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Stefano D’Orazio si è fermato, ma “Rinascerò rinascerai”

Grazie Stefano

Stefano D’Orazio

La batteria di Stefano D’Orazio non suonerà più. È un fatto momentaneo perché la musica non si fermerà mai. La sua e quella dei Pooh, la sua famiglia artistica. Lo salutiamo con le stesse parole del titolo dell’inno alla vita che aveva composto assieme a Roby Facchinetti e per le quali da oggi ne sarà custode e testimone: Rinascerò rinascerai!

Aveva 72 anni

Il mondo della musica italiana è in lutto, si è spento questa notte a 72 anni per cause legate a una patologia pregressa e complicate dal covid 19, Stefano D’Orazio storico batterista dei Pooh la band che per più di 50 anni ha calcato le scene nazionali e internazionali con un successo senza pari.

A dare la triste notizia alla stampa confermata da Parole e D’Intorni l’Ufficio stampa che ha curato per anni la comunicazione dei Pooh, l’amico Bobo Craxi con l’ultimo saluto “Stefano amico mio, suona e scrivi anche lassù”.

Artista completo

Stefano D’Orazio

Stefano batterista, paroliere, cantante e regista. Entra a far parte dello storico complesso composto allora da Roby Facchinetti, Dody Battaglia e Riccardo Fogli (Red Canzian entrerà a far parte della band nel ’72 sostituendo Fogli e stabilizzando così la formazione leggendaria) nel 1971 sostituendo il fondatore Valerio Negrini che da quel momento si occuperà solo dei testi delle canzoni e legando alla leggendaria band quasi tutta la propria carriera.

La prima canzone da solista

La prima canzone interpretata da solista dal vivo sarà “Tutto alle tre”, sostituendo così Negrini anche alla voce e affiancandolo dal 1975 in qualità di paroliere firmando testi indimenticabili quali Eleonora mia madre. Buona fortuna. Anni senza fiato. Tropico del nord. Lettera da Berlino Est. La mia donna. 50 primavere. Amici per sempre. La donna del mio amico. Cercando di te.

Dal 1981 propone alla band di cantare ognuno in ogni disco una parte dei brani, realizzando così canzoni a quattro voci alternate, interrompendo definitivamente la tradizione di lasciare le parti soliste solo a Roby Facchinetti e Dody Battaglia.

Nel 2017 sposa Tiziana Giardoni

Nel 2017 aveva sposato la compagna Tiziana Giardoni, con cui conviveva da 10 anni dopo due lunghe relazioni concluse con Lena Biolcati (crescendone la figlia Silvia Di Stefano di cui si sentiva padre anche se non lo era legalmente) e con l’annunciatrice Mediaset Emanuela Folliero.

A Marzo 2020 aveva scritto il testo della canzone dedicata a Bergamo “Rinascerò rinascerai” cantata da Roby Facchinetti. Un inno alla forza e alla resistenza di una città tra le più colpite dall’emergenza sanitaria, stremata, ma mai vinta i cui proventi sono stati interamente devoluti all’ospedale Papa Giovanni.

Le parole dei Pooh

Due ore fa era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato, oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando poi, stasera, la terribile notizia. Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con sé stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre… Roby, Red, Dodi, Riccardo”. Il saluto dei compagni di questo straordinario gruppo. Un’avventura lunga oltre 50 anni festeggiata con due album storici nelle tappe del 25simo e 50esimo che hanno racchiuso tutta la discografia.

Ciao Stefano

Anche noi di Globe Today’s ci uniamo al saluto commosso di tutto il paese e del mondo della musica. Abbiamo incontrato solo telefonicamente Stefano in marzo, durante i giorni più bui dell’emergenza Covid, mentre aveva appena composto con Facchinetti “Rinascerò rinascerai”. Una bellissima intervista, toccante e profonda, fatta da Roberto Ardizzone, che poi purtroppo non andò in onda per motivi tecnici.

Stefano che ci fu presentato dal compositore Danilo Ballo arrangiatore della storica band (che ringraziamo). Ci lascia un meraviglioso ricordo, il ricordo di una persona gentile, piacevole, semplice mai travolta dal grandissimo successo che il mondo della musica gli aveva giustamente tributato.