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#stiamoacasa: l’appello de “le Camperiste Italiane “

Le voci e i volti di 5.000 camperiste – F.Shahrin

#stiamoacasa è l’appello de “Le Camperiste Italiane” è stato fatto pochi giorni fa. Ma gli avvenimenti si susseguono e sono veloci quanto meno come il COV19. Purtroppo. Questo particolare momento viene vissuto personalmente da ogni componente di questo splendido gruppo di donne. E allora, Mariapia la fondatrice, firma questo articolo, ma da voce a una rappresentanza delle quasi cinquemila iscritte al gruppo.

#stiamoacasa: la premessa

Vorrei fare una premessa questo non sarà il solito articolo scritto da noi (Maria, Francesca e io) direi che è più un’intervista alle splendide donne che compongono il nostro gruppo.

Il momento che stiamo vivendo è senza eguali.  Siamo di certo (come il mondo intero) molto preoccupate per gli avvenimenti che costantemente e di ora in ora diventano sempre più drammatici. Ma le voci e le opinioni, la voglia di parlare di tutte noi sono molteplici e allora ci sembra giusto ascoltare le idee di altre donne, che condividono le stesse passioni.  Potrà sembrare sciocco pensare al camper in questo momento, essendo noi abituate a girare la chiave e andare in libertà. Non è semplice, parlare di altro e non dei nostri viaggi, però in questa incredibile situazione la prima domanda che ho posto alle mie amiche, è stata semplice, ma spontanea: come va? Come ve la state vivendo in questo periodo in cui questo virus ci ha ribaltato progetti ed abitudini?? (#stiamoacasa)

Ecco le risposte

CLAUDIA C.

“Non voglio vedere il negativo in questa situazione, ma un’occasione per cambiare abitudini, per cambiare modo di vedere e di pensare. Un’amica mi ha girato un bellissimo messaggio in cui si invita a trasformare l’emergenza in una gara di solidarietà: Io mi preoccupo per te. Sto a casa per te (#stiamoacasa), mi lavo le mani per te, rinuncio a quel viaggio per te.”

“Secondo me dopo questo periodo difficile, riusciremo ad apprezzare la vita in camper in maniera totalmente diversa e anche con un rispetto diverso per tutto.”

ROSA M.

“Camperiste da quattro anni, avevamo scelto il camper per poter andare anche per pochi giorni, perché avendo i genitori molto anziani e altri problemi in famiglia, avremmo potuto decidere di andare o disdire anche all’ultimo minuto.”

“Un mese fa abbiamo persino cambiato il nostro camper, per uno più comodo, quando è iniziato quest’incubo.”

“Abbiamo accantonato pensieri, progetti e ci siamo ritrovati in un attimo in -zona rossa-, con gli stessi problemi di sempre, ma visto che sia mio marito che io, siamo volontari in Croce Rossa, la nostra priorità ora è essere al servizio della nostra piccola comunità, anche se purtroppo molti non se lo meriterebbero.

Il camper aspetterà…❤”

MARA S.

“Ragazze, la situazione è questa, per ora si sta a casa. Ci possiamo sfogare per pianificare i viaggi futuri.  Ci piacerà ancora di più…buona fortuna e abbiate cura di voi. “

NORA F.

“Il camper è lì, a riposo.  Noi ora siamo qui. Tutti a casa. Sembra ieri che si tornava dall’Alsazia felici di aver visto i più bei mercatini di Natale del mondo. Una pausa e quando pensi di ripartire arriva lui… l’alieno. Quello che sembra una pallina per i cani. A vederlo sembra pure simpatico, ma ha deciso di moltiplicarsi dentro di noi e noi in qualche modo gli abbiamo reso il compito facile. Così ora siamo confinati in casa, quella di mattoni, a far passare il tempo facendo torte, il pane, leggere il libro che era sul comodino da tanto tempo e altre cose così.

Chi ha il lavoro esce, ma prima deve escogitare un piano Marshall per sistemare bambini genitori spesa e chi più ne ha più ne metta. Volevamo andare su Marte e invece siamo tutti chiusi in casa. E il camper è sempre lì che mi guarda. La mia casa con le ruote; per ora sono inchiodate a terra ma non vedo l’ora di far girare di nuovo.”

