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Rosa Del Forno alla Biennale d’Arte “per le donne”

In un’atmosfera “effervescente” è iniziata la quinta edizione della Biennale International Art Meeting a Milano dal 24 al 28 novembre. Vittorio Sgarbi e Morgan ospiti d’eccezione

Rosa Del Forno: lamostra
La Mostra alla Biennale d’Arte

Quinta edizione “per le donne”

Sabato 25 novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, si è svolto un incontro affinché le persone si rendano conto e non trascurino questo tema drammatico, che non finisce mai e che riempie quotidianamente le pagine della cronaca nera. In questo contesto, l’arte ha il compito e il ruolo importate di “educazione sentimentale”. “Vogliamo portare colore tra quelle pagine – asserisce Salvo Nugnes, affinché l’anima e le coscienze si risveglino unite per “dire no ad altri massacri”.

Nugnes, organizzatore dell’evento, ha fortemente voluto che la quinta edizione fosse dedicata alle donne perché “dall’inizio dell’anno – ha spiegato – ottantanove donne sono state uccise in ambito famigliare-affettivo. In particolare, cinquantasei sono le donne ammazzate nell’anno in corso per mano del partner o dell’ex partner. È davvero inaccettabile! Attraverso l’arte intendiamo smuovere le coscienze dell’opinione pubblica su un fenomeno sociale che va assolutamente fermato”. Interessanti anche le parole di Vittorio Sgarbi che è intervenuto (assieme a Morgan) al dibattito sul tema “Sostengo da sempre – ha detto Sgarbi – che dove c’è arte e sensibilità non può esserci violenza. Serve educare alla poesia di Petrarca e Leopardi, alla pittura, ai testi con storie spirituali di grande bellezza, come quelle di Dante e Beatrice o Tristano e Isotta, più che alla sessualità. L’arte ti porta a sentire qualcosa di alto e a non essere violento”.

Molto interessante l’intervento di Morgan

«L’arte non è mai violenta, è un’espressione di gentilezza e per questo dico che è femminile. Ma i testi del rap non è che siano proprio eccezionali. Un tempo, una decina di anni fa, quando l’hip-hop in Italia stava muovendo i primi passi, erano quasi interessanti perché sembrava quasi che sostituissero quelli dei cantautori, oggi però sono degenerati e sinceramente sono troppo violenti. E non mi piacciono i testi violenti», ha dichiarato Marco Castoldi in arte Morgan . Secondo Morgan «l’arte, innanzitutto, è femminile, infatti la musica viene da ‘musa‘ – ha spiegato – tutti gli esseri che fanno arte in realtà sono femminili. Sono cresciuto in una famiglia di sole donne, l’unico uomo era mio padre che è venuto a mancare quando ero piccolo. A 14 anni facevo l’uncinetto con i ferri anziché giocare a pallone. Ho una personalità molto in sintonia con quella femminile. Sono contento che la Biennale sia dedicata alle donne perché in questo momento storico, con tutti i problemi che ci sono stati di violenza, c’è bisogno di un’attenzione particolare e di sensibilizzare. Bisognerebbe che questi fatti di violenza fossero analizzati in modo profondo perché c’è un problema sociale secondo me».

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I numeri della Biennale

Rosa Del Forno: pubblico
Un’apertura piena d’interesse

Alla Biennale di Milano partecipano 287 artisti, di cui 50 stranieri, con un totale di 648 opere. Sono numeri consistenti e di rilievo, che includono la presenza di artisti europei, ma anche provenienti da tutto il mondo: Cina, Messico, Taiwan, Thailandia, diversi paesi dell’Africa, Giappone, Stati Uniti, la cui visione dell’universo femminile in ogni sua declinazione attraverso varie forme espressive, dalla pittura alla poesia, dalla scultura alla fotografia è pur nella loro visione personale e diversa, il filo rosso che lega le opere esposte.

“Oltre le barricate” di Rosa Del Forno

Per quanto riguarda la pittura, ci soffermiamo sull’opera Oltre le barricatedi Rosa Del Forno, dall’inclinazione surrealista, fresca e intensa come le immagini che fluiscono nella dimensione del sogno e dell’inconscio. L’opera è un acrilico su tela, cm 80×90. La descriviamo come l’abbiamo vista e “sentita”: uno spazio interamente riempito da strisce di vivaci colori a contrasto, giustapposte in diagonale, da dove emerge il disegno di un uomo e di una donna dolcemente uniti da un abbraccio complice, che sembra non finire mai: la fronte di lui si appoggia su quella di lei, che si abbandona al profondo sentimento d’amore con fiducia, gli occhi chiusi, la mano come aggrappata alla spalla di lui. L’uomo ha lo sguardo perso nello struggimento amoroso e sostiene la donna cingendole la vita, come a volerla proteggere. Il contatto fisico tra i due corpi degli innamorati trasmette emozioni profonde. Le righe di colore si fanno più sottili e frequenti nel disegno dei due volti che si uniscono, laddove il sentimento traspare più intenso. Il significato dell’opera sul legame di vero amore che rende l’uomo e la donna una coppia è vibrante.  

L’esposizione è aperta dalle ore 10 alle 18.30, a ingresso libero, nella prestigiosa sede di Palazzo Stampa di Soncino in Via Torino 61.

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