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RigenerArte e il filo invisibile che unisce

RigenerArte: Gesa Titgemeyer: opera esposta Medina Art Gallery di Roma
Gesa Titgemeyer: opera esposta Medina Art Gallery di Roma

RigenerArte

L’arte ha questo potere, ci dà e ci insegna tanto, attraverso di essa possiamo vivere esperienze uniche. Attraverso l’arte, ci connettiamo con il mondo, con gli artisti, con l’umanità; è come se un filo invisibile ci unisse, anche se migliaia di chilometri ci separano dalle altre persone”. È con queste parole che la curatrice d’arte Loredana Trestin introduce il concept che sta alla base della mostra “RigenerArte”, una rassegna collettiva di arte contemporanea tenutasi presso la Medina Art Gallery a Roma dal 3 al 16 marzo 2023. Agli artisti partecipanti è stata data la possibilità di interpretare questo tema in maniera estremamente libera e personale e ciò ha dato origine a un evento di interesse poliedrico.

Già in precedenza abbiamo analizzato il legame tra arte e attualità, con un cenno particolare agli Obiettivi per uno sviluppo sostenibile proposti all’interno dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Se da un lato si tenta di sensibilizzare le istituzioni affinché si impegnino coralmente nella risoluzione di problematiche comuni a tutti, dall’altro sono le associazioni, le gallerie, i musei e i singoli individui a portare avanti attività artistiche atte a questo fine.

RigenerArte: Marzia Ulissi

RigenerArte: Marzia Ulissi
Marzia (Anima Ines; l’alba del domani)

Come non citare l’opera “Anima Ines: l’alba del domani” esposta dall’artista italiana Marzia Ulissi presso la mostra romana organizzata da Divulgarti; Il soggetto rappresentato, una donna, divisa a metà, lascia intravedere ciò che sta dentro. Si tratta di un chiaro riferimento al declino della coscienza umana, sintomo di una “società sempre più superficiale, […] intossicata dal mantra del successo, dall’avidità, dall’amore per il denaro”, per usare le parole della stessa artista. La decadenza non è solo spirituale, bensì anche fisica; infatti, il dramma sociale che stiamo vivendo è incarnato nel corpo femminile al centro della rappresentazione, che risulta martoriato, stressato e invecchiato.

Ma esiste un briciolo dell’animo umano che riesce a resistere alla distruzione: nella metà scoperta vediamo un cuore pulsante ben vivo, simbolo delle virtù che non deperiscono come “le cose terrene”, vane. Un forte invito, un allarme quasi, a recuperare le priorità della vita e svilupparle in qualcosa di positivo.

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RigenerArte: Mari Kamai

Mari Kamai (When it rains, it pours)

La rigenerazione può assumere un carattere molto più simbolico in relazione alla natura e lo vediamo nell’opera “When it rains, it pours”, esposta da Mari Kamai, artista giapponese che collabora con Divulgarti ormai da diverso tempo. Ispirata in primo luogo all’opera teatrale “The Courier for Hell” di Chikamatsu Monzaemon, riprende la fascinazione per la pratica del suicidio d’amore, frequentemente riproposta nella cultura giapponese tradizionale, elaborandola sotto forma di fiore, simbolo di vita e di morte. In rapporto con la natura, petali scuri emergono dallo sfondo stagliandosi al centro della scena, fuoriuscendo dalla timida foschia.

RigenerArte: Gesa Titgemeyer

L’astratto di Gesa Titgemeyer

Ma andiamo ora a vedere il concept di un’altra artista, Gesa Titgemeyer, berlinese che ha esposto sei opere presso la Medina Art Gallery, appartenenti a due serie complementari. Nell’astratto trova la massima espressione, fasci di luce e colore fendono i supporti con maestria decisiva. In questo caso è l’osservatore a dover dettare le regole, capire il significato recondito nelle linee cromatiche: la rigenerazione intesa come catarsi personale attiva uno scambio linfatico con le opere, tanto forte da sentirne le pulsazioni.

Dall’interazione nascono le idee

Sono numerose le mostre di arte contemporanea e attività che negli ultimi tempi si stanno sviluppando, focalizzandosi su tematiche sociali e ambientali; molte ancora saranno previste per l’intero anno. È arrivato il momento di affrontare questione che da troppo tempo sono state ignorate o sottovalutate e l’importanza degli artisti in questo meccanismo si vede nel saper cogliere al meglio, in forma visiva, il messaggio da poter comunicare. Il compito del pubblico? Quello di partecipare e lasciarsi coinvolgere, perché è proprio dall’interazione che nascono le idee vincenti.

Anima Ines: l’alba del domani” esposta dall’artista italiana Marzia Ulissi al Medina Art Gallery di Roma

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