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Quantum Spirituality – il nuovo libro di Alberto Lori

Tra scienza e spiritualità

Scrivere una prefazione è sempre una responsabilità. Se poi la si scrive non solo per un grande esperto di comunicazione e di divulgazione scientifica, ma soprattutto per un caro amico quale è Alberto Lori, che affronta un tema così importante come l’incontro tra la scienza e la spiritualità, la responsabilità è ancora maggiore. Nel mondo della divulgazione scientifica che è frequentemente offuscato da interessi di varia natura, Alberto Lori brilla per l’onestà intellettuale, la passione, e l’entusiasmo che hanno sempre guidato il suo lavoro.

L’ultima fatica di Alberto Lori. Il libro “Quantum Spiritualy”

Quantum Spirituality

Quantum Spirituality, che ho il piacere di introdurre, è realmente un‘opera importante per ciò che trasmette. Parla alla mente e apre il cuore. È accessibile e godibile per la chiarezza e la ricchezza di fonti e di stimoli. Accompagna il lettore in uno dei grandi argomenti discussi dalla scienza, dalla filosofia, dalla psicologia e dalla religione: la spiritualità. Alberto Lori lo fa in modo elegante e rispettoso, come è nel suo stile, richiamando sia la religione che la scienza, e lo fa partendo dalla rivoluzione avvenuta nella fisica agli inizi del secolo scorso. A differenza di tanti altri libri presenti oggi sul mercato, Quantum Spirituality si distingue sicuramente per le teorie e le analisi innovative, libere da derive new age o da sfrenati eclettismi ammantati di dubbie legittimazioni scientifiche, e si presenta come una piacevole guida alla riflessione pacata e analitica sul tema dell’incontro tra la scienza e la spiritualità.

La meccanica quantistica e la teoria della relatività

Nei primi anni del secolo scorso, per via di alcuni esperimenti e formule matematiche, alcuni fisici strutturarono alcune ipotesi e tesi sorprendenti che in poco tempo daranno vita a due affascinanti teorie scientifiche: la meccanica quantistica e la teoria della relatività. Queste due teorie ristruttureranno in modo radicale la concezione dell’universo e della vita. Su questo fatto mi piace ricordare le parole emblematiche di Schrödinger: «Per quanto sembri inconcepibile alla ragione comune, voi e tutti gli altri esseri coscienti in quanto tali, siete un tutt’uno». Muta il concetto di materia e mutano le descrizioni dello spazio e del tempo.

La realtà subatomica è descritta come costituita da energia e da informazione, che sembrerebbe pervasa da una forma particolare di intelligenza che alcuni fisici chiamarono «campo energetico unificato», o addirittura «mente». Una forma di mente differente da quella individuale legata alla biografia della persona, che è al di fuori della dimensione spazio-temporale, che può essere intesa come una forma di mente sovraordinata, una sorta di matrice.

Nulla è separato

In questa nuova concezione della realtà e dell’universo dove nulla è separato, ma al contrario tutto è connotato dall’interconnessione, dall’interdipendenza, e dai fenomeni dell’entanglement, anche la materia e la mente non sono separate. E ciò che non finisce di stupire e che scuote le precedenti granitiche acquisizioni scientifiche, è che la materia stessa si originerebbe da questo vasto campo di energia e informazione. Il premio Nobel per la fisica Niels Bohr, partendo dalla scoperta che il modo in cui l’esperimento viene condotto influenza il risultato, arriva a riconoscere il ruolo determinante dell’azione della coscienza nella creazione della realtà. L’osservatore, quindi, partecipa alla creazione di ciò che osserva attraverso le sue teorie, le sue convinzioni, le sue aspettative e attraverso l’intenzione creatrice. Ne consegue una nuova visione dell’uomo, della mente e dei processi mentali, non più solo legati alla dimensione genetica, sensoriale, cognitiva e biografica.

