria sportiva: è un inno alla bellezza, alla passione, alla cultura dello sport che unisce e commuove.

Un anno che resterà scolpito nella Storia dello Sport
In meno di dodici mesi, le nostre atlete hanno compiuto qualcosa che va oltre le statistiche:
- Oro Olimpico a Parigi 2024
- Nations League vinte nel 2024 e nel 2025
- Campionesse del Mondo 2025
Una cavalcata di 36 vittorie consecutive. Un’Italia che ha travolto Cuba, Belgio, Germania, Polonia, Brasile e infine la Turchia. Un gruppo che ha saputo soffrire, resistere, vincere.
Le partite che hanno fatto tremare i cuori
Semifinale contro il Brasile
Una battaglia vera. Il Brasile ha messo in difficoltà le azzurre, ma l’Italia ha reagito con grinta. Ekaterina Antropova è stata dominante, Sylla ha incendiato il campo, De Gennaro ha difeso come una leonessa. Tie-break vinto 15-13. Emozione pura.
Finale contro la Turchia
La Turchia di Melissa Vargas (33 punti!) ha lottato con orgoglio. Ma l’Italia ha stretto i denti. Egonu ha brillato, Fahr ha murato con ferocia, Orro ha orchestrato con eleganza. 3-2 il risultato finale. Lacrime, abbracci, orgoglio.
Le protagoniste del sogno azzurro
Carlotta Cambi, Monica De Gennaro, Eleonora Fersino, Alessia Orro, Benedetta Sartori, Anna Danesi, Stella Nervini, Myriam Sylla, Paola Egonu, Sarah Fahr, Loveth Omoruyi, Gaia Giovannini, Ekaterina Antropova, Yasmina Akrari
CT: Julio Velasco : il condottiero, il visionario, il padre spirituale di questo gruppo.
Oltre il campo
Un grazie profondo a tutte le atlete che non hanno potuto partecipare ma che sono parte di questo successo: Caterina Bosetti, Marina Lubian, Sylvia Nwakalor, Beatrice Parrocchiale, e soprattutto Alice Degradi, che avrebbe meritato il posto da titolare ma è stata fermata da un infortunio al ginocchio durante la finale di Nations League. La sua assenza è stata una ferita per il gruppo, ma anche un simbolo di quanto ogni atleta contribuisca, anche da lontano, alla grandezza di questo movimento.
Grazie ai medici, ai fisioterapisti, agli analisti, alla Federazione. Grazie a chi ha creduto, a chi ha tifato, a chi ha sognato.
Emozioni da perdere il fiato
In queste 48 ore, milioni di italiani, cronisti Rai compresi, hanno perso un anno di vita. Ma ne è valsa la pena. Ogni punto, ogni muro, ogni ace è stato vissuto come un battito del cuore. E quando Egonu ha chiuso il tie-break, l’Italia intera è esplosa.
Lo sport che ci somiglia
Nel volley non ci sono barriere, né violenza. Ci sono famiglie, bambini, DJ che danno ritmo, clapper che amplificano l’energia. C’è rispetto per l’avversario, accettazione della sconfitta, celebrazione della vittoria. C’è bellezza. Quella vera. Quella che fa battere il cuore. Una bellezza che non è solo estetica, ma una nuova bellezza femminile che noi alleniamo da tempo.
Questa Italia è un esempio. Di talento, di disciplina, di amore per lo sport. E oggi, più che mai, possiamo gridarlo forte: Viva l’Italia, Viva la Bellezza, Viva lo Sport.



