Tre anni di “Costruiamo Gentilezza nello Sport”
Quello a Gianfranco Fasan, ideatore del Premio Gentleman Fair Play, è l’ultimo riconoscimento in ordine cronologico di un premio che, stagione dopo stagione, continua a dare voce a storie di sport capaci di generare valore per le comunità. Il premio, ideato dal Segretario di Ussi Toscana, Gaia Simonetti, in collaborazione con l’Associazione Cor et Amor che coordina il Progetto Costruiamo Gentilezza, ha come simbolo la maglia di Ambasciatore della Gentilezza ed ha preso ispirazione dal gesto del portiere azzurro attualmente in forza al Tottenham, Guglielmo Vicario, tra i primi ad accogliere e ospitare una famiglia fuggita dalla guerra.

I primi tre anni del premio
In questi tre anni i premi sono andati a esponenti di spicco dello sport italiano, come Claudio Ranieri, Anna Astori, Federica Cappelletti, Giorgio Chiellini, Elisabet Spina e Daniele Cassioli, ma anche realtà collettive. Tra queste ci sono le neopromosse Pisa Sporting Club (premiata per il proprio progetto scolastico ‘Accendi il Faro che è in Te’) e U.S. Sassuolo Calcio (a cui è riconosciuto l’impegno per ‘Un gol a quattro zampe’ a sostegno del canile e gattile Punto & Virgola). Nella stagione 2024/2025 anche Inter ha ottenuto il premio per l’impegno nella promozione della responsabilità sociale, dell’educazione e dell’inclusione. Un lavoro che ha preso forma soprattutto attraverso il programma I’M Inclusion, etichetta sotto cui sono sviluppate molte delle attività extra-campo, in sinergia con associazioni educative e istituzioni del territorio.


Questa cornice strategica inquadra le iniziative in due macroaree. La prima, “Education”, raccoglie attività realizzate nel mondo delle scuole, nelle comunità educative, nelle pediatrie, negli oratori, con l’obiettivo di formare e ispirare le nuove generazioni. Una delle espressioni concrete di questa mission – e uno dei motivi principali del premio – è ‘Io Tifo Positivo’, progetto promosso insieme a Comunità Nuova Onlus per la diffusione di una sana cultura del tifo e dei valori positivi dello sport, da mettere in pratica anche nella vita di tutti i giorni. Una serie di attività che lo scorso anno è culminata il giorno di Inter-Cagliari, con lo stadio Meazza che ha accolto 1700 studenti delle scuole milanesi, i loro insegnanti e genitori, tutti coinvolti in questo percorso educativo.
Sinergia con il mondo accademico
Nel corso dei tre anni, il Premio ha rappresentato il case history sulla comunicazione al Master di Amministrazione delle Imprese Sportive dell’Università di Udine coordinato dalla Prof.ssa Michela Mason e consegnato al Professore Marco Macchia, in rappresentanza dell’Università di Pisa, in qualità di Presidente del Comitato per lo sport Universitario e membro della commissione federale antidoping della FIGC.
L’Ateneo ha ricevuto il Premio Costruiamo Gentilezza per l’impegno nel diffondere tra i giovani i valori dello sport, la cultura della gentilezza e realizzare progetti a tutela dello sport, contro il doping al termine del panel “Limitless: il calcio tra benessere e cultura dell’antidoping” che si è svolto nell’ambito del “Goal! Festival”, dal 5 al 7 settembre alla Stazione Leopolda di Pisa.
Come viene riconosciuto?
Il Premio Costruiamo Gentilezza è riconosciuto dal Comitato Comunicazione e Diffusione dell’Associazione Cor et Amor, su proposta degli Ambasciatori di Costruiamo Gentilezza e consegnato da questi ultimi.
A sigillo del premio, sul retro della maglia campeggia una frase scelta direttamente dai bambini promotori del progetto, che ne sintetizza perfettamente lo spirito: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo” — Nelson Mandela.



