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Veneto in 3 giorni + 2. Oggi Treviso e Venezia (2)

Treviso: Trevigiani e veneziani
A treviso : pane e trippe a Venezia : gran signori

Abbiamo chiuso il mese di novembre con gli itinerari di Verona, Vicenza e Padova. Apriamo dicembre con Treviso e Venezia. Il Veneto si offre ai lettori proprio alla vigilia di Natale. La voglia di regali e di viaggiare c’è ancora di più. E allora seguiamo qualche consiglio dedicato agli “spiriti liberi” come il nostro Cristian il viaggiatore e non dimentichiamo i “cosiddetti detti” della vox populi: trevisani (trevigiani) pane e trippe; veneziani gran signori.

Giorno 4: Treviso

La più piccola delle 5 città venete, Treviso viene chiamata la città dell’acqua, per via della sua posizione territoriale: dal fiume Sile si diramano diversi canali, più o meno naturali, su cui la città è stata costruita. È un po’ una piccola Venezia fatta di fiumi anziché di canali lagunari, che dista appena 30 km dal capoluogo veneto. Sorta come città romana col nome di Tarvisium, il vero e proprio sviluppo di Treviso l’ebbe intorno all’anno Mille, nel periodo comunale, quando iniziò a riempirsi di bei palazzi, ad espandersi e a crescere in popolazione. Al suo centro storico vi si accede attraverso tre porte: Porta Altinia, Porta Santi Quaranta e la bella Porta San Tommaso.

Prima tappa è il Duomo di Treviso, o Parrocchia di San Pietro Apostolo: la parte sicuramente più suggestiva è la Cappella del Malchiostro, interamente affrescata dal Pordedone dove si trova la Pala dell’Annunziata, dipinta da Tiziano. Lasciato il Duomo, dirigetevi nel salotto socio-culturale della città: Piazza dei Signori. Elegante e raffinata, circondata da palazzi molto belli dove spicca il Palazzo dei Trecento. Costruito nel 1210, il Palazzo deve il suo nome al numero di membri appartenenti al Consiglio del Comune. 

Attiguo al Palazzo dei Trecento si trova il Palazzo del Podestà, che domina Piazza dei Signori. In questo edificio di mattoni rossi, costruito nel XIII secolo ma ristrutturato più volte nel corso della storia, era solito soggiornare il Podestà; dovendo egli necessariamente venire da fuori, si stabiliva qui come residenza ufficiale. Sul palazzo si trova la Torre Civica, alta 48 metri e un altro dei simboli di Treviso, con la sommità caratterizzata dalle merlature.

La città dell’acqua

Come detto inizialmente, Treviso è la città dell’acqua e quindi non possiamo scoprirne il fascino. Proprio nella zona nord, si trova la zona più caratteristica di Treviso, quella del canale dei Buranelli. Qui è un po’ obbligatorio passeggiare sui ponti che attraversano il canale, tra palazzi storici appartenenti ai periodi medievale o rinascimentale, zone dove trovare lavatoi e case storiche come quella che fungeva da magazzino e dimora dei commercianti provenienti da Burano.

Giorno 5: Venezia

Concentrare in un giorno una visita a Venezia è davvero difficile, tuttavia iniziamo dalla sua immensa bellezza e unicità dei suoi canali. Innanzi tutto indossate scarpe comode perché camminerete tantissimo e soprattutto considerate una giornata piena perché ne avrete bisogno. Venezia si trova su 117 piccole isole collegate da una serie di ponti e separate da una rete di canali. Iniziate dal Ponte di Rialto che dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande di Venezia è il più antico ed anche il più bello. Proseguite per Piazza San Marco, l’unica piazza di Venezia con il titolo di “piazza” (le altre sono chiamate campo) e visitate la Basilica e salite sul campanile.

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Il suo nome originale era “Basilica d’Oro” grazie agli oltre mille metri quadrati di mosaici dorati. Nell’828 d.C., il doge Giustiniano Partecipazio ampliò la cappella collegandola alla chiesa esistente quando il corpo di San Marco arrivò a Venezia da Alessandria, sostituendo il protettore della città San Teodoro.

Il leone alato diventa il simbolo della città

Da quel momento, il leone alato, lo stemma di San Marco, è diventato il simbolo ufficiale della Repubblica di Venezia. Successivamente visitate l’interno del Palazzo Ducale, che un tempo non era solo il centro del governo durante la Repubblica di Venezia, ma anche la residenza del Doge. Il palazzo è oggi un museo. Godetevi una passeggiata lungo la Riva degli Schiavoni, da qui avrete una splendida vista dei canali, di San Giorgio Maggiore e del Ponte dei Sospiri e poi dirigetevi attraversando il Teatro La Fenice, le Gallerie dell’Accademia, verso il Ponte dell’Accademia da dove avrete una vista eccezionale del Canal Grande.

Questo monumentale canale è più simile a un fiume e passa da una parte all’altra di Venezia attraversando il centro in una grande curva a S. Più di 170 edifici che risalgono al 13° secolo fiancheggiano le rive del canale che è stato un’importante via d’acqua della città per centinaia di anni. Un’ultima tappa merita il Museo di Casanova – Museo esperienziale che si sviluppa in una parte del Palazzo Malipiero e racconta le reali vicende di Casanova grazie a tecnologie 3D ed una riproduzione fedele di Venezia nel XVIII secolo.

E per cenare? Sicuramente optate per un “bacaro”, ovvero la tipica osteria veneziana dove consumare un cicheto al banco, sedersi magari al tavolo e ordinare bigoli in salsa e un bicchiere di vino. Qui si è seduti uno a fianco all’altro, o in piedi al bancone ed è facile scambiare quattro chiacchiere anche con uno sconosciuto e fare amicizia.

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