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Tempus Fugit. Il Tempo Scorre

Il Tempo Scorre

Le acque calme di un fiume che scorre possono ben rappresentare il fluire del tempo. Il tempo scandisce la vita dell’uomo dal momento della nascita all’infanzia, all’adolescenza, alla giovinezza, alla maturità, la vecchiaia fino al trapasso. Mi domando: perché ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi a esistere nel tempo o è il tempo che esiste in noi? Cosa significa per davvero “il tempo scorre”?

Il tempo scorre: fiume che scorre
Come un fiume . Il tempo scorre

Il tempo non scorre uniforme

Inizio da un semplice fatto: il tempo scorre più veloce in montagna e più lento in pianura. Lo stesso, l’orologio sul pavimento procede più lentamente dell’orologio sul tavolo. Non sono solo gli orologi a rallentare, afferma il fisico Carlo Rovelli nel suo libro “L’ordine del tempo“, in basso tutti i processi sono più lenti. Due amici si separano, uno va a vivere in pianura, l’altro in montagna. Dopo anni si ritrovano: quello in pianura è invecchiato meno, il pendolo del suo cucù ha oscillato meno volte, le sue piante sono cresciute meno… in basso c’è meno tempo che in alto. L’aspetto davvero sorprendente è che Einstein aveva capito questo rallentamento del tempo prima che avessimo gli orologi per misurarlo. La capacità di comprendere prima di vedere è il cuore del pensiero scientifico. Nell’antichità Anassimandro aveva capito che il cielo continua sotto i nostri piedi prima che le navi facessero il giro della Terra. All’inizio dell’era moderna Copernico aveva capito che la Terra gira, prima che gli astronauti la vedessero girare dallo spazio. Così Einstein aveva compreso che il tempo non scorre uniforme, prima che gli orologi fossero abbastanza precisi per misurare la differenza.

Spazio e tempo

Come aveva fatto? Si è posto una domanda che forse tanti studenti si sono posti quando studiavano la forza di gravità; come fanno sole e terra ad attirarsi con la forza di gravità se non si toccano e non usano nulla in mezzo? Einstein si è dato una risposta plausibile. Ha immaginato che sole e terra non si attraggano direttamente, ma ciascuno dei due agisca gradualmente su ciò che c’è in mezzo. E siccome in mezzo ci sono solo spazio e tempo, ha immaginato che sole e terra modifichino spazio e tempo intorno a sé, come un corpo immergendosi nell’acqua sposta l’acqua intorno a sé. La modifica della struttura del tempo, a sua volta, influisce sul movimento di tutti i corpi, facendoli cadere gli uni verso gli altri. Che cosa significa “la modifica della struttura del tempo”?

Significa il rallentamento del tempo di cui parlavo prima: ogni corpo rallenta il tempo nelle sue vicinanze. Più in pianura e meno in montagna perché la montagna è un po’più lontana dalla terra. Per questo l’amico in pianura invecchia di meno. Se le cose cadono, è a causa di questo rallentamento del tempo. Dove il tempo scorre uniforme, nello spazio intergalattico, le cose non cadono, fluttuano senza cadere. Qui sulla superficie della terra, invece, il movimento delle cose si dirige naturalmente dove il tempo passa più lento, come quando corriamo dalla spiaggia al mare e la resistenza dell’acqua sui piedi ci fa cadere in faccia in giù nelle onde. Le cose cadono verso il basso perché in basso il tempo il tempo è rallentato dalla Terra.

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Non esiste il tempo giusto

Anche se non lo osserviamo con facilità, quindi, il rallentamento del tempo ha in ogni caso effetti vistosi: fa cadere le cose, ci tiene attaccati con i piedi per terra. Se i piedi aderiscono al suolo, la ragione è che tutto il corpo va naturalmente là dove il tempo scorre lento, e il tempo scorre più lentamente per i tuoi piedi che per la tua testa. Strano? È come quando, osservando il sole al tramonto scendere gioioso e sparire lento dietro nubi lontane, ci siamo per la prima volta ricordati d’un tratto che non è il sole a muoversi, ma è la terra che gira. C’è un altro aspetto da considerare al quale Rovelli mi ha fatto pensare. Abbiamo parlato di due orologi: uno sul pavimento, l’altro sul tavolo che segnano due tempi diversi. Quale dei due segna il tempo giusto? È una domanda priva di senso, perché non esistono solo due tempi ce n’è un’infinità. C’è un tempo diverso per ogni punto dello spazio. Il tempo ha perso la sua unicità. In ogni luogo, il tempo ha un ritmo diverso.

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