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Smart Letterbox al posto della vecchia buca lettere

Intelligenti e connesse, ma molte meno, le cassette per la corrispondenza di Poste Italiane

Smart letterbox: foto
Queste sono intelligenti (!?)

Ma cosa sta succedendo alle cassette postali?

Innanzitutto va detto che l’intero settore mondo della corrispondenza postale è interessato da una rivoluzione degli usi e dei costumi a cui siamo abituati da oltre 60 anni. Dobbiamo dire addio alle cassette postali. Le classiche buche delle lettere spariranno per lasciare posto alle smart letterbox. Nell’era multimediale anche il tradizionale e più antico metodo di spedizione subirà una importante evoluzione.

Addio alle cassette postali

Il taglio delle cassette delle lettere, come spiegato dall’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), è la conseguenza dell’evoluzione del mercato postale. Negli ultimi anni si è verificata una significativa riduzione dei volumi di posta accettati attraverso le cassette delle lettere, che ora rappresentano solamente circa il 3% del volume totale. Questa diminuzione dei volumi ha un trend annuale di riduzione superiore al 20%.

Con l’avvento di nuove tecnologie e la crescente digitalizzazione delle comunicazioni, il numero di lettere fisiche inviate attraverso le cassette delle lettere sta diminuendo rapidamente. Sempre più persone preferiscono inviare e ricevere messaggi e documenti tramite email o servizi online, riducendo così la necessità di utilizzare le cassette delle lettere.

Questa tendenza ha portato all’adozione di nuovi criteri da parte dell’Agcom per adattare il servizio universale alle esigenze di un mercato postale in evoluzione. Il servizio universale è affidato a Poste Italiane, l’azienda che ha il monopolio nella gestione del servizio postale in Italia. L’obiettivo principale di questi criteri è garantire una gestione efficiente del servizio postale, tenendo conto del drastico calo dei volumi di posta fisica. Con i nuovi criteri dell’Agcom, l’azienda si adatterà all’evoluzione del mercato e ridurrà il numero di cassette delle lettere in modo proporzionale alla diminuzione dei volumi di posta accettati.

Smart Letter Box

L’Azienda ha lanciato il progetto Smart letterbox, o cassette di impostazione intelligenti, strumenti in grado di registrare e trasmettere dati sull’ambiente e sulle condizioni meteorologiche. Andrea Mariani Bartolini, PM Smart letterbox di Poste Italiane, spiega: «La smart letterbox utilizza una tecnologica IOT ed una serie di sensori utili ad una serie di parametri, attraverso i quali rileva la temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, la rilevazione delle polveri sottili e del biossido di azoto. Attraverso lo schermo e-ink a basso consumo possiamo veicolare sia le informazioni di carattere ambientale che di business. Consentendo così di creare un’infrastruttura di comunicazione capillare anche in zone remote dove sono assenti sedi della pubblica amministrazione».
«Queste nuove cassette ovviamente rendono ancora più efficiente e sostenibile la raccolta della Posta – spiega Boris Conforzi, Qualità Posta Comunicazione e Logistica – abbiamo inserito dei sensori che verificano al suo interno la presenza o meno di corrispondenza. Questa informazione viene inviata al palmare del portalettere che eventualmente abiliterà lo svuotamento della cassetta. Questo ovviamente riduce l’impatto ambientale, perché evita il passaggio del portalettere se la cassetta è vuota. E ovviamente migliora il lavoro del portalettere».

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La cabina sarà protetta da un vetro blindato e resistente e verrà utilizzato principalmente per far comparire informazioni legate alla pubblica utilità, con sensori che riescono a trasmettere dati ambientali. Una singola batteria ha la durata di un anno. Le prime sono comparse a Napoli. Per il cittadino cambia davvero poco: avrà la certezza che la propria lettera è stata presa in carico e che arriverà nei tempi previsti, senza preoccupazione che venga smarrita o non arrivi a destinazione come purtroppo avviene in alcune circostanze.

Buche delle lettere, dove rimarranno

Poste, ha annunciato un piano buche prevede la riduzione del numero di buche lettere tradizionali da 46.500 a 29.000. Tuttavia, questo piano terrà conto delle esigenze dei piccoli comuni e delle aree rurali, per assicurare un adeguato servizio postale.

La delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) è stata approvata il 7 settembre 2022 stabilisce alcuni criteri che devono essere rispettati. In particolare, è necessario assicurare la presenza di una cassetta postale entro una determinata distanza dal luogo di residenza. Ad esempio, almeno il 50% della popolazione residente deve avere una cassetta d’impostazione entro 0,5 chilometri dal proprio luogo di residenza, mentre per l’85% della popolazione la distanza massima sarà di un chilometro. Inoltre, la delibera prevede che per il 92% della popolazione la distanza massima sarà di 1,5 chilometri e per il 98% della popolazione sarà di 3 chilometri.

La delibera dell’Agcom conferma anche la necessità di avere almeno una cassetta d’impostazione nei comuni con una popolazione fino a mille abitanti. Inoltre, è prevista la presenza di una cassetta d’impostazione presso ogni ufficio postale, così come in luoghi di elevato transito quotidiano come stazioni ferroviarie, aeroporti e capolinea dei mezzi di servizio pubblico urbano ed extraurbano.

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