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The Human Engine, il libro che non dovrebbe piacermi

Alessandro Cicchetti, ex Direttore Marketing di Iveco, passa la palla al capitano degli All Blacks Richie McCaw all’epoca dell’iconica partnership tra i due brand. Una foto che dipinge l’attitudine e la cultura della leadership evidenziata nel libro.

Cosa ci faccio io con un libro che parla di organizzazione aziendale?

Sono allergico. A tutto il linguaggio correlato, non solo stampato. Detesto coaching, mentoring, leggo l’esigenza di rimasticare le stesse parole per 400 volte per giustificare parcelle inutili, anticipo e derido chi le paga.

Capisco l’esigenza degli squallo-industrialotti di sentirsi importanti perché qualche riciclato dal reale lavoro usa dei termini inglesi pronunciati alla Flanagan di Mai dire Gol. Ok, è colpa anche della Gialappa’s. Nell’ultima incarnazione televisiva hanno sfoderato un Maicol Pirozzi che parla di “maind-set” e compra le cialde del caffè con i soldi della mamma. Imperial e impietoso.

Quindi, quando Alessandro Cicchetti mi ha mandato il suo libro, sapeva di tutto il mio sarcasmo contro le retoriche alla Pirozzi, e sapeva (come tutti i miei amici) che promuovo il loro libro se mi piace, ma non fingo che sia bello. Dichiaro una affiliazione lavorativa, affettiva ed esperienziale con Alessandro, non fingerò quindi una lettura obiettiva, anzi dichiaro l’estremismo più sbilanciato che il lettore possa immaginare: positivissimo su tutto ciò che riguarda Cicchetti, negativissimo su tutto ciò che riguarda Maicol Pirozzi e il suo “aziending leadering senza skeing in scarseling” (scusate il sarcas-veneto, non riesco a tenermi).

“The Human Engine” esce oggi ed è disponibile, anche in formato digitale, su Amazon.

“THE HUMAN ENGINE” È IL MIGLIOR LIBRO DI PSICOLOGIA SOCIALE CHE ABBIA MAI LETTO.”

Negli anni ‘90 ho aderito a “La Cultura del Piagnisteo” di Robert Hughes, e “The Human Engine” mi entra nella stessa manualistica fisica. Traduco: entra nel numero ristrettissimo di libri che mi fanno osservare meglio i corpi delle persone e (non è un refuso) delle aziende e delle squadre. Parla di mercato, di atteggiamenti, di rivincite illeggibili, con il grande presupposto (non detto) che il subconscio e le mitologie personali pilotino le scelte che sentiamo razionali.

Lo fanno in molti, ma Alessandro e The Human Engine portano la lettura su un altro piano.

Ripeto: potrei mancare di obiettività, ma viste le prevenzioni per l’argomento direi proprio di non essere in atteggiamento angelico. La qualità degli esempi, il rifiuto della retorica sia aziendale che personale, il salto continuo tra interno-azienda e “tu” consumatore consumante ti mettono davanti alla prossima vetrina e al prossimo spot con un’altra consapevolezza. Scorre veloce, con un registro più da romanzo che da manuale: per capirci, non ti trovi ad aspettare il capitolo sul celebre abbinamento con gli All Blacks per respirare.

The Human Engine - Alessandro Cicchetti con Richie McCaw
Alessandro Cicchetti con Richie McCaw

“The Human Engine” mi crea un ulteriore, benvenuto problema: alla prossima riunione di fuffame di architetturing ri-strutturing, con il genio che chiama “To Do” la tappa in autogrill, come farò a non rispondere male? Me la paghi Alessandro, mi hai già pagato molte birre in Nuova Zelanda, ma per la prossima rispostaccia alla Tramontin dovrai rabboccare.

Grazie del libro e di tutto.

Link Amazon: The Human Engine. Visione, energia e cultura. Come la leadership accende le persone e genera valore nelle organizzazioni, di Alessandro Cicchetti (Engage Bologna)

Pubblicato il: 20 Luglio 2026
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