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WhatsApp e Instagram nome nuovo, è solo rebranding?

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WhatsApp e Instagram

WhatsApp e Instagram, due tra le applicazioni più scaricate al mondo, si apprestano a cambiare nome e presto si presenteranno con la desinenza “from Facebook” divenendo in pratica Instagram from Facebook e WhatsApp from Facebook. La modifica sarà a breve visibile sui due principali portali per il download di applicazioni per smartphone: Play Store di Google e App Store di Apple dedicate rispettivamente ai dispositivi Android e iOs ossia agli iPhone.

E’ solo rebranding?

Di per sé la notizia può essere vista come una semplice operazione di rebranding portata avanti dalla società di Mark Zukerberg per sottolineare la sua egemonia sul mercato dei social network, ma le reali motivazioni potrebbero essere da ricercare nella recente apertura da parte della Federal Trade Commission di un’indagine antitrust sulle acquisizioni di WhatsApp e Instagram da parte del social network più popolare del mondo.

L’obiettivo dell’indagine è quello di verificare se la società di Zuckerberg abbia rilevato la proprietà dei due social network prima che potessero diventare dei rivali troppo ingombranti. L’acquisizione delle due piattaforme, infatti, pone Facebook come una sorta di monopolista nel settore dei social network, una posizione che se confermata dall’indagine andrebbe contro la legislazione statunitense sul libero mercato.

Andiamo con ordine

Ma andiamo con ordine. Facebook ha acquisito Instagram nel 2012 per un miliardo di dollari, mentre l’acquisizione di WhatsApp è più recente (2014) ed è costata ben 19 miliardi di dollari, per un investimento complessivo di 20 miliardi di dollari. Prima di dare vita a questa operazione Facebook ha acquisito altre società operanti nel web tra le quali Onavo un servizio di risparmio dati israeliano in grado di tracciare in maniera precisa e in tempo reale l’utilizzo delle app sui dispositivi mobili.

I dati ricavati dall’acquisto di Onavo hanno spinto Zuckerberg prima a pianificare l’acquisto di WhatsApp e soprattutto a comprendere come l’utilizzo di Instagram impattasse sull’uso di Snapchat portandolo ad acquistare in prima battuta anche il social network concorrente. Dopo essere stato utilizzato per raccogliere queste informazioni, il servizio Onavo è stato chiuso.

La strategia

L’indagine di mercato effettuata dalla società di Mark Zuckerberg prima dell’operazione che l’ha condotto a rilevare la proprietà di Instagram e WhatsApp di per sé non viola nessuna legge, ma il fatto che la Federal Trade Commission abbia già multato di cinque miliardi il social network a causa del mancato rispetto della privacy degli utenti durante il caso Cambridge Analytica; unita alla possibilità di incorrere in una sanzione per aver dato vita a un monopolio nel mondo dei social network, suggerisce l’ipotesi che il cambio di nome voluto da Facebook rientri in una strategia preliminare volta a respingere future offensive legali.