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Wimbledon: tutti i record del torneo

Wimbledon: tutti i record del torneo
Il tennis è di casa a Wibledon

La prima edizione del torneo

La prima edizione di Wimbledon risale al lontano 1877 sui campi dell’All England Lawn Croquet Club a Londra e ad oggi, oltre 140 anni dopo, continua a giocarsi sugli stessi campi.

È divenuto con gli anni non solo il torneo di tennis più antico e prestigioso in assoluto ma spesso viene usato come sinonimo stesso della disciplina sportiva, conosciuto anche da chi non pratica o non segue questo sport.

Tra le regole tassative che riguardano questo torneo inglese vi è quella relativa al dress code, estremamente rigido. Gli organizzatori scandagliano divise, scarpe, polsini e borsoni che devono essere rigorosamente bianche.

Ragion per cui ha fatto grande scalpore quest’anno l’ingresso di Jannik Sinner con il borsone firmato Gucci.

Il tennista azzurro aveva però richiesto tutti i permessi del caso e potrebbe aver contribuito a rompere il tabù permettendo ai marchi del lusso di salire sul palcoscenico più celebre al mondo riguardo questo sport.

L’Albo d’Oro

Sfogliando l’albo d’oro del torneo, Roger Federer è il tennista con più vittorie in assoluto e colui che ha dominato la scena inglese nell’ultimo ventennio. Il primo titolo risale infatti al 2003 mentre l’ultimo è arrivato nel 2017, dimostrando una straordinaria continuità nel corso degli anni.

Lo svizzero ha ereditato lo scettro da Pete Sampras, statunitense che nel 2000 ha trionfato per l’ultima volta, conquistando il titolo numero 7.

A questa stessa quota si trova Novak Djokovic, l’unico ancora in attività e intenzionato a superare il record di Federer: le quote su partite e torneo di Wimbledon, infatti, gli attribuiscono grandi chance anche per l’edizione 2023.

Nella leggenda

Proseguendo nella classifica maschile, si trova la leggenda svedese Bjorn Borg, con cinque titoli, al pari di Lawrence Doherty. In quest’ultimo caso è necessario tornare indietro nel tempo di oltre un secolo: ne ha vinti cinque consecutivamente ma tra il 1902 e il 1906. Spostando invece l’attenzione sull’albo d’oro al femminile, sono due statunitensi a guidare questa speciale classifica. Si tratta di Martina Navratilova e Helen Wills Moody, rispettivamente con 9 e 8 centri. Seguono con 7 trionfi ciascuna Dorothea Douglass Chambers, Steffi Graf e Serena Williams.

Quest’ultima, insieme a Venus Williams, hanno segnato un’epoca a Wimbledon, con gli anni 2000 scanditi dai trionfi di queste due atlete a stelle e strisce.

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Si sono sfidate in finale per quattro volte e tra il 2000 e il 2010, solo il 2006 non ha visto trionfare almeno una delle due giocatrici.

È anche grazie a loro e alle loro battaglie che Wimbledon, dal 2007, vanta un montepremi identico per i comparti femminile e maschile.

Sfide memorabili

Wimbledon è stato teatro di sfide memorabili e tra queste rientra anche l’incontro più lungo della storia del tennis moderno. Risale all’edizione 2010 e si è tenuto tra John Isner e Nicolas Mahut.

La durata totale del match è stata di 11 ore e 5 minuti, riscrivendo così ogni record precedente. Nell’arco della prima giornata, sul campo 18 di Londra, il match è iniziato alle 18.18 ed è stato sospeso alle 21.03 per oscurità.

Ripreso il giorno seguente, il quinto set si avvia alle 14.07 fino ad andare incontro a nuova sospensione alle 21.10. Al terzo giorno alcuni addetti ai lavori avevano proposto un cambio verso il campo centrale. La direzione organizzativa del torneo ha rifiutato e gli atleti sono scesi nuovamente sul campo 18.

Il match è ripreso alle 15.42 e terminato nella giornata, con la vittoria di Isner per un punteggio complessivo di 6-4, 3-6, 6-7, 7-6, 70-68.

La più grande partita di tutti i tempi

Il torneo londinese ha inoltre ospitato quella che gli addetti ai lavori definiscono la più grande partita di tutti i tempi: la finale del 2008 tra Nadal e Federer.

Il maiorchino era avanti al termine del secondo set ma la sfida viene interrotta per la pioggia, la ripresa avviene dopo una manciata di minuti ma lo svizzero cambia radicalmente la sfida.

Inizia una rimonta clamorosa, annullando due match point e nel momento di massima forma fisica per Federer, la pioggia interrompe nuovamente l’incontro.

Una volta ripreso, è Nadal a prendere in mano le redini del gioco e chiude la sfida in suo favore.

L’incontro è durato 4 ore e 48 minuti di gioco effettivo, considerando però le varie interruzioni i due atleti sono stati sul campo dalle 15.00 alle 22.30. 

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