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Vincenzo De Luca: se il posizionamento sembra frutto di fortuna

Comunicazione politica e posizionamento – Foto F.Pircher

Vincenzo De Luca è il primo politico ad essere “preso in esame”, in questa nuova rubrica che si occupa di “comunicazione” in ambito politico. I nostri topics , sono sempre opera esclusiva di  professionisti di settore. Per un argomento così attuale e interessante, l’esperto è Matteo Garnero.

Matteo Garnero

Matteo Garnero si occupa di marketing e comunicazione da circa 20 anni, in aziende pubbliche e private e come campaign manager per partiti e politici, ed è docente universitario di corsi e seminari di comunicazione politica.

Il posizionamento

Negli anni ’90 Silvio Berlusconi si è affidato agli esperti dell’allora Fininvest, in tempi più recenti il Movimento 5stelle ha avuto il supporto della Casaleggio e Associati.

Da anni ormai politici e partiti utilizzano il know how di professionisti per posizionarsi nei confronti dell’elettorato. Semplificando molto, il posizionamento – termine tecnico del marketing – è il modo in cui ci si pone verso il pubblico (in questo caso l’elettore) per essere identificati: il paladino dell’onestà, il vero patriota, l’unico vero erede della sinistra storica ecc.

Posizionarsi bene nell’arena politica è tutt’altro che semplice però, e anche con i migliori spin doctor spesso si perdono i pezzi per strada.

Vincenzo De Luca

Poi c’è invece chi da l’impressione di posizionarsi per caso, come il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Politico amato, odiato, a tratti controverso ma sicuramente molto, molto particolare.

Naomi Campbell infatti si innamora della sua “verve”, lo traduce per i suoi connazionali, e tramite Instagram lo rende famoso anche in America.

A marzo, nel suo periodico messaggio ai cittadini campani, avvisa di essere stato informato che diversi laureati vogliono organizzare una festa di laurea, in piena emergenza Coronavirus. La risposta è memorabile: “Mandiamo i carabinieri, ma li mandiamo con i lanciafiamme!”

De Luca diventa un caso

De Luca diventa un caso. Centinaia di “smanettoni” del web, complice la quarantena, passano il tempo a scavare nelle sue dichiarazioni passate, creano meme e persino videogiochi.

Nascono in tempo record pagine Facebook dedicate che raccolgono tutto il materiale online sul nuovo idolo, come la pagina “Vincenzo De Luca Imperatore dell’Universo”, che in pochi giorni supera i 100.000 fans. Grazie ai social De Luca riesce meglio dove solo Salvini si era avventurato con grande fatica: nel mondo dei giovani. Improvvisamente dai 10 ai 90 anni, sono tutti suoi fan (e forse in molti anche elettori?).

Per caso o no il posizionamento è giusto

Quindi per caso, per fortuna, grazie alla spontaneità del web, di De Luca emerge un lato che nessun spin doctor era riuscito a far emergere: un italiano verace, spigoloso ma simpatico, un amministratore deciso che va dritto al punto e protegge i suoi cittadini. Il posizionamento perfetto per un politico, in questo particolare momento storico.

Lui, da uomo scaltro quale è, lo capisce, ed entra perfettamente nella parte. E ogni venerdì entra in scena il “De Luca show”, dove il governatore appassiona i suoi fan e offre nuovo materiale per meme e video, mentre gongola nel pensare a quanti soldi ha risparmiato sullo spin doctor.