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Presidi uno nessuno e centomila vestiti per ognuno

Presidi - Fregoli
“Fregoli” by Truus, Bob & Jan too! (licensed CC BY-NC 2.0)

Presidi come attori in una commedia di Pirandello? O come trasformisti in stile Leopoldo Fregoli o Arturo Brachetti? No nulla di tutto questo. Il fatto è che la figura di questo fondamentale Dirigente Scolastico non è più la stessa. Cambia in funzione degli accadimenti di ordine sanitario. Questa nuova normalità, non è ancora chiara e non è ancora assimilata del tutto. Certamente non è più quella di prima del 2020.

Presidi versione “Barbie”

Una delle ultime versioni di Barbie, la fashion doll statunitense più venduta al mondo, indossa le uniformi da ricercatrice biomedica e infermiera di Pronto Soccorso, dopo essere stata veterinaria, pizzaiola, pasticcera … Perché è una bambola sempre pronta ad assumere le mansioni più disparate.

È da troppo tempo che ai dirigenti scolastici viene chiesto di fare la stessa cosa. Assolvere funzioni diverse, sovrapposte, non riconducibili agli obiettivi del profilo professionale d’appartenenza. Ma i dirigenti scolastici non sono bambole bensì persone. Addirittura dotate di una vita privata, di una coscienza civica e di una soglia di resilienza psicologica.

Presidi versione “operatore sanitario”

Una delle ultime, ancora attuali, versioni che i Presidi sono tenuti ad indossare è quella del “Capo d’Istituto Operatore sanitario”. Chiamato a mediare, H24 e spesso con il Referente Covid – un docente parte della stessa cartella “Pronto Soccorso” – tra i tempi di accertamento della positività al virus e i tempi di trasmissione dei provvedimenti da parte delle Sedi competenti, destreggiandosi tra quarantene cautelative e sorveglianze attive.

Presidi versione “impiegato delle poste”

Ma la versione più cool è il “Capo d’Istituto impiegato delle Poste”, che cerca di districare i nodi legati all’invio e alla ricezione delle lettere raccomandate destinate ai lavoratori non vaccinati per invitarli a regolarizzare la loro posizione, pena la sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

E allora ecco la ricerca di informazioni per azzeccare almeno la scelta della giusta tipologia di missiva, con le relative condizioni di giacenza e i termini di avvenuta consegna. Al fine di procedere eventualmente con le dovute procedure sanzionatorie.

Perché non “capo d’Istituto in Tribunale”?

A questo punto si renderebbe necessaria anche la versione “Capo d’Istituto in Tribunale”, considerate le inevitabili esposizioni al contenzioso. Non solo, infatti, la sospensione del personale scolastico dal servizio non rientra ordinariamente negli esiti delle procedure disciplinari in capo ai Presidi, ma lo stesso D.L. 172/2021, all’art.2, considera la vaccinazione requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Dunque collegata alla prestazione professionale, mentre l’orientamento ministeriale successivo estende l’adempimento vaccinale, con le relative eccezioni, anche ai soggetti assenti per legittimi motivi.

Certo, si tratta di disposizioni da ricondurre alla straordinarietà dell’emergenza sanitaria, ma è proprio l’inconfutabile carattere prioritario delle procedure a richiedere che ogni Ente e Amministrazione possa fare la sua parte e non assumere ruoli impropri.

Perché la Scuola – speriamo che prima o poi qualcuno se ne accorga – è la più grande Istituzione dello Stato chiamata ad assolvere compiti educativi e didattici. Punto.

I vestiti nuovi dell’Imperatore

Come nella fiaba di Andersen “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, anche se non esplicitamente, sono i bambini ad additare la verità, come stanno realmente le cose. Continuando giustamente a detenere il diritto di essere alunni di scuole innovative. Al passo con le loro esigenze, capaci di accoglienza e di interlocuzione con il Territorio d’appartenenza per ampliare l’offerta formativa nel segno del recupero delle competenze, del contrasto del rischio di dispersione scolastica, della valorizzazione di interessi ed attitudini.

La Barbie, sotto Natale, per la gioia dei piccoli, può improvvisarsi dottoressa, poliziotta od avvocato. I panni dei dirigenti scolastici, invece, dovrebbero essere quelli, tutt’altro che comodi ma giusti, di una governance complessa e coerente con i risultati in vista dei quali i Presidi hanno assunto la guida delle loro scuole.

Speriamo nel 2022. Auguri a tutti.