Come scrive Lori, questo nuovo modello interpretativo dell’uomo amplia molto la finestra sulla realtà che siamo abituati a guardare con i sensi e con la rigidità razionale, e scopre la stretta connessione con la spiritualità. Spiritualità intesa non in senso religioso, ma come una profonda interrelazione e unità con ogni entità vivente o non vivente, visibile o invisibile. Il buddhismo, ad esempio, ritiene che la mente di ogni individuo, la mente biografica, sia parte inseparabile di un livello mentale sovraordinato, la Mente, e che la condizione naturale della mente biografica di ogni persona, sia quella di stare in questo senso di unità e di fusione. In tale condizione la mente biografica ritrova l’armonia, la quiete e la chiarezza. Ovvero ritorna in contatto con la sua vera natura, in quanto si libera dagli offuscamenti mentali generati dal senso di separazione e dai condizionamenti dell’Io.

I condizionamenti dell’Io offuscano la mente

L’ignoranza, intesa come l’offuscamento della mente da parte dei condizionamenti dell’Io, porta l’individuo a sviluppare una mente confusa, inquieta e insoddisfatta, che vive nel senso di separazione e contribuisce alla creazione di un Io egoico e sofferente proteso a rincorrere, in una logica esclusivamente materiale, un irraggiungibile senso di realizzazione e di felicità. Tale stato indebolisce l’organismo, alimenta l’insoddisfazione, la bramosia e lo stress, che contribuiscono a creare le condizioni per l’insorgenza della sofferenza e di alcune gravi malattie. Mentre la mente libera dai condizionamenti dell’Io, si espande oltre i confini corporei, percepisce la spiritualità come un senso di fusione, di estensione che include l’ambiente in cui vive e l’intero universo.

La mente biografica riconnessa alla mente sovraordinata riposiziona l’Io nella sua giusta posizione e porta a sentire gli altri, l’ecosistema e la Terra come un’unica entità di cui prendersi cura, e con cui cooperare per aiutare gli altri e tutti gli esseri viventi a liberarsi dalla sofferenza. Nella concezione olistica e quantistica della vita, lo spazio vuoto non esiste e il corpo, essendo energia, interagisce attraverso campi elettromagnetici e vibrazioni con tutte le altre entità.

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Alberto Lori riprende intuizioni e idee dei grandi fisici

Quantum Spirituality: Alberto Lori
L’autore di Quantum Spirituality

Alberto Lori, riprendendo le intuizioni e le idee dei grandi fisici del ‘900 ed il più recente modello scientifico della «scienza nella coscienza» del fisico Amit Goswami, ci ricorda che ogni forma materiale ha anche una manifestazione immateriale vibrante e che la materia in quanto energia vi- bra, trasmette e riceve informazioni al di là della sua apparente immobilità. Questo livello di interconnessione e di interdipendenza della realtà subatomica, caratterizzato dalla non località e dalle comunicazioni non locali, vedrebbe le particelle subatomiche dei nostri organismi interagire tra loro e con quelle dell’universo simultaneamente, generando i fenomeni dell’entanglement.

Come ho avuto modo di verificare nella mia attività di psicoterapeuta, il senso di separazione, lo spirito competitivo in cui veniamo educati, l’individualismo, l’egoismo, l’insoddisfazione esistenziale e le emozioni distruttive causerebbero la rottura di quell’armonia tra il livello mentale sovraordinato (la mente non locale) e la mente biografica, provocando lo squilibrio energetico, il senso di vuoto esistenziale, lo stress e la sofferenza psicologica. Da qui lo sviluppo di un ambiente cellulare disarmonico, nocivo che porta alle infiammazioni, all’indebolimento del sistema immunitario, all’insorgenza di malattie cardiologiche, neurologiche e oncologiche.