ANGELA A.

“Circa 4 anni fa. ho vissuto un periodo di ansia, di incertezza. di paura. Ma era una situazione diversa del coronavirus. La battaglia era tra me e LUI, o vincevo io oppure LUI. Conoscevo il mio nemico. Mi potevo informare… diligentemente facevo tutto quello che i medici dicevano. Ora ho più ansia… non conosco niente del coronavirus… con tutta la mia buona volontà… potrei infettarmi… e infettare gli altri. In questo momento, il camper è l’ultimo dei miei pensieri!! Spero che finisca presto e si ritorni alla normalità. “💪💪💪💪💪

ROSI F.

“Camperisti da 12 anni campeggiatori da sempre ci manca tantissimo poter salire in camper girare la chiave e sentirci liberi di andare. Ci manca l’aria, ci mancano gli odori, i sapori, i colori dei luoghi che vorremmo visitare. A me in particolar modo manca il mare. Dobbiamo restare chiusi in casa. Ma il camper è un po’ la nostra casa, ovunque e sotto lo stesso cielo. Vederlo fermo è come vedere un leone in gabbia. Innaturale. Non si lavora per forza maggiore è giustamente tutto paralizzato, i problemi diventano anche economici. Prima erano prevalentemente di mancanza di tempo, ora che per assurdo tempo ne abbiamo in avanzo, ci manca tutto il resto. Verranno tempi migliori si spera almeno. Intanto sfogliamo diari di viaggio, sogniamo pianifichiamo…”

ANNA G.

 “Il camper mi manca: Ieri dovevamo essere in Romagna per una bellissima festa con tutti i parenti. Chi arrivava da Napoli, chi da Udine, chi dal Piemonte per il compleanno di mia cognata..organizzata da tempo…..naturalmente si è  rimandato il tutto per i motivi che si sanno ..ma aspettiamo tempi migliori per fare delle bellissime gite e incontri con le amiche di questo gruppo…per sostare sempre in posti nuovi…e spero di riabbracciare tutte voi al più presto per fare festa😉😉 i miei pensieri sono tutti positivi forza per tutte noi…”

BARBARA S.

” Il camper manca, verranno tempi migliori per riprendere le nostre casette a ruote, ora è il tempo della responsabilità civile di tutte noi!”

PATRIZIA P.

“Il mio camper è fermo da un bel po’, per problemi di salute di mio marito…ancora non risolti del tutto. Siamo camperisti da poco tempo: 2 anni e mezzo e dopo tanto sono riuscita a convincerlo a provare questo tipo di vacanza. Gli è piaciuto subito. Abbiamo girellato un po’, ogni fine settimana appena possibile ce lo siamo goduto fino a giugno 2019…poi l’intervento…poi le chemio. Ora che sta abbastanza bene e io sono andata finalmente in pensione, non vedo l’ora di poterlo riprendere. Giusto per riassaporare quei paesaggi, il profumo del mare, le nostre colazioni vista lago, vista monti. Ora c’è anche un’altra emergenza, piuttosto seria, quindi aspettiamo tempi migliori…non molliamo…w la vita da camperiste!” 🤗🤗

9 voci, ma rappresentano 5000 donne (#stiamoacasa)

Eccole “Le Camperiste Italiane”

Potrei mettervene altre, ma il succo è dentro ogni parola di queste donne, di queste fantastiche donne…!!!

Ora è il tempo della responsabilità ora è il tempo del “IO RESTO A CASA” (#stiamoacasa)!! Per noi e per il nostro prossimo. Non pensiamo che a noi non succederà mai nulla, anzi stiamo attenti non abbassiamo mai la guardia e ne usciremo presto!!

Tornerà il tempo del dove andiamo domani??? Credo di sì. Ma non è ancora visibile all’orizzonte quindi: “FORZA CHE TUTTI ASSIEME CON RESPONSABILITA’ NE USCIREMO!”