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Lo sport nelle immagini. Al via la rubrica di Daniela Scalia

Una intensa espressione di Daniela Scalia

Lo sport di Daniela Scalia

Oggi inauguriamo la rubrica SPORT. Lo facciamo dando spazio a una collaborazione importante e che con lo sport è davvero in simbiosi. A condurla infatti sarà Daniela Scalia, giornalista molto conosciuta in TV. In particolare è stata una figura centrale del canale televisivo Sportitalia. Non scriviamo mai troppo sulla carriera di personaggi noti, basta fare una ricerca su Google e si viene a conoscenza di tutto ciò che interessa. Mi sembra però importante ricordare che Daniela è innanzi tutto una sportiva praticante di livello internazionale. Ha praticato football australiano, cricket, rugby. È attrice, scrittrice.  Ha presentato la trasmissione tv SI Rugby, assieme all’amico e collega Luca Tramontin, con il quale è autrice e protagonista di una serie televisiva molto interessante e dal titolo accattivante Sport Crime. Ecco il suo primo articolo che in realtà è Che in realtà è un “buongiorno adesso saprete circa di cosa parleremo e quanto sia vasto il tema”. Sono esattamente le parole che Daniela ci ha scritto sulla mail.

Buongiorno adesso saprete “circa” di cosa parleremo e quanto sia vasto il tema

Iniziamo questa rubrica con la più scontata delle affermazioni: lo sport viene filmato, fotografato e in qualche caso dipinto o cantato. Banale, intuibile e visibile, cosa c’è di strano? Cosa ci sarà mai da aggiungere? Tanto. E del genere che ci entra in casa e ci modifica il modo di pensare.

Gli esempi che sceglierò saranno curiosi, o iconografici, mancheranno classifiche, liste complete, sarà assente la categoria del “meglio e peggio” che blocca l’osservazione quando si parla di scienze imprecise come il cinema, le serie tv, i quadri e il figurativo o descrittivo in generale.

Qualche esempio

Prendo qualche esempio a caso tanto per capirci e metterci d’accordo sulla passeggiata amichevole che faremo insieme.

Cosa hanno detto i rugbisti che hanno guardato Invictus, il filmone su Mandela, sulla fine dell’Apartheid? In generale (ripeto, in generale) sono stati catturati dal film ma hanno trovato troppe imprecisioni nel gioco del rugby. E chi se ne frega, diranno i non rugbisti.

E tra i pugili (quelli che conosco. Ripeto, questa è una rubrica di osservazione che non assegna bandi né premi) qual è il film che ha convinto tecnicamente? Southpaw.

Il cinema che tratta di sport

Daniela – backstage di Sport Crime

Veniamo al punto sul cinema che tratta di sport: si prende un attore, si allena per mesi in modo che sia più credibile nel gesto atletico. Lo sportivo porta troppe incognite o incapacita sul versante recitativo. Siamo sicuri che sia sempre stato così? E che il cinema del futuro sarà ancora così?

Insieme vedremo esempi positivi, negativi, tendenze, e il sorpasso delle serie TV rispetto al grande schermo. In attesa che le serie TV “diventino” grande schermo, perché già Netflix sta portando film e prime puntate nelle sale.

La serie TV che parla di sport

Sto lavorando a una serie TV che parla di Sport. Quando dico “la prima interamente dedicata all’investigazione sportiva” gli addetti ai lavori annuiscono, gli spettatori tendono a dire “no, c’è già una serie su Mennea”. Ma quella è biografica. “No, c’è già Terapia d’urto”. Ma quella è basata su un solo sport, su un solo atleta.

Sapendo di essere letta da molti liguri la risposta è SÌ, saremo anche in Liguria, con un episodio della seconda stagione ambientato a Imperia, nel mondo della Pallapugno. Siamo tutti impazienti, dopo il sopralluogo abbiamo tentato di tutto per anticipare, ma le logiche di produzione di una macchina così complessa e costosa hanno delle leggi fisse.

Ancora una domanda e una risposta

E la risposta è sì anche a un’altra domanda: se ho delle curiosità sulla regia, sul “come si fa a filmare in mezzo al ghiaccio o al mare” posso scrivere in redazione?