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Regali d’arte: le mostre come vetrina

Regali d’arte? Vediamo quali sono stati?

Evgenia Chernobai

A poco più di un mese dalle feste di Natale…momento in cui eravamo tutti concentrati sulla famiglia, sulle amicizie e sui valori, con il nuovo anno abbiamo iniziato a svolgere i buoni propositi che avevamo pensato o scritto per l’anno nuovo, dopo il resoconto finale dell’anno appena passato. Insomma il tempo dei regali per il momento è trascorso.

Nel campo artistico davvero numerose le occasioni sviluppate nel mese di dicembre per promuovere l’arte non solo dal punto di vista creativo, ma come vero e proprio dono nei confronti degli altri. Al tempo stesso, sono stati gli autori delle opere a nascondere un messaggio, un regalo per osservatori e acquirenti, un tocco personale “portato a casa” e custodito per sempre.

“Gifts of Art” di Loredana Trestin

Regali: Krista Zane Suke
Regali d’arte di Krista Zane Suke

È con questo obiettivo che Divulgarti di Loredana Trestin, azienda che si occupa di promuovere l’arte a trecentosessanta gradi, nel mese di dicembre ha lanciato le ultime edizioni della mostra “Gifts of Art”, che da anni viene oramai riproposta con grande successo. Distribuita su due sedi, in quel di dicembre è stata inaugurata la quarta edizione milanese presso la Galleria Cael, con un proseguimento partecipato anche in questo gennaio 2024 presso lo Spazio Divulgarti Eventi di Palazzo Ducale, con l’inaugurazione della settimana edizione genovese.

Fernanda Gutiérrez, in arte White Canvas

Regali: White Canvas
Il nome d’arte White Canvas di Fernanda Gutiérrez e i suoi regali d’arte

Ma andiamo a vedere più da vicino quali sono alcuni dei regali “donati” dagli artisti all’interno di queste interessanti esposizioni. Se da un lato è la varietà delle tecniche a colpire maggiormente, dall’altro sono le emozioni impresse sulla tela ad arrivare dritte al cuore di chi osserva. “Apri le tue ali e vola incontro ai tuoi sogni”: è con questo messaggio di Fernanda Gutiérrez, in arte White Canvas, che vorrei iniziare gli esempi di doni creativi nascosti. Dal catalogo della mostra, “la creazione di Gutiérrez non solo cattura l’essenza delicata di un animale come il colibrì, ma trasmette anche un messaggio profondo di resilienza nei confronti dei sogni umani. L’opera diventa una poesia visiva, evocando una fusione armoniosa di simbolismo ed espressione artistica che risuona con gli spettatori su livelli emotivi e intellettuali”.

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Krista Zane Suke e Ekaterina Chorina

Nelle piccole opere di Krista Zane Suke sono proposte e offerte scene di vita quotidiana, principalmente naturali, ma anche appartenenti all’esperienza della pittrice, dalla casa in campagna allo studio dell’accademia, da un pomeriggio passato in amicizia a una vacanza… piccoli formati in cui si mette a nudo davanti a chi avrà voglia di approfondire la sua arte. E rimanendo sui piccoli formati, come non citare i quadri naturalistici di Ekaterina Chorina, che da lontano appaiono come semplici e graziose rappresentazioni floreali, ma solo avvicinandosi svelano il segreto. All’interno della tecnica sono inglobati filamenti appartenenti alle cartilagini delle code dei pavoni, che conferiscono una matericità stupefacente, illudendoci di toccare dal vivo i fiori nei loro habitat naturali, resilienti alla vita di una città come Milano.

I messaggi di pace lanciati attraverso l’arte

Per concludere, come non citare i messaggi positivi e di pace lanciati attraverso l’arte, un potentissimo mezzo di comunicazione che già abbiamo avuto modo di approfondire in connessione all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Entrambi i dipinti di Evgenia Chernobai, nello specifico, prendono ispirazione da un’esperienza drammatica, la guerra in Ucraina, che sta colpendo non solo la sua popolazione ma tutti i Paesi del mondo.

L’arte di Evgenia mostra, regala un riparo dai tormenti di questa situazione e rappresenta i ricordi della bellezza precedente, il vero rifugio per la mente.
Una prospettiva di cui c’è estremo bisogno, ancora una volta l’arte si pone nei confronti del
pubblico in forma attiva. Il regalo può essere emotivo, personale, talvolta di attualità. In
qualsiasi situazione, però, è interessante entrare nel vivo della questione attraverso la lente
degli occhi degli artisti, i quali si mettono a nudo per trasmettere interamente loro stessi nelle
trame delle loro tele.

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