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Un’estate fa la storia di noi due tra ghiacciai e montagne

Un’estate fa… le Tre Cime di Lavaredo

Un’estate fa la storia di noi due tra ghiacciai e montagne. Le parole di una canzone famosa per raccontarvi le mie avventure in camper. Noi “Le Camperiste Italiane”, non ci fermiamo mai e io Mariapia, sono al terzo racconto qui su Globe.

Un’estate fa in camper con amici

Essere camperiste, riunisce le coppie come noi, ma anche altre persone che accomunate dalla stessa passione, diventano facilmente amiche di avventura.

Aggiungi la passione per la montagna che condividi con altre due coppie: Viviana e Roberto e Katia e Cris + Theo (rigorosamente con l’acca), il loro meraviglioso lupo cecoslovacco e voilà. ecco la nuova meta del nostro fine settimana di un’estate fa.

Ghiacciaio della Marmolada e Tre Cime di Lavaredo

Un’estate fa… tra Marmolada e Tre Cime

Un breve, ma intenso “brain storming” tra famiglie, fa si che mettiamo su un “piano di viaggio perfetto o quasi”.
Il week end prevede, prima la sosta in zona Marmolada e relativo ghiacciaio, solo successivamente arriveremo Alle Tre Cime. Sappiamo tutti che in Italia, le previsioni del tempo, non è che siano così affidabili e quindi le ascoltiamo sì, ma con un certo distacco. Chiaro che bisognerebbe tenere conto almeno del buon senso dei nostri genitori: mai fidarsi del clima montano cosi volubile, già di per sé, ma se aggiungi che la pioggia era comunque prevista…
Comunque sia, in barba al tempo decidiamo in fretta. Partiamo 🙂🙂🙂.

Ci accoglie la pioggia

Strano! Nonostante l’inaffidabilità del meteo, piove. Ma guai a noi demoralizzarci, peraltro, in attesa di Viviana e Roberto, che ci avrebbero raggiunti in serata, sia io che Gabri, come del resto Christian e Katia siamo esperti di vita in montagna. Si, sappiatelo, l’organizzazione è di primaria importanza qui e occorre calma e una giusta dose di freddezza. Quella sicuramente non ci mancava. C’era un freddo becco infatti, va bene dai, non esageriamo definiamolo “freddo birichino “ecco.

Ci organizziamo

Come ci organizziamo? Tiriamo giù la veranda dei due camper, le avviciniamo. Mettiamo giù tavolo e quattro sedie e con molto coraggio pranziamo all’aperto. Il segreto della nostra scelta è molto semplice. Buona compagnia, vista spettacolare, barzellette e risate conseguenti. Il freddo in queste condizioni passa in secondo piano (peraltro eravamo coperti!). Chiudete gli occhi è immaginate di vedere appena sotto di voi il meraviglioso colore blu del lago di Fedaia nei pressi di Canazei con attorno le Dolomiti e alle vostre spalle il ghiacciaio bianco e lucido della Marmolada, la più alta montagna delle Dolomiti (3.343 metri). Immaginate tutto questo e capirete perché ci sentivamo così bene.

Un’estate fa la sera

Tra una chiacchera e l’altra, il tempo fugge si sa. La visita al ghiacciaio rinviata al giorno dopo, tanto eravamo in attesa anche dell’arrivo della terza coppia camperista: il duo Viviana e Roberto. Completata la nostra formazione, la sera pernottiamo presso il “Rifugio escursionistico Cima Undici “con terrazza e vista mozzafiato su Marmolada e il Vernel con la “Roda de Mulon”.

Una baita meravigliosa, sembra di vivere in una favola: clima e atmosfera quasi magica. Cibo genuino, ottima carne, dolci superlativi e vino. Si dai, non dobbiamo guidare e una tantum, con moderazione si può anche chiudere con un bel grappino perché no!

Tanto poi, sulla terrazza una bella dose di aria fresca, ci si rimette in sesto rapidamente.

Saluti e baci a tutti, si va a riposare. Domani ci attende il ghiacciaio.

Una notte di tempesta

Forse la morale di questo racconto si intuisce già fin d’ora. Se non lo avete capito, capirete!

