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Senza una meta, ma con il camper eccoci in Olanda

Gli zoccoli. Bastano loro , con i loro disegni a identificare una nazione

Senza una meta, ma con un camper e strada facendo, eccoci in Olanda. ‌A volte programmi le vacanze nei minimi dettagli, altre volte come è successo a noi quest’estate, parti così all’improvviso senza una meta precisa, senza un’idea nemmeno dei giorni in cui starai fuori o fin dove ti spingerai. Un altro viaggio con la casa con le ruote, che ci racconta la nostra Francesca Botteghi.

Senza una meta

L’unica certezza della nostra vacanza era che il 18 di agosto avremmo visitato il museo di Anna Frank ad Amsterdam, visto che il museo va prenotato con mesi di anticipo.

Un sogno nel cassetto, un desiderio che avevo da fin da giovane dopo aver letto il libro di questa ragazzetta uccisa dall’orrore dell’olocausto. Una delle tante cose che ha di bello il camper è quella di poter partire senza meta, senza data, senza nulla di scritto o deciso, puoi fermarti in un posto un’ora oppure una settimana a seconda delle sensazioni che ti dà quel luogo.

Comunque sia, siamo partiti il 4 di agosto.

Buona la prima

Buona la prima si potrebbe dire! Il nostro viaggio è infatti iniziato benissimo: Una bella gomma del camper a terra completamente, direi bucata. Ed eravamo appena al rimessaggio.

Ma vogliamo mica farci spaventare da un piccolo inconveniente come questo? No. Ovviamente.  Partiamo organizzatissimi, con i fogli stampati degli itinerari di altri camperisti, con i nostri appunti presi durante l’inverno completi dei nomi dei luoghi da visitare e, naturalmente carta, penna e piantina alla mano, per fare il punto ogni giorno. Senza una meta, non vuol dire senza progettazione.

Attraversando la Germania

Prima di raggiungere i Paesi Bassi, abbiamo fatto tappa in tre località tedesche.

Memmingen, tipica città bavarese nei tetti e nelle forme e nei colori delle case. Abbiamo sostato   in una carinissima area di sosta comunale, dove abbiamo pernottato per la notte.

Il giorno successivo una breve visita al castello di Heidelberg, uno dei più celebri castelli rinascimentali della nazione, le rovine immerse all’interno di un parco, ci ha dato la sensazione di vivere momenti in cui il tempo rimane in sospeso, quasi non ci fosse. Il percorso e la direzione ci portano nei pressi di Mainz, in Renania, appunto nei pressi del fiume Reno. Lì, più che altro facciamo tappa notturna, in una attrezzata e comoda area di sosta. Avremo visitato il centro di Mainz il giorno successivo. Anche qui, malgrado una semplice passeggiata per le vie cittadine, abbiamo respirato l’aria tipica di questi posti.

Davvero ogni località, ogni città o villaggio che mantiene la parte “vecchia” originaria viva e attiva, consegna una propria identità specifica e un valore unico a ogni visitatore.

Olanda il paese delle biciclette

Il Faro dell’isola di Texel e il villaggio di Giethoorn in mezzo all’acqua

Finalmente si giunge in terra d’Olanda, la vacanza cambia colore e al nostro mitico mezzo di trasporto si aggiunge il principale mezzo di trasporto olandese, la bicicletta.

Si perché non si può percorrere questi territori cos’ pianeggianti, senza muoversi con la bicicletta, per cui con le nostre bici e il carretto per i cagnolini cominciamo la visita nel parco nazionale De Hoge Veluwe.   5000 ettari di dune ,1700 biciclette bianche messe a disposizione gratuitamente,26 mila sentieri e un museo il Kröller-Müller, con una vasta collezione di opere di van Gogh.

La nostra visita tocca poi Swolle, Urk col suo bellissimo Faro e poi raggiungiamo forse una delle più belle località olandesi il villaggio di Giethoorn.

Descrivere Giethoorn in poche parole è quasi impossibile, non vi sono strade ma solo corsi d’ acqua, stile Venezia, ma è un coloratissimo villaggio. Qui abbiamo conosciuto Alice, Michele e le loro vulcaniche bimbe con i quali abbiamo fatto un amabilissimo giro in barca “per le vie” del paese.

