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Una domenica nel pallone tutta al femminile

Sport quello vero (al femminile)

Domenica: Paola Egonu rappresenta lo Sport al femminile
Paola Egonu rappresenta lo Sport al femminile

Una domenica dedicata allo Sport, quello con la S maiuscola, per intenderci, quello fatto di valori e non di interessi reconditi, nascosti. Stiamo rivivendo ancora una volta, quella sensazione di malessere anche fisico, si, lo si avverte anche un po’ dentro lo stomaco, perché immaginiamo che molta gente sia stufa di sentire che protagonisti del pallone strapagati e fortunati, perché baciati anche da una sorte benevola, non si accontentino mai. Non vogliamo neppure parlare di questo, né fare nomi. Tanto sappiamo tutti di cosa scriviamo e a chi e cosa ci riferiamo. Giusto?

Una domenica dedicata allo sport competitivo e femminile, anche per allontanare le notizie principali dei TG e dei media che da almeno tre anni, ci assillano con notizie di guerra, malattie, odio, violenza, emergenza. Anche no, si usa dire ormai nel linguaggio di tutti i giorni. Anche no basta grazie!  Oggi ci siamo dedicati allo Sport delle donne. E anche qui vorrei aprire una parentesi coerente con quanto sopra in qualche modo. Donne, femmine. Punto. Non facciamone questione di genere o di politicamente corretto. Anche qui no. Basta! E cosi ci siamo sfogati, grazie!

La domenica nel pallone (di calcio)

Appurato quanto sopra in due della redazione, io e Manuela a bordo di una Smart, siamo partiti per andare Al Centro Sportivo Vismara, per assistere all’incontro di calcio Seria A femminile, tra AC Milan vs Pomigliano. 90 minuti più recupero di spettacolo, agonismo, tecnica e bel gioco, in compagnia di Monica, stilista amica e compagna inseparabile del Mister meneghino. Bene anche il risultato 4 – 1 per i rossoneri, ma qui siamo di parte, anche se sportivamente abbiamo scambiato saluti e complimenti con due atlete campane.

Che dire, non abbiamo realizzato un video, ma solo qualche Instagram e pochi secondi di “scene” dal prato verde. L’intento è stato duplice, relax e valutazione del livello tecnico del calcio femminile. Vi garantiamo che lo standard è elevato e De Coubertin c’entra poco qui, con tutto il fair play che volete, queste atlete non mollano di un centimetro, pur essendo ormai professioniste, come i colleghi maschi. Ma qui lo sport è puro. “Scommettiamo” che se frequentate la A in rosa ci darete ragione? Il virgolettato è puramente voluto!

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L’altra domenica nel pallone (di volley)

Se Milan vs Pomigliano è stata una gara combattuta, non sapremo definire quella lunghissima sui 5 set all’Allianz Cloud di Piazzale Stuparich tra Vero Volley Milano Vs Scandicci 3-2. Ragazzi che roba! Battaglia sul campo certo, ma quella sana, bella, mozzafiato fino all’ultimo secondo. Basta non scrivere, ma dare spazio ai numeri per capire cosa intendiamo:27-25 25-18 25-27 22-25 16-14. Vi basta? Ma la differenza, quella che ti riconcilia con il mondo, la fa l’atmosfera del Palazzetto, capienza massima 5.420, saremo stati in 5.000. Tifo assordante, tambureggiante, ritmato con quei fantastici “monster block” di cartone a moltiplicare il suono.

Per tutto l’incontro lo speaker che dirige cori e canzoni e non molla mai. Immaginate sul rettangolo di gioco quelle ragazze, come fanno a non avere l’adrenalina al limite, con quel calore straordinario. Poi la sportività, applausi per tutti squadra del cuore e avversari, senza tifare contro. Questo è passione ragazzi, questo rigenera anche gli umori più down. Lo Sport pulito è un toccasana, vedere campionesse, ricordiamo che la nazionale Azzurra femminile è pluridecorata, come Paola Egonu e le sue schiacciate o la regia quasi perfetta della Orro ti aprono il cuore.

All’Allianz, come un po’ in tutto lo Sport femminile, traspare ancora la voglia e la gioia di competere in un unico abbraccio con il pubblico, composto non solo da singoli o coppie, ma da intere famiglie con i bambini. Per qualche ora non c’è differenza di classe sociale e di cultura, ci sono solo tifo e sorrisi e se proprio dobbiamo usare vocaboli sentiti e ripetuti del nuovo decennio, eccola la vera inclusione. 5.000 appassionati che elevano i decibel e paiono triplicare il numero di presenti. Immaginatevi tutto questo all’Arena Santa Giulia, che dopo le Olimpiadi sarà disponibile con i suoi 16.000 posti nella zona di Rogoredo – Milano. Io e Giulio, che ha sostituito Manuela all’Allianz Cloud abbiamo già prenotato simbolicamente almeno due posti. W le Donne! Si può dire è politicamente corretto?

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