Ci addormentiamo come sassi. È stata una bella giornata, ma l’aria di montagna, la fatica e il cibo ci hanno fatto da sonnifero. Ma le previsioni del tempo avevano previsto un po’ di maltempo. Ricordate?

Scende la temperatura, si alza il vento, pioggia e poi neve si succedono per tutta la notte. Una tempesta in piena regola. Chiaramente ci svegliamo tutti. I camper si muovono come su una pista da ballo, un minimo di apprensione coglie tutti noi, ma nessuno decide di spostare i camper o di fare altro che cercare di riposare e sperare che passi presto la bufera. Tutte e tre le coppie confermano il nostro stesso pensiero notturno.

La quiete dopo la tempesta

E vai di citazioni in questo articolo! Il mattino è arrivato e finalmente la tempesta ha lasciato il posto a un miglioramento delle condizioni atmosferiche.

Decidiamo quindi, di fare una robusta e buona colazione e partire verso la Marmolada e i suoi ghiacci. Qui non molliamo di sicuro. A parte Gabry, che ha causa dell’altitudine e della notte quasi in bianco, non se l’è sentita di partecipare all’escursione. Partiamo in cinque.  Passo dopo passo tentiamo la vetta, non nego che non è stato per nulla facile, anzi direi che è stato faticosissimo e il cielo come se non bastasse non ci convinceva per nulla ma partiamo ugualmente.

La strada è subito in salita, ma la vetta ci aspetta e in cima troveremo uno spettacolo meraviglioso che ci ripagherà di tuffa la fatica fatta. Lungo il percorso troviamo la neve e i cani impazziscono dalla gioia. Corrono saltano si rotolano…una gioia anche solo guardarli giocare così. Noi facciamo una breve sosta, giusto il tempo di un caffè al rifugio della Marmolada. Gestori super gentili, ma purtroppo guardiamo il cielo che diventa improvvisamente nero. L’esperienza dei nostri genitori, dicevamo poco sopra, ma anche quella nostra più recente, ci fa presagire che anche se ora c’è il sole, tra mezzora potremmo trovarci nuovamente dentro la bufera! 

Gambe in spalla e si scende

Quindi zaino, ma anche gambe in spalla e si scende. Anche molto velocemente. Naturalmente e direi in modo quasi “scontato”, comincia a piovere. Sempre più forte e sempre più forte acceleriamo anche noi.

Yeahhh successone! Siamo fradici, ma ce l’abbiamo fatta. Nonostante tutto è stato un successo di caparbietà.

Doccia e asciugatura e si riparte. Destinazione Le Tre Cime… a quattro ruote però.

La strada ha qualche curva ma arriviamo senza intoppi e quando è quasi sera ci parcheggiamo proprio sopra le “Tre cime di Lavaredo”. Stavolta il clima clemente, ci mostra un cielo e un tramonto meraviglioso, al punto di sentirsi dentro al cielo stesso, abbracciati quasi dalla grandezza di queste montagne spettacolari e maestose.

Consiglio a tutti di venire qui. È una meta assolutamente da vedere…

Ora aperitivo all’aperto, cena e nanna domani ci aspetta il giro delle tre cime.

Il giro delle Tre Cime

Fortunatamente stavolta passiamo una serena notte il giorno dopo ci svegliamo.  Roberto e Viviana scendono in bici. Loro sono innamorati di questo sport e approfittano del paesaggio per goderselo su due ruote.

Noi partiamo c’è tantissima gente non immaginavo. Il percorso, ci mostra i rifugi dell’ultima guerra almeno così ci dicono. Ci muoviamo in questo paesaggio incantevole che ci lascia tutti senza fiato. Anche qui il freddo è “birichino”, ma tutto ciò che vedi intorno a te, riscalda davvero il cuore.

Un’estate fa Dolomiti… finisce

Purtroppo come tutte le cose belle finisce anche il nostro week end e si ritorna a casa.

Pazienza, ma è stato tutto così bello e un’esperienza così gratificante, che ancora oggi porto nel mio cuore tutta la bellezza è l‘amore per quelle giornate. Ci tornerò! Perché quei posti meritano davvero e ve li consiglio, se amate la montagna come la amo io!