Tra Monaco e Italia: trend della stagione nautica 2026
La stagione nautica 2026 inizia in un momento in cui il mercato ha già subito una trasformazione strutturale. Non si tratta più di crescita nel numero degli yacht, ma di una redistribuzione dei capitali, dell’ingresso di nuovi player e dello sviluppo di società ibride che uniscono servizi, brokerage e infrastrutture tra Italia e Monaco.

Produzione di yacht: l’Italia rafforza la sua leadership
A livello globale, l’Italia continua a mantenere una posizione di assoluto leader nella costruzione di superyacht. Secondo il Superyacht Global Order Book 2026 di Boat International, oggi il 52% del portafoglio mondiale ordini di superyacht è detenuto dai cantieri italiani, pari a 568 unità, con un aumento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente.
“Il 52% dei superyacht mondiali è costruito in Italia”
Fonte: Superyacht Global Order Book 2026 / Boat International
Il settore resta uno dei pilastri dell’economia italiana:
- oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto;
- circa 168.000 posti di lavoro;
- primo Paese al mondo per numero di superyacht in costruzione.
I cantieri italiani Azimut-Benetti, Sanlorenzo, The Italian Sea Group, Overmarine, Palumbo Superyachts, Baglietto, Cantiere delle Marche continuano a definire gli standard globali nei segmenti medio e alto del mercato.
Principali trend della stagione 2026
- crescita dei progetti completamente custom;
- sviluppo di tecnologie ibride ed eco-sostenibili;
- aumento della quota di yacht tra i 50 e i 100+ metri;
- forte domanda di design personalizzato e interni esclusivi.
Il design italiano torna a essere un riferimento
L’eccellenza della nautica italiana è confermata anche dai premi internazionali. Durante la 17ª edizione degli International Yacht & Aviation Awards 2026, organizzati da Design et al, diversi progetti di The Italian Sea Group sono stati premiati nelle rispettive categorie.
Particolare attenzione è stata dedicata a M/Y Admiral | Giorgio Armani, un vero esempio di haute couture sull’acqua. Il progetto ha ricevuto il Master Cabin Award per la suite armatoriale, che unisce l’estetica di Giorgio Armani con l’expertise ingegneristica di Admiral. Non a caso Giorgio Armani ha affermato: “Elegance is not about being noticed, it’s about being remembered.”
La collaborazione tra Giorgio Armani e Admiral era già stata raccontata nell’articolo
“Miliardi in Mare. Monaco Yacht Show 2025. Tendenze nello yachting moderno”.
Inoltre, il motoryacht M/Y Admiral Raja², progettato da Admiral Centro Stile, è stato premiato come miglior motoryacht sopra i 40 metri, confermando l’eccellenza progettuale e costruttiva del cantiere.
Un altro importante riconoscimento è andato a S/Y Katana di Perini Navi, vincitrice del premio Best Sailing Yacht. Dopo il debutto al Monaco Yacht Show 2025, dove è stata tra gli yacht più discussi, il riconoscimento internazionale ha ulteriormente rafforzato la posizione del brand nel segmento dei grandi sailing yacht. Quando abbiamo analizzato le tendenze dopo il Monaco Yacht Show 2025, molte di queste evoluzioni erano ancora in fase iniziale. Oggi sono confermate dai dati del nuovo ciclo di mercato.
Cosa è cambiato davvero nel 2026

Il cambiamento principale è strutturale. Se in passato la Liguria competeva per il traffico degli yacht, oggi compete per:
- soste di lunga durata;
- refit e manutenzione tecnica;
- operazioni di equipaggio;
- operazioni di brokerage;
- logistica tra Francia e Italia.
In altre parole: non più per l’arrivo degli yacht, ma per l’intera economia che ruota attorno ad essi.
Chi è entrato nel mercato
Nel 2026 non è cresciuto il segmento di massa, ma tre categorie di nuovi player — società ibride:
1. Nuove società di servizi
Non semplici agenti, broker o operatori di marina, ma strutture che coprono l’intero ciclo:
- agency e assistenza;
- formalità portuali;
- servizi di immigrazione;
- logistica;
- supporto operativo in tutto il Mediterraneo e oltre.
In Italia il cliente non acquista più un servizio singolo: acquista sicurezza. La certezza che, ovunque si trovi nella regione, tutto sia sotto controllo.
Lo yachting diventa un’infrastruttura di fiducia.

