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Serena Rigacci dalla musica internazionale al Premio Ravera

Serena - Serena Rigacci
E’ lei. Serena Rigacci

Serena Rigacci

Serena Rigacci è una delle giovani promesse della musica italiana che strizza l’occhio alla musica internazionale. Ama sperimentare e dopo il fortunato duetto con Alkaline feat Famous Dex in Overseas e con I Know You Want Me Tonight i feat con Sean Kingston, cantautore e rapper giamaicano (di cui ricordiamo il grande successo di Beautiful Girls  e la collaborazione con i produttori italiani Takagi & Ketra cantando con Giusy Ferreri il brano Amore e Capoeira), ha messo a segno un altro “colpo” con Ghost Town, scritto per lei da Coke Beats che insieme a Lil Tjay la accompagnano, mettendo in risalto il suo carattere e il suo grande talento.

Serena con sterzate improvvise, lascia la musica Urban per incantare con brani della tradizione italiana. Lei cambia colore di capelli e look, spesso e volentieri. Forse a contraddistinguerla è proprio questa “libertà” creativa che la rende unica e speciale. Il 4 settembre, Serena torna a cantare dal vivo, sul prestigioso palco del Premio Ravera: “Una canzone è per sempre” a Tolentino (MC) in un medley dedicato alla grande musica di Gianni Ravera. Una serata evento con i big della musica di sempre.

Nonostante il periodo, hai continuato a lavorare: Overseas, I Know You Want Me Tonight e Ghost Town, per chiudere una terna davvero fortunata. Quanto è stato difficile?

Non è stato facile, come per tutti, ma grazie al mio gruppo di lavoro capitanato dal mio produttore artistico, Andrea Fresu, siamo riusciti a portare avanti i nostri progetti. Certamente abbiamo perso l’opportunità di partecipazioni a festival e live ma ce ne siamo fatti una ragione come tutti e guardiamo avanti progettandone di nuovi.

Ci dobbiamo aspettare una sterzata improvvisa da parte tua?

Amo avere un armadio pieno di tanti abiti e poterli indossare, come le tante possibilità che lascio alla mia ispirazione e alla mia musica. Ascolto tanti generi diversi e quando ascolto qualcosa che mi piace molto, mi viene la voglia di mettermi alla prova ed “entrare” in quel mondo. Ho la fortuna di lavorare con Andrea, col quale ho davvero una bella intesa. Lui riesce a canalizzare le mie energie, spronandomi quando serve, mettendo a fuoco la mia creatività. Seguiremo due strade parallele, una nazional popolare e una che proseguirà verso i mercati internazionali. In ogni caso tante collaborazioni e nuovi esperimenti.

Sabato 4 settembre 2021 torna a Tolentino (Macerata) il prestigioso e attesissimo Premio Ravera “Una canzone è per sempre” giunto alla settima edizione per celebrare e ricordare l’indimenticabile figura di Gianni Ravera cheha scritto numerose pagine della storia della musica e della televisione italiana. Tanti ospiti da Al Bano, i Nomadi, Wrongonyou, Giò Evan, Random, Le Deva, Matteo Faustini, il tenore Piero Mazzocchetti, Diodato, vincitore del Festival 2020 e Orietta Berti vincitrice morale di quest’anno e indiscussa Regina dell’Estate 2021. Tra questi grandi nomi ci sei anche tu che, a sorpresa, canterai in italiano. Puoi svelarci qualcosa?

Serena - capelli rosa
Serena Rigacci. Il colore c’è sempre

Sono molto contenta e colgo l’occasione per ringraziare tutta l’organizzazione e in particolar modo, Pasquale Mammaro che con una appassionata supervisione artistica, rende possibile questo evento unico nel suo genere, restituendo alla musica il posto che merita. Sono emozionata all’idea di tornare su un palco così prestigioso accompagnata dal Maestro Michele Pecora e la sua Orchestra Mediterranea per rendere omaggioai tanti Festival di Gianni Ravera in un medley delle sue musiche più celebri che saranno, spero, una piacevole sorpresa per il pubblico. La musica torna dal vivo e credo che sia per tutti un momento davvero speciale!

Per te non solo musica internazionale, ma anche canzone italiana. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Voglio poter fare musica senza dovermi porre limiti. Mi piacerebbe fare qualcosa di nuovo, non voglio necessariamente rimanere ancorata all’Urban; mi piacerebbe esplorare il mondo del rock, qualcosa che sia contaminato anche da questo genere. Voglio poter spaccare, dando il meglio e mostrando tutte le mie mille sfumature, lasciando che sia la creatività e la mia vena creativa a guidarmi. In questo momento con una particolare attenzione al mercato italiano e sono davvero curiosa di vedere cosa ne uscirà fuori!

Festival di Sanremo sì, forse o assolutamente no?

Il Festival di Sanremo è indubbiamente la migliore vetrina e il palco più ambito da tutti, anche quelli che non lo dichiarano… Per me, perché no? Quando sarà il momento giusto e avrò il pezzo che sentirò essere adatto, mi metterò alla prova anche con questa kermesse che ha mostrato come si possa stare a passo con i tempi, senza perdere di vista la tradizione e l’ultima edizione ne è la prova lampante.

Serena sei istintiva o razionale?

Cinquanta e cinquanta, ragiono troppo di solito. Sto imparando però a fare quello che desidero senza pensare all’infinito. Un bel lavoro di equilibrio che richiede esercizio ed allenamento…

Serena cosa diresti a Serena, quella bambina che esordì a Ti Lascio una Canzone di Antonella Clerici?

Divertiti e cerca di essere forte che arriveranno momenti brutti, complicati: li supererai, non ti scoraggiare. Poi, le darei un abbraccio. Spero e desidero conservare quella leggerezza e quella parte giocosa che mi ha sempre regalato la musica.

Come ti immagini da adulta?

Come sarà la sua immagine in futuro?

Mi immagino felice, circondata da tante persone che mi vogliono bene, libera di esprimermi al massimo. In compagnia di un gatto o un cane e i capelli che, al solito, continueranno a cambiare. Ciò che abbiamo di importante siamo noi stessi, quindi mi auguro di non dimenticar-mi mai.