L’uomo non è solo una complessa comunità di cellule

L’uomo non è più solo una complessa comunità di cellule cooperanti attraverso processi fisiologici, biochimici e ormonali, ma è anche una complessa rete di interazioni e comunicazioni nella quale, attraverso i processi quantistici mentali, la mente della persona può interagire con il campo energetico della mente sovraordinata di cui è parte. L’organismo umano, nella sua dimensione subatomica, appare come un vero e proprio campo energetico-mentale in cui le emozioni, i pensieri, le convinzioni giocano un ruolo fondamentale sullo stato di salute o nell’insorgenza della malattia attraverso i campi elettromagnetici, le frequenze ed i fotoni che attivano. Molte medicine orientali avevano chiamato questo campo energetico dell’organismo «tipo costituzionale» o «sistema energetico-mentale individuale». Ad esso si riferiscono per rilevare lo stato di salute o di malattia dell’individuo, per mezzo delle diagnosi energetiche.

I flussi di energia che scorrono nei meridiani presenti nell’organismo umano sono alcune delle energie costituenti questo campo. Proprio questo campo energetico e mentale, come stanno evidenziando alcune recenti acquisizioni della biofisica, in accordo con alcune teorie epigenetiche, sembrerebbe sottendere la biologia ed i suoi processi (R. Lanza, R. Sheldrake, R. Penrose, S. Hameroff). La PNEI e l’epigenetica hanno dimostrato come i pensieri, le emozioni, addirittura gli atteggiamenti mentali e i sistemi di credenze agiscono sulla nostra biologia, e come le pratiche di consapevolezza come la meditazione, il qi gong, lo yoga, il tai chi, stimolano importanti cambia- menti a livello delle cellule, della biochimica, degli ormoni, dei telomeri e dei geni.

L”intenzionalità creatrice” di Amit Goswami

L’autorevole fisico Amit Goswami più volte citato in quest’opera, con le sue ricerche ed i suoi studi ha indagato questo campo e le sue connessioni con la spiritualità. Con il termine «intenzionalità creatrice», Goswami intende quell’azione mentale che connette, attraverso le pratiche di Consapevolezza, la mente biografica con la Mente Sovraordinata, consentendole di sperimentare il senso di unione spirituale che permette l’accesso al campo quantico delle possibilità dove tutto esiste in potenza, e dove il crollo della funzione d’onda crea la realtà desiderata.  La rivoluzione quantica, come sostiene Goswami, per incomprensibili opposizioni ha iniziato tardi il suo cammino nelle scienze umane, ma da anni sta contribuendo a nuove modalità di cura e di intervento sulla salute.

Nelle relazioni di cura in cui si utilizza la quantum mind(l’azione quantica della consapevolezza), i sanitari interagiscono e risuonano attraverso i loro campi energetici con quelli dei loro pazienti, generando energie e frequenze armoniche che potenziano l’azione delle cure. L’azione quantica della consapevolezza stimola i processi di autoriparazione cellulare, l’intenzione di guarigione e offre una credibile spiegazione del ruolo dei campi elettromagnetici, delle frequenze e dei fotoni nel mantenere/ristabilire la salute. La cura quantica della consapevolezza si integra per definizione nei processi psicoterapici che, come è noto, attivano i processi di cambiamento attraverso la relazione e la comunicazione, potenziandone l’efficacia.

La cura quantica della consapevolezza

Gioacchino Pagliaro autore della prefazione del libro Quantum Spirituality
Presidente di Attivismo Quantico Europeo (A.Q.E.)
A.Q.E. è affiliata al Center for Quantum Activism (USA) fondato dal Prof. Amit Goswami

La cura quantica della consapevolezza, come amo definirla, è una pratica Mente-Corpo che supera la frammentazione dei saperi disciplinari, opera a favore di una ricomposizione olistica del sapere sanitario, e integrandosi con i trattamenti medici, condivide una prospettiva della cura che agisce sulle tre dimensioni dell’uomo: organica, mentale e spirituale. Che tu sia un sanitario o altro, se vuoi contribuire a questo cambio di paradigma, in questo libro troverai una guida preziosa.

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