Physi-Cannes, l’eleganza si fa comoda

Afro-Cannes e la sfida allo stile ingessato
Interrompo temporaneamente la sequenza di “Pianeta Tifo” per rientrare nel tema della percezione fisica in cinema e fiction della rubrica “Lo sport nelle immagini“. Perché al Festival di Cannes è emerso un altro fattore interessante, quello della “comodità”. Ad “Afro-Cannes”, l’evento parallelo che ci ha sorpresi per qualità e utilità, c’era uno “sfoggio involontario” di vestiti comodi e – certo – bellissimi. Una decana della distribuzione internazionale di cine-colossi ci ha detto: “Vedi che bene che sta quella ragazza? Perchè è comoda, invece giù alla Croisette sono tutti ingessati (stiff in inglese)”.
Tutti questi “aspiranti qualcosa”, si vede da lontano che hanno messo il vestito (secondo loro) migliore, a discapito dei movimenti, della fluidità, insomma della loro immagine. In teoria credo lo sappiano tutti, ma forse la tentazione o la necessità di colpire… colpisce e affonda.
Dallo Street Casting alla ricerca dell’eleganza naturale
C’è chi crede ancora allo “Street Casting”, cioè all’andare in giro per un posto costoso per essere fermati e scritturati e “tornare a casa facendo gestacci alla vicina coi bigodini” (citazione da Luca/Dabs), ma è una leggenda. Le persone decisive per i cast ormai cercano fluidità fisica, eleganze comode e personali, a meno che non necessitino di macchiette o caratteristi goffi.
Da quando avevo dieci anni vivo parte delle mie vacanze a Villeneuve Loubet (Marina Baie des Anges), a una quindicina di chilometri da Cannes. Da casa di vacanza famigliare questa a Baia degli Angeli è diventata la casa di lavoro e, in un certo senso, una filiale della produzione luganese.

Biot, St. Paul de Vence & C.
Esco dal fisico per entrare nel geografico: le vere star sono più “incontrabili” nelle mostre di ceramica a Vallauris, alle vetrerie di Biot, nel borgo incantevole di Villeneuve, o a Monaco dove abitano. Non certo nei posti di “sgomito ergo sum” (altra citazione del nostro distributore di sarcasmo).
“Flowing” ha detto Sidney Levine (sì, scrivendo ho deciso di fare il nome), così deve essere un corpo da cinema. Ancora di più un corpo da serie televisiva, mi viene da aggiungere, e non necessariamente di sport. “The way you sit and sip makes you so elegant” ha detto a Luca/Dabs, che era stravaccato bevendo il suo mate (“Il modo in cui siedi e sorseggi ti rende elegante”). E mi verrebbe da consigliare o sconsigliare tutti quegli aspiranti-mal-respiranti (sempre lui) che si sacrificano nel modo sbagliato. E goffo nei movimenti.



