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Prima Biennale d’arte di Vigevano

oltre alla mostra, molti eventi, all’interno di un visionario progetto sull’arte

Biennale di Vigevano: Andrea Gatti
Opera di Andrea Gatti (By D. Pepe)

La Biennale di Vigevano

Inaugurata domenica 7 aprile a Vigevano e aperta fino al 31 maggio 2024, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19, la prima Biennale d’Arte, curata da Arianna Forni, fondatrice di AF Meta-Strategy, propone un progetto artistico notevole che punta su tre concetti cruciali: la valorizzazione, la redistribuzione e l’utilizzo, in termini sia di fruibilità che di asset di investimento.

Biennale di Vigevano: Arianna Forni
Arianna Forni

La valorizzazione incomincia dal luogo di svolgimento dell’iniziativa, la città di Vigevano, con la sua famosa piazza rinascimentale, al cui progetto partecipò anche Donato Bramante, la Cattedrale di Sant’Ambrogio, ai cui lati convergono i portici della piazza, splendido salotto cittadino e anticamera dell’imponente Castello visconteo-sforzesco, restaurato nel corso degli ultimi anni e sede della mostra. La Biennale di Vigevano si articola su vari piani, ovvero la sopraelevata, strada aperta al pubblico che ospita installazioni e sculture di grandi dimensioni, le prigioni, la sala della Duchessa – aperte in esclusiva per questa occasione – e la sotterranea.

Biennale di Vigevano: Arianna Forni e polizia
Con le forze dell’ordine

In questo affascinante contesto storico viene dato valore agli artisti – impressionanti per qualità e numero, ben settantadue – e alle loro opere, anche grazie al dialogo con alcuni capolavori di Maestri del passato, come William Turner, Pablo Picasso, Paul Cézanne, Juan Gris, Fantin-Latour, portati da “Kronos Gallery”.

La Biennale ha questa denominazione non solo perché verrà riproposta ogni due anni, ma soprattutto perchè è un viaggio vero e proprio nell’arte, sia durante il periodo di apertura dell’esposizione, che ha in programma eventi quotidiani culminanti nelle grandi iniziative del fine-settimana, sia perché prevede ulteriori attività dopo la chiusura, che accompagneranno il pubblico fino alla prossima edizione.

La valorizzazione dell’opera d’arte

La valorizzazione dell’opera d’arte avviene quindi unitamente a quella della redistribuzione e della fruibilità, poiché vedrà coinvolte persone di tutte le età, compresi i bambini, e si indirizza sia agli intenditori che ai curiosi, sia ai collezionisti che al mondo dell’industria e del commercio.

Gli eventi sono pensati per soddisfare gli interessi di tutti. Si esibirà, tra gli altri, l’attore Germano Lanzoni, che il 14 aprile e il 18 maggio intratterrà il pubblico con storie nella scia del teatro-canzone. Il fondatore dei Bluvertigo, Andy, insieme a Saturnino, lo storico bassista di Jovanotti, si scatenerà in un concerto con doppia console, basso e sax il 3 maggio. Inoltre, saranno organizzate conferenze su temi di grande attualità per l’arte, come la tecnologia digitale e le nuove frontiere del WEB 3.

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Si è parlato di redistribuzione perché ci si rivolge sia al grande che al piccolo collezionista o anche al compratore magari di una sola opera per abbellire il salotto di casa propria. Se è vero che ci sono molti artisti sul mercato e la produzione di alcuni di loro è vasta, dall’altra parte i potenziali acquirenti sono molti di più, per cui la scarsità nel rapporto domanda-offerta genera un’ulteriore valorizzazione, in tal caso di natura economica. Per questa ragione Arianna Forni ha costruito una solida rete comprendente Confindustria, Assolombarda, commercianti, imprenditori, in una commistione di arte, comunicazione e marketing affinché l’arte giochi un ruolo anche nella promozione di un brand.

Industriali e il messaggio dell’arte

Gli industriali possono trovare nell’arte il loro messaggio, quello che più si addice alla comunicazione del loro marchio. Del resto, l’opera d’arte si stacca dal suo artefice, una volta ultimata e consegnata al pubblico e veicola messaggi che l’artista non era in grado di vedere. Nella logica della valorizzazione anche economica e commerciale dell’opera d’arte, essa si sposa al contenuto che vi può leggere un imprenditore per la propria attività.

Quindi, valorizzazione estetica e culturale dell’opera d’arte in sé e dell’artista all’interno di luoghi espositivi di pregio, a loro volta valorizzati dalla presenza di mostre d’arte e, allo stesso tempo, valorizzazione economica nella redistribuzione sociale delle acquisizioni. Tutto questo, unitamente alla conservazione della fruibilità pubblica, non esclusiva del collezionista, grazie alle nuove tecnologie e all’utilizzo dell’arte come asset di investimento anche attraverso il dirompente valore comunicativo che può conferire a un nome o a un marchio.

C’è molto interesse attorno alla Biennale di Vigevano

I patrocini di questa iniziativa sono di tutto rispetto: il Comune di Vigevano, la Provincia di Pavia, HBE – Humor Business Experience, Kronos Gallery, l’Associazione internazionale no-profit Inner Wheel Club Mestre Fidelissima, l’associazione di promozione artistica e culturale Tota Pulchra e la Libreria Bocca, la più antica d’Italia.

Al Vernissage sono intervenute personalità d’eccezione come l’Onorevole Paola Frassinetti – Sottosegretario alla Pubblica Istruzione – il Sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, l’Assessore alla Cultura Riccardo Ghia, il Vicedirettore di Assolombarda Francesco Caracciolo e il critico d’arte Roberto Litta.

La Biennale di Vigevano si svolge anche sui social, per cui segnatevi il sito Internet www.biennaledivigevano.com e il profilo Instagram biennale_vigevano.

Biennale di Vigevano: 08 aprile-31 maggio 2024, h 10-19

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