Globe Today’s

Notizie quotidiane internazionali

Usa il metodo FBI e scopri chi è bugiardo

Foto di ROLAND SCHWERHOFER

Usa il metodo FBI e scopri chi è bugiardo.

Il volto non mente.

Un periodo come questo ci insegna che la verità e la menzogna, spesso viaggiano sul filo del rasoio. Come possiamo fidarci di lei o di lui, con tutti i social utili ad amplificare le occasioni?

Come possiamo fidarci di chi ci assicura di aver detto la verità? Come possiamo fidarci di quello che promettono i politici? Beh qui, la risposta è abbastanza semplice. Non perdiamo tempo a capire, sappiamo che hanno tutti il naso da Pinocchio.

Per non parlare poi di calciatori o procuratori . Altri mondi, solita risposta. Vedi sopra.

Detto tutto ciò, non è il caso di andare in depressione. Perché, un aiuto lo fornisce proprio l’FBI:

FBI

FBI è l’acronimo di Federal Bureau of Investigation  la polizia dederale degli Stati Uniti d’America.

L’aiuto c’è fornito da un ex agente federale Mark Bouton, che nel suo libro How to SPOT Lies Like the FBI – Come scoprire le bugie come l’FBI, ci fornisce alcune indicazioni precise che appaiono sul volto e sulle espressioni del volto, che ci consentono di capire se chi ci è di fronte mente o dice la verità.

Interpretare i segnali degli occhi

Primo indizio gli occhi: di norma e in condizioni normali, noi sbattiamo le palpebre dalle cinque alle sei volte il minuto, se la frequenza invece diventa improvvisamente più rapida e le palpebre “sfarfalleggiano” cinque o sei volte ripetitivamente, il nostro interlocutore potrebbe essere un bugiardo.

Attenzione conta anche la durata della chiusura dell’occhio, per esempio se chiude la palpebra per un secondo o poco più, anche qui scatta l’allarme.

Insomma guardiamoci allo specchio, se siamo tranquilli, la frequenza di battito è di cinque sei volte al minuto, le altre situazioni, in qualche modo indicano stress, non tranquillità. Indizio di probabile bugia.

Sempre gli occhi. Ma qui dobbiamo prima capire , se il nostro interlocutore e destrorso o mancino. Vi spiego perché. Allora, il nostro cervello è complesso, ma semplice in fondo e ci aiuta a capire. Come? Chiedi alla tua controparte di ricordare un episodio per esempio di descrivere quello che ha veduto, il destrorso se dice la verità reagisce in un modo univoco. Guarda in alto e rivolto a sinistra, qualcuno guarda anche fisso dritto in avanti. E’ bugiardo, se guarda in alto a destra.

Chiaro che se il soggetto è mancino, avviene esattamente il contrario!

Il suono invece. Se chiedi cosa ha udito, in caso di verità sempre gli occhi si orienteranno verso l’orecchio sinistro.

Importante anche, il caso in cui occorre ricordare una sensazione brutta, negativa, un odore pessimo, se gli occhi viaggiano in basso a destra è bugiardo, la verità è solo in basso a sinistra.

Gli altri segnali

Lo scuotimento della testa, in accordo con quello che dicono, indica che è la verità.

Il rossore del volto. L’arrossire dando una risposta o anche ascoltando la tua idea è indice di bugia.

Se una persona “sotto esame sorride” sinceramente e non mente, quando lo fa di norma, si può notare un leggero ringrizzamento della pelle. Non è però un segnale facile da cogliere, occorre un po’ di esperienza.

Anche il sudore sul volto spesso è indice d’inquietudine da bugia.

Il prurito al volto è indice che il soggetto mente.

La bocca e la gola seccano in caso di bugia, le labbra si sbiancano e stringono. Sono segnali evidenti di difficoltà.

Insomma, fidarsi e bene, ma non fidarsi è meglio. Sempre che non parliamo, come abbiamo fatto di “amico per la pelle”, ma lì ci riferivamo al sapone!