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Via Crux: il ciclone Cruciani

“Ci siamo tutti rotti il cazzo”: il debutto milanese al Manzoni

Milano, 19 gennaio 2026.

Il politicamente scorretto torna protagonista a teatro e lo fa senza chiedere scusa a nessuno. Al Teatro Manzoni va in scena la prima milanese di Via Crux, spettacolo di Giuseppe Cruciani, un debutto che si impone come uno degli eventi più discussi ma anche attesi della stagione.

Il titolo — “Ci siamo tutti rotti il cazzo” — è già una linea di confine netta: da una parte chi rivendica la libertà di parola, dall’altra chi fatica a tollerarla. E la serata prende subito una direzione chiara.

Un debutto senza filtri né concessioni, una parola sola: LIBERTÀ. Esattamente come il conduttore della Zanzara, entra in scena con una t-shirt che riporta proprio questa parola.

La via crucis laica contro i tabù moderni

Via Crux si sviluppa come una via crucis laica del nostro tempo, in cui a essere messi sotto processo sono i tabù contemporanei, l’ipocrisia del linguaggio, l’ossessione per il consenso e il bisogno compulsivo di indignarsi.

Milano, la città giusta Milano si conferma la cornice ideale per un debutto di questo tipo. Capitale della comunicazione, dell’immagine e delle tendenze, è anche il luogo in cui il politicamente corretto ha attecchito con più forza. Portare Via Crux qui significa mettere il dito nella piaga, davanti a un pubblico abituato a linguaggi controllati e formule misurate.

E la risposta è chiara: attenzione altissima dall’inizio alla fine, nessun abbandono, nessuna distrazione.

Diverse le tematiche trattate a partire dall’esclusione dalle Olimpiadi Milano Cortina 2026, del noto comico Massimo Boldi, protagonista dei film di successo anni 80 dei fratelli Vanzina, proprio a Cortina. Tra l’altro, Boldi nel 2023 ha ricevuto il premio alla carriera ricordando anche la sua partecipazione come giocatore “fantasista” nella Nazionale Italiana Artisti Tv, in occasione del Premio Gentleman 2023.

Dal linguaggio inclusivo all’ospite Mario Giordano

Non poteva mancare naturalmente la tematica del linguaggio “inclusivo” nelle scuole e nelle università e gli episodi di attualità sia nazionali che internazionali sulla tanto discussa questione del politicamente corretto imposta ai media, alla stampa e ad oggi anche a tutte le realtà aziendali.

Ecco qui qualche estratto:

Ospite d’eccezione, Mario Giordano, conduttore della trasmissione “Fuori dal Coro”, in onda su Rete 4, dove lo stesso Cruciani è stato invitato diverse volte per avere la sua opinione sui fatti riportati in trasmissione. Il finale non offre soluzioni né pacificazioni. Cruciani si include nel “noi” evocato dal titolo, rifiutando qualsiasi superiorità morale. Nessuna morale finale, nessuna predica. Solo una constatazione che resta sospesa nell’aria anche dopo l’ultimo applauso: “Ci siamo rotti il cazzo”.

Applauso lungo, deciso, consapevole. Non unanime, ma autentico.Via Crux ritorna però di nuovo a Milano per una seconda e terza data: 16 febbraio e 9 marzo, sempre al Teatro Manzoni.

Per chi invece lo volesse seguire per le altre città del tour, qui le nuove date:

Il calendario di Via Crux di Giuseppe Cruciani

Pubblicato il: 20 Gennaio 2026
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