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On line si fa tutto. E-closing. Anche compravendita di navi

E-closing e transazioni on line

On line, transazioni on line. Di qualunque cosa, da cose di poco valore a cose di gran valore. Il futuro è segnato. Chissà se le blockchain saranno utilizzate ancora di più? Sempre on line, ma con qualche certezza e garanzia in più. Andiamo a scoprire di più, in giro per il mondo. Magari con l’aiuto di un drone taxi!

Closing e-closing sempre on line

Closing”. Significato dalla Treccani: “In economia, conclusione di un’operazione finanziaria”.

Da sempre chiunque di noi “chiude” piccole o grandi transazioni. Avviene quando facciamo la spesa, compriamo un orologio o un libro, ma raramente abbiamo prestato attenzione a questa fase.

Dall’introduzione delle carte di credito, forse c’è stata più attenzione anche se, probabilmente, il culmine si è raggiunto con l’e-closing, ovvero le vendite on line.

In questo caso, per forza, ogni aspetto della trattativa deve essere vagliato con attenzione per non invalidare l’acquisto o peggio.

Gli acquisti on line

Gli acquisti on line, escludendo le borse, per loro natura digitali, possono interessare oggetti anche costosi ma, mediamente, non eccessivamente grandi, come un mezzo di trasporto o, al limite, un’abitazione.

Insomma, cose a cui siamo comunemente abituati.

L’infezione di cui siamo tutt’ora bersaglio ha indubbiamente cambiato alcune nostre abitudini.

La portata del cambiamento

Quello che forse non ci aspettavamo era la portata del cambiamento e, in quest’ottica, è recente un fatto che costituirà un precedente per le transazioni future: la vendita di una nave on line.

Per l’esattezza la “chiusura” di un contratto di vendita portato a termine, necessariamente, sulla fibra.

Andiamo con ordine

L’oggetto in questione è la petroliera da circa 40 mila tonnellate chiamata “Rolls I” (ex Cape Beira) che nell’ufficio del compratore, una società monegasca rappresentante gli interessi di alcuni investitori, è “passata di mano” interamente on line oltre che alla presenza del compratore stesso, al cospetto virtuale della sua banca elvetica e dei suoi legali da Genova, nonché alla contemporanea “presenza” del venditore, da Singapore, della sua banca e dei suoi legali, da Amburgo.

La nave è stata quindi consegnata a Gibilterra e già noleggiata con previsione di operare nel mediterraneo e Nord Europa.

È ovvio che ci saranno state ispezioni “fisiche” per valutare le condizioni del mezzo, ma è significativo il fatto che una la parte finale, sempre delicatissima, della trattativa, sia avvenuta in “remoto”.

Una diversa modalità di condurre gli affari

Questo costituisce un interessante precedente che apre la strada ad una “diversa” modalità di condure gli affari, e sicuramente la giurisprudenza lo adotterà come “unità di misura” per future transazioni del genere.

Cosa ci resta da vedere ancora?

Impossibile stabilirlo ma, per dirla come Arthur Clarke, la realtà supererà sicuramente la fantasia.