“In Italia il cliente non compra più un servizio: compra sicurezza. Lo yachting diventa un’infrastruttura di fiducia.” — Omar Cane, Raccomandatario Marittimo (Licenza n.574), co-fondatore della The DOC Yacht Services
Legislazione e immigrazione: una parte centrale dello yachting

“Una documentazione correttamente preparata, la conoscenza delle normative migratorie e fiscali e un coordinamento preciso permettono di garantire l’obiettivo principale: una permanenza completamente legale e stabile in Italia. Ogni caso è diverso: visti, timbri o permessi di soggiorno — è fondamentale definire la strategia in anticipo.” — Fulvia Boidi, Consulente del lavoro ed in immigrazione (iscritta all’Albo CDL IM n. 252-2013), co-fondatrice della The DOC Yacht Services
2. Strutture ibride di brokerage
Il mercato sta sempre più integrando brokerage, servizi e operatività in un unico sistema. Anche il cliente è cambiato: è disposto a pagare per la qualità, ma non acquista più servizi frammentati — acquista un sistema.
Questo può includere:
- acquisto dello yacht;
- gestione operativa;
- equipaggio;
- interior;
- provisioning;
- servizi completi.
Lo yachting non è più una singola transazione, ma un percorso completo.
“Il cliente non compra più un singolo servizio: compra un sistema. Il brokerage è diventato un supporto a lungo termine, non una transazione.” — Alexander Afonkin, co-owner A4 Yacht Brokerage & Services
3. Hub infrastrutturali
Le marine e i porti non sono più semplici luoghi di ormeggio. Sono diventati: nodi di gestione dei flussi di capitale e servizi
Monaco e Liguria: un sistema unico
Monaco rimane il centro del capitale e degli eventi, ma fisicamente non riesce più a gestire la pressione.
Questo genera un flusso costante:
- parte della flotta si sposta in Liguria occidentale;
- parte dei servizi si trasferisce sulla costa italiana;
- nasce un mercato unico: Monaco – Riviera – Liguria.
Ventimiglia e Cala del Forte — hub infrastrutturale 2026
In questo contesto, Ventimiglia e la Cala del Forte Marina diventano un hub chiave tra Italia e Monaco.
Cala del Forte Marina svolge diverse funzioni:
- alleggerimento del Port Hercule;
- accoglienza degli yacht nella zona “Monaco overflow”;
- accesso rapido alla Costa Azzurra;
- crescita dell’economia dei servizi attorno alla marina.
Nuovo modello di mercato: società ibride
Nel 2026 emerge un nuovo modello operativo: società ibride che uniscono servizi, brokerage e supporto operativo.
In questo contesto, la collaborazione tra The DOC Yacht Services e A4 Yacht Brokerage & Services a Cala del Forte rappresenta un nuovo modello infrastrutturale:
- servizio continuo agli yacht nella regione;
- gestione delle formalità portuali e port clearance;
- attività di agency e brokerage;
- integrazione diretta nei flussi tra Italia, Monaco e Riviera francese.
Apertura dell’ufficio a Cala del Forte

Il 12 giugno si è svolta l’inaugurazione dell’ufficio della The DOC Yacht Services e A4 Yacht Brokerage & Services a Cala del Forte. La cerimonia ha incluso il tradizionale taglio del nastro e ha riunito armatori, capitani, broker e professionisti del settore.


Hanno partecipato:
- Fulvia Boidi
- Omar Cane
- Alessandro Calello
- Roberto Gandolfo
- Olga Nicole Poltavtseva
- Alexander Afonkin
Per Cala del Forte:
- Marco Cornacchia — CEO
- Anita Amalberti — Business Development Manager

Lo speaker ospite Fabrizio Massa, Sales Director di The Italian Sea Group, ha sottolineato: “Il mondo dello yachting si basa sulle relazioni tra persone, e l’apertura di questo ufficio rappresenta una nuova opportunità per l’intero settore.”
L’ufficio opera in partnership con:
- Nicola Pasero (yacht broker)
- Irina Ivanova (World Marine IT)
- Paola Rosangela Tagini e Rodolfo Farioli (Naviotech)
Ruolo operativo dell’ufficio
L’ufficio di Cala del Forte non è solo una presenza fisica, ma parte del flusso quotidiano dello yachting nella regione.
Fornisce:
- supporto continuo ai clienti;
- gestione rapida delle formalità;
- coordinamento tra porti ed equipaggi;
- risposta immediata nell’area Monaco–Liguria.
Conclusione
La stagione 2026 consolida una nuova architettura dello yachting in Liguria:
- il mercato si sposta dal volume al valore operativo;
- Monaco e Liguria funzionano come un unico sistema;
- i porti diventano asset infrastrutturali;
- le società di servizi diventano attori centrali;
- Cala del Forte rafforza il ruolo della Liguria occidentale come hub strategico.
The DOC Yacht Services e A4 Yacht Brokerage & Services stanno costruendo un nuovo modello di presenza — integrato nel flusso degli yacht, che inizia da un punto sulla mappa e accompagna ogni imbarcazione verso la sua destinazione.
Come dice il famoso aforisma: “A ship in harbor is safe, but that is not what ships are built for.”
(«Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi vengono costruite») — John A. Shedd
Ed è proprio questa l’essenza dello yachting moderno: movimento, rotta e infrastruttura che rende possibile questo movimento.