Senza meta, ma …

In direzione della Grande Diga, che non permette al mare di invadere l’Olanda

La prima notte olandese, l’abbiamo trascorsa in questo incantevole paesino per poi ripartire la mattina successiva verso la grande diga.

32 km di protezione per le terre olandesi che altrimenti sarebbero sommerse dal mare ,32 km percorribili in auto o una bici, con tanto di “punto turistico”, da cui è possibile ammirare quest’opera mastodontica.

L’Olanda si sa, è terra aperta a tutte le intemperie, è piana ed è sotto il livello del mare e qui il vento dell’oceano, o da qualunque direzione provenga, non è una novità.

Ed è quello che condiziona il giorno successivo. A causa del forte vento non possiamo usare le bici come previsto per raggiungere in traghetto l’Isola di Telex, con le sue spiagge bianchissime e il suo farò rosso. Così decidiamo di andare direttamente con il camper, ma il vento è troppo forte, più di 100 km orari e la visita dell’isola è difficoltosa in queste condizioni climatiche e con il nostro mezzo. Inevitabile decidere di tornare sulla terraferma (si fa per dire in Olanda!!)

Come è bella l’Olanda

I mulini a vento di Zaansee Schans

Nonostante il vento e la difficoltà a muoversi con il camper, raggiungiamo il bellissimo paese di Edam con il mercato tipico del formaggio, oggi ormai è una riproduzione storica di quello che avveniva un tempo con la tipica forma del baratto.

La meta successiva è forse una delle più caratteristiche dell’Olanda Zaanse Schans con i suoi coloratissimi mulini a vento, alcuni visitabili anche all’ interno.

 L’Olanda è acqua, mulini, zoccoli e tulipani. Un paese incantevole che vive ancora con poco traffico e tante bici…. lasciamo il cuore ad Harlem, Leida, Delft con le sue ceramiche blu e senza meta appunto e casualmente, incontriamo a Gouda, altro tipico paese caratterizzato dal mercato del formaggio, una coppia di amici di gioventù, Leonardo e Roberta con i loro 3 figli, diventati anche loro nel frattempo camperisti. Che bella sorpresa! Siamo passati anche da Amsterdam, città che non ha bisogno di nessuna descrizione, nel senso che è molto conosciuta.

Preferisco scrivere di tante altre belle località, c’è ne sono tante e tutte sorprendenti per qualche cosa o particolare che ti rimane dentro.

Finalmente la casa di Anna Frank

Senza una meta, anzi, l’unica meta imprescindibile era questa. Da lì, dal camping Zeeburg ci siamo sposati in bici e finalmente ho potuto visitare la casa museo di Anna Frank.

Una visita toccante, emozionante. Entrare in quella casa, nella sua casa, passare attraverso la libreria …vedere dal vivo i suoi scritti…quel museo, da solo, vale il viaggio in Olanda.

Di Amsterdam ricordo con piacere anche una birreria artigianale il” Mulino De Gooyer”, ottima birra, bevuta in un posto davvero bello.!

Nel nostro lungo viaggio, non potevamo farci mancare la visita rigorosamente in bici a Kinderdijk. Un sito all’aperto tra acqua e cielo, di mulini patrimonio dell’UNESCO. 19 mulini in uno scenario talmente surreale che resterà sempre impresso nei ricordi!

Spostandosi verso la Zelanda per poi raggiungere il Belgio attraversiamo l’“Oosterscheldekering”, un monumentale sbarramento anti tempesta che tiene in vita una regione intera!

Del Belgio e dei Monasteri

Del Belgio e dei suoi monasteri trappisti parleremo le prossima volta!

Ogni viaggio mi arricchisce di qualcosa, ogni viaggio mi fa sentire più completa, ogni viaggio in camper mi dà la possibilità di vivere una nazione a 360 gradi, di conoscere più da vicino tante realtà.

L’ Olanda è un paese unico come si può ben immaginare, un paese fatto principalmente di acqua, dove l’impossibile a livello di opere, di strade di sottopassi diventa possibile. E ‘un paese evoluto. Mi spiace solo non averlo visto a primavera pieno di tulipani e quindi nel suo massimo splendore! Un motivo per tornare. …A presto Olanda ovviamente in camper!