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Satira e meme. Quando la satira aiuta il politico

Satira, meme: usare con cura – Foto R.McGuire

La satira politica, la esamineremo leggendo, è un’arma dialettica importante. Attenzione però, come suggerito in fondo, ad usarla nel modo corretto. Chi la fa, sappia che l’arte del meme, può diventare un’arma a doppio taglio. Gli effetti del comunicare, in modo particolare in politica, possono determinare un risultato opposto a quello sperato.

Attacchi bifronte

In una fase socialmente complessa come quella attuale, in presenza di posizioni molto polarizzate, sui social si scatenano vere e proprie aggressioni verbali nei confronti delle diverse forze politiche e dei loro rappresentanti.
Gli attacchi riguardano le forze di governo, nazionale o locale non ha importanza, in quanto l’impressione che destano è che non siano in grado di risolvere i problemi. Allo stesso modo, però, sono coinvolte anche le forze di opposizione.
A destra sono tutti fascisti! A sinistra tutti comunisti e così via. In sintesi ogni politico, per qualcuno incarna “il male”, o almeno “un certo male”.

La satira

In questo contesto la satira, un tempo esclusivo appannaggio della televisione, basti pensare al “Bagaglino”, oggi vede protagonista il web. In particolare, grazie alla nuova arte del meme, può avere un ruolo molto importante nel “normalizzare” personaggi che vengono considerati da parte dell’elettorato come fortemente negativi.

Il caso del collettivo Mem & J e Giorgia Meloni

Un celebre caso è stato quello del collettivo Mem & J, che ha remixato il discorso pronunciato da Giorgia Meloni lo scorso 19 ottobre a Roma.
“Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana… genitore 1, genitore 2” è un tormentone/presa in giro che è diventato subito virale, come probabilmente sperato dai suoi creatori. Dalle loro interviste, si evince però che non si aspettavano che portasse popolarità “positiva” alla leader di Fratelli d’Italia. La canzone è ancora oggi gettonatissima tra gli adolescenti, spesso disinteressati alla politica, ma che adesso “vivono” la Meloni come una simpatica eroina, nonostante l’iniziativa avesse lo scopo opposto, ovvero screditarla.

Meme di Giuseppe Conte

In tempi più recenti sono nati i meme che prendevano bonariamente in giro il presidente del consiglio Giuseppe Conte per le sue conferenze stampa serali/notturne, per il suo look impeccabile e per la ricerca di parole forbite. Partendo dallo scherzo si è arrivati a veri e propri gruppi di estimatrici del Premier, come ad esempio le “Bimbe di Giuseppe Conte”, con oltre 100.000 fan su Facebook e tre volte tanto su Instagram. In questo periodo la popolarità del presidente del consiglio è cresciuta fino a superare il 60% nei sondaggi.

La satira non prescinde mai da Berlusconi

Anche Silvio Berlusconi, grazie ai meme video, ma anche grazie all’impagabile imitazione di Crozza, è passato da essere considerato il “nemico numero uno” dell’Italia, a diventare un personaggio che strappa sorrisi e che “in fondo non si può negare sia simpatico”.

La satira su Salvini no? Anche sì

L’ultimo caso, riguarda Matteo Salvini e la sua gaffe durante il programma di Floris, su come va utilizzata la mascherina in pubblico. Iniziano le rituali prese in giro a suon di meme, specialmente sulle pagine social dei detrattori del leader leghista. Ma anche in questo caso, l’effetto di lungo periodo potrebbe essere diverso da quello sperato, dal momento che le forze politiche di governo sono da mesi concentrate sulla “lotta a Salvini”, con una narrazione che avvicina la sua figura a quella di un leader pericoloso che minaccia le principali libertà. Questi meme, che hanno invaso il web in questi giorni, tendono invece a farlo sembrare più simpatico e “normale”, anche a chi fino a ieri lo ha insultato sui social definendolo fascista.

Indicazioni per l’uso della satira politica

Chi vuole usare questo genere di satira per attaccare un avversario deve stare molto attento, perché la satira, spesso, aiuta il politico. Diciamo che usando proprio un po’ di sana ironia si può consigliare a chi ne fa uso di “seguire attentamente le istruzioni” o anche “si ricorda di maneggiare con cura”!