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Il caratteriale attraverso l’ovale: #5 Abdelatif Benazzi

Abdelatif Benazzi: il numero 5

Immaginatevelo in seconda linea , atletico e pronto a correre su e giù attento a ogni rimessa laterale in aiuto dei compagni. Ecco Abdelatif Benazzi, il numero 5. Ora immaginate un pubblico molto fedele e appassionato come quello del Rugby, allo scandire dei nomi in formazione: Il 15:Christian Cullen. Il 14: Patrice Lagisquet. Il 13: Tana Umaga. Il 12: Philippe Sella. L’ 11 Jonah Lomu. Il 10 Stefano Bettarello.Il 9 George Gregan.L’8 Mike Teague. Il 6 Serge Betsen. Potrebbero venire giù le tribune. No?

La scheda di Abdelatif Benazzi

Numero: 5

Ruolo: Seconda linea/Second rower

Giocatore: Abdelatif Benazzi

Aggettivo: L’impensabile

Abdelatif Benazzi: in azione
Grinta e corsa

Un percorso davvero impensabile, che ho girato in aggettivo. Marocchino ricco (mentre si tende a immaginare che tutti siano poveri…) grande e grosso (mentre tutti li visualizziamo piccoli) che diventa un grande di Francia e adesso si occupa di chi ha fatto lo stesso percorso ma senza i suoi privilegi. Lo fa a livello politico e federale, usando le lingue e la cultura come usava le competenze motorie da pesista, atleta di pista in campo per la Francia (fino al 2003). Prima aveva giocato con il Marocco, poi si è trasferito in Francia.

Il suo paese all’epoca viveva una spaccatura interessante rispetto allo sport ovale visto come retaggio coloniale da un tipo di società e come occasione di rivincita e confronto da altre fasce della popolazione nordafricana.

Andava in sostegno, aveva una continuità e un intuito di gioco particolari che metteva al servizio di artisti molto dotti nel trasformare il lavoro in arte.

Come Simon Shaw (il prossimo n.4), e curiosamente nello stesso reparto, mi accorgo di aver scelto due giocatori «frutto» di un complesso passato coloniale che Luca Tramontin approfondisce nelle sue conferenze. Spiega molte cose, magari a partire da qualche omologo di ruolo (anche Luca era un seconda linea) che applaudivamo nel 6 Nazioni o ancora prima quando l’Italia non c’era ancora e si chiamava 5 Nations.

Cosa raccontava giocando

Che non sempre dai paesi di emigrazione si emerge solo per rabbia e povertà.

Youtube consigliato: Una biografia in pochi minuti, con immagini e «slow motions» bellissimi.

Pubblicato il: 14 Gennaio 2023
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