Film Festival, quando vedi l’attore dal vivo

Mostra del Cinema, passerelle, Festival, un altro aspetto di cinema e fiction con un inaspettato tratto comune (e non certo salutare) con lo sport.
Da sempre l’essere umano ha rappresentato il proprio corpo. Per esorcizzarlo, per raccontarlo, per deformarlo e vedere cosa succede (vedi Egon Schiele) o per creare sensazioni mescolate, ideali e sogni (cinema e fiction). Sono andata un po’ rapida e approssimativa per introdurre il tema dei festival, cioè il punto di contatto visivo e fisico tra lo spettatore e l’attore.
Festival, il pubblico «finalmente ti vede dal vivo»
Arma a doppio taglio. Quante volte si sente dire «è molto più basso che nei film»? Oppure: «È ancora più bella», «Sembra molto più vecchio». O più giovane, e così via.
Manca la mediazione, manca il montaggio, manca il filtro di poter buttar via l’immagine venuta male. Ma è un dovere, benvenuto e promozionale per qualcuno, sofferto e screditante per altri, comunque sia, i film vanno promossi, presentati, e nel gioco della narrazione cine-fiction il Festival conta molto.
Ti vedono camminare e andare in hotel
L’altezza ad esempio. Ok, i tacchi sono il trucco più intuibile, ma si arriva anche ad evitare che al passaggio x qull’attore abbia nei dintorni persone troppo alte, questo modifica la percezione della sua statura, più della verifica centimetrica che si trova su wikipedia.
Perfino i camerieri al ristorante a volte sono «pensati» sapendo che si paparazza più possibile.
Con i social?
Crediamo che tutto il «postato» sia spontaneo, in realtà i grandi attori e le grandi produzioni riflettono ed “editano” le immagini da rete sociale quanto quelle del film, la differenza grossa è nel linguaggio, appunto nel far risultare tutto spontaneo, tutto preso al volo. «Nooo, troppo bello, rifacciamolo più rovinato, fai un’espressione più sorpresa». Quante volte sentiamo questa frase nel mondo non visto delle serie TV.
Un’altra differenza è che i social più facilmente sfuggono al controllo dei produttori e degli agenti. Puoi controllare (e neanche sempre…) quello che posta la tua attrice, ma non quello che postano i vicini di casa.
La mia esperienza
È bello andare ai Festival, sei in piena finzione eppure c’è molta meno falsità che nei posti di lavoro «normali» e nelle redazioni. Anche la stanchezza, i ritmi serrati contribuiscono, tutti tendono ad andare dritti al dunque, a essere informali. Se c’è una cena privata, verificato che sia davvero privata, tutti preferiscono mettersi comodi ed essere quello che sono. Parlo in generale ovviamente.
Tornando alla percezione fisica: girare con Luca è davvero particolare. SPORT CRIME non è ancora trasmessa eppure viene fotografato, fermato, richiesto per selfie.
«In che film ti ho visto?», «Che serie fai?». Si vede che c’è una pre-creazione del personaggio.
Il fisico, sì, quello. Te lo aspetti in una squadra di basket, ma non da uno che ti parla Swahili (sta imparando anche quello) e croato. Credo che il cinema abbia avuto troppi atleti finti, e noi portando quelli veri stiamo attivando delle grosse leve inconsce. Lo sapremo tra poco, a distribuzione avvenuta.

Bruciagrassi e diuretici, retrocena da… Sport Crime
Retroscena “da” SPORT CRIME, ma certamente non “di” SPORT CRIME. La nostra serie è davvero sportiva, ma ci sono aspetti… “para-atletici” che danno i brividi.
Sintetizzo.
La forma fisica esteriore non coincide sempre con quella biologica. Diciamo che per il vero sportivo di salute e ottimismo è così, ma per il “Fitness di apparenza” no.
I Festival durano 2/3 giorni, per essere belli in quei giorni, gli attori, più precisamente i loro staff e i loro personal trainer, li fanno arrivare tirati e disidratati.
Per i meno esperti: quella condizione fisica si può reggere per pochi giorni, viene programmata, in senso generale, il “picco” è una condizione provvisoria, fai conto il pugile, che raggiunge il peso, il saltatore che ha una gara, etc. Da fuori viene da dire “e stai sempre al picco, no?”. Da dentro invece è diverso, appena dopo diuretici e termogenici gli attori tornano al loro grasso corporeo normale, o peggio, alle dinamiche “yo yo”.
Quindi si ricorre all’uso di diuretici per ridurre la ritenzione idrica, a digiuni assurdi per ridurre il grasso cutaneo e rendere la circolazione arteriosa più possibile.
Si programma insomma. Poi magari la star perde le staffe e si mangia una torta, e allora via di vestiti larghi e occhiali grandi all’ultimo momento.
Avremo un episodio anche su questo, credo nella stagione 4.
Il Trailer italiano di SPORT CRIME alla Mostra del Cinema di Venezia 2022



