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Viva i grandi fisici da NBA, ma attenti allo stereotipo positivo

Stereotipo: immagine attore
Stereotipo positivo?

Lo stereotipo positivo

Da spettatrice, da giornalista, da produttrice di serie TV (seguo in prima persona il casting sia di atleti che di attori) sempre ringrazierò le caratteristiche muscolari dei grandi atleti neri, sia «afro» che polinesiani.

Chi di noi allora adolescenti non ha dato un’occhiata “extra-sportiva” a Magic Johnson, Michael Jordan o magari a qualche pugile del quale non sapevamo nemmeno il peso?

Quindi ben vengano quelle fibre, che il nostro stereotipo immagina come sempre e comunque più elastiche e più forti di quelle bianche. Un uomo bello è un uomo bello. Punto.

La trappola

Ma c’è una trappola in agguato, e il cinema e le fiction hanno le loro pur giustificabili colpe: pensare che una presunta superiorità fisica corrisponda a una leggera piattezza mentale. Attenti, e attente, perché si tratta di uno stereotipo positivo dall’effetto boomerang.

Ascoltando una conferenza (di Luca Tramontin) sulle colonie, sono venuta a sapere (o forse lo sapevo già ma non ci avevo mai messo troppa attenzione) che esistono anche gli «afro» piccoli, quelli grossi, etc. Semplicemente non erano «favoriti» a livello di deportazione schiavistica, e di conseguenza sono meno comuni negli USA che, volendo o non volendo, sono i fornitori maggiori di immagini sportive del nostro secolo.

La cronaca, come il cinema e la fiction, ha bisogno di congolesi esperti di informatica, di ebrei dal fisico imponente, insomma di tutto quello che esiste abbondantemente nella realtà ma a noi sembra ancora una cosa strana o una rarità folkloristica.

Sì, un ebreo estremamente fisico, un nigeriano specializzato in pergamene attraggono più in funzione di curiosità estrema che di riflesso di un reale.

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Prendere confidenza e controllare la coerenza

Abbiamo bisogno di prendere confidenza, perché (riporto dalla conferenza) lo stereotipo positivo ha a che fare con i vasi comunicanti: ti attribuisco «tanto» dal lato atletico, do per scontato (senza accorgermene) che ti sto togliendo qualcosa dal lato mentale. O il contrario.

Le serie TV ormai fanno parte della realtà e secondo me devono aiutare a capirla, senza nulla togliere ai superfisici dei cricketer caraibici (invito le lettrici ad approfondire), dei rugbisti polinesiani (idem) e ai miei poster di NBA di adolescente “interessata”…

VI aspettiamo per controllare la coerenza nella stagione 2 e 3.

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