Globe Today’s

Notizie quotidiane internazionali

Veneto in 3 giorni + 2. Oggi Verona, Vicenza e Padova.

Veneti e Veneto

Il Veneto in cinque giorni, anzi 3 +2. Immersi nell’eleganza architettonica, nelle atmosfere rinascimentali, nella storia di Verona, Vicenza, Padova e domani vedremo Treviso e Venezia. Per ognuna c’è un detto legato agli abitanti: veronesi tutti matti, vicentini magna gatti, padovani gran dottori. Non siate curiosi domenica sveleremo il resto. E allora andiamo a scoprire se, per ogni detto c’è un fondo di verità.

Verona giorno 1

La comodità di visitare Verona e che per spostarvi da un luogo all’altro vi basterà fare una piacevole passeggiata e non vi serviranno mezzi di trasporto di alcun tipo. Iniziamo dal simbolo della citta l’Arena: l’anfiteatro che in epoca romana era sede dei combattimenti tra gladiatori, è oggi la location della più grande stagione lirica all’aperto del mondo. Proseguite attraverso i negozi di Via Mazzini e gli eleganti edifici storici come Palazzo Barbieri in stile neoclassico, o le 13 arcate della Gran Guardia e giungete al cuore della città: Piazza delle Erbe. Un tempo foro romano, la piazza vi conquisterà per il Palazzo della Ragione con la facciata opera dell’architetto Giuseppe Berbieri, che nell’800 la fece restaurare conferendole l’aspetto neoclassico attuale.

A sovrastare il Palazzo della Ragione troverete, la Torre dei Lamberti, che risale al 1172 ed è attualmente la torre più alta di Verona. Vi consiglio di salirci attraverso il cortile del Mercato Vecchio, dietro al Palazzo della Ragione, mediante un ascensore e godetevi la spettacolare vista sulla città. Immancabile tappa per tutti gli innamorati è il balcone di Giulietta, non poco distante così come la vicina Piazza dei Signori: dovrete attraversare l’Arco della Costa, caratteristico per via della costola di balena che penzola dal centro dell’arcata.

Secondo la leggenda, la costola si staccherà dall’arco solamente quando una persona pura di cuore ed onesta vi passerà sotto. Affacciati su Piazza dei Signori, troverete edifici storici risalenti all’epoca degli Scaligeri, uno più bello dell’altro. L’ultima tappa della giornata veronese è una passeggiata sul ponte di Castelvecchio, che attraversa il fiume Adige: vi suggerisco di farla di sera, magari dopo una cena in uno dei ristoranti situati in Piazza delle Erbe.

Vicenza giorno 2

Verona e  : Vicenza
Piazza dei Signori – Vicenza

Vicenza “città del Palladio”, ma anche del baccalà con polenta è una città a misura d’uomo: situata ai piedi dei Colli Berici, è perlopiù conosciuta grazie alle ville Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1994, opera dell’architetto Andrea Palladio. Il centro di Vicenza è visitabile in giornata, partendo dal Teatro Olimpico, il primo e più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna, tuttora sede di rappresentazioni e concerti. Ciò che contraddistingue e che rende incredibile questo teatro è la scena a “prospettive”: le scene lignee, infatti sono di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio. Proseguite pochi passi e raggiungerete Palazzo Montanari che insieme a Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli e ai palazzi di Piazza della Scala a Milano, costituiscono il complesso delle Galleria d’Italia.

Leggi anche:  Pensiero e diversità di pensiero. Geni al margine

Imperdibile tappa è il cuore della città Piazza dei Signori, su cui si affaccia la bellissima e imponente Basilica Palladiana. Un tempo sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi ospita mostre d’architettura e d’arte indipendenti. Vi suggerisco di salire all’ultimo piano dove è presente La Terrazza della Basilica e di fare uno spuntino accompagnato da uno spritz per poi proseguire con il baccalà alla vicentina, che è forse il piatto più emblematico della città. Introdotto durante il XV secolo dai navigatori veneziani di ritorno dalla Norvegia, si tratta di stoccafisso (merluzzo essiccato) pestato e messo a bagno per 3 giorni, infarinato e cotto a fuoco lento con cipolla, latte e olio, per essere poi servito con polenta gialla.

Padova giorno 3

Il terzo giorno, tocca a Padova e immancabile tappa è la Cappella degli Scrovegni: un gioiello dell’arte, situato all’interno dei Giardini Giotto, rappresenta il più completo ciclo di affreschi realizzati dall’artista toscano tra il 1303 e il 1305. All’interno lo sguardo sarà attratto dal meraviglioso soffitto blu oltremare adornato da stelle in foglia d’oro e dall’imponente giudizio universale che ricopre un’intera facciata. Lasciata questa meraviglia, proseguite per una tappa golosa al Caffè Pedrocchi: noto anche come “Caffè senza porte”, poiché rimase aperto 24 ore su 24 dal 1831 fino al 1916.


Nelle sue sale interne, ispirate al tricolore italiano, o nell’area più moderna potrete gustare dell’ottima pasticceria abbinata al famoso Caffè Pedrocchi, la cui ricetta a base di menta è famosa in tutto il mondo. Terza sosta di questa giornata padovana sono le due piazze più caratteristiche della città: Piazza della Frutta e della Piazza delle Erbe. Unite da un passaggio coperto chiamato “Canton delle busie” e divise dal Palazzo della Ragione, furono un tempo sede dei tribunali cittadini, oggi la sera si trasformano diventando il luogo ideale per assaggiare un ottimo Spritz e qualche cicchetto con ingredienti tipicamente locali.

Non meno importante la Piazza dei Signori, che ospita la Torre dell’Orologio con l’orologio astronomico più antico e meglio conservato al mondo.

La città dei “3 senza

Ma Padova è soprannominata la città dei tre “senza”. Uno l’abbiamo già incontrato, il caffè senza porte e ora andremo a scoprire gli altri due “senza”. Patrono della città è Sant’Antonio e celebre è la Basilica di Sant’Antonio che ogni anno meta di milioni di pellegrini. Sant’Antonio soggiornò a Padova fino alla sua morte e fu in grado di farsi amare dai cittadini per la sua dolcezza d’animo. Questa totale devozione permette, ancora oggi, di riferirsi a lui chiamandolo semplicemente il “Santo” senza il nome.

Quindi dopo “il caffè senza porte” e “il Santo senza nome” l’ultima tappa è nella suggestiva piazza conosciuta come “il prato senza erba”, ovvero Piazza Prato della Valle: quattro viali, quattro ponti, 78 statue di personaggi illustri, fortemente legati a Padova, ed un canale che la circonda per una delle piazze più grandi d’Europa 

Verified by MonsterInsights