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Olio di oliva. “L’Ode” di Neruda i benefici e qualche dubbio

Dalle olive taggiasche ogni anno un olio extravergine buonissimo

L’olio d’oliva. Persino Pablo Neruda, il grande poeta Cileno, ha tratto ispirazione dall’olio d’oliva. Ha composto versi bellissimi che potete leggere qui nella sua “Ode all’olio”. Evidentemente oltre ai benefici del gusto e a quelli salutari, l’olio provoca benessere anche all’animo umano. La nostra esperta biologa nutrizionista Leslye Pario, ci spiega i molti benefici dell’olio e sfata alcuni “falsi miti”.

L’olio d’oliva

Olio si o no? Si basta che sia extra vergine e estratto a freddo.

Tantissime persone durante le consulenze mostrano un po’ di dubbi nel momento in cui si tocca l’argomento “olio”. Nella mia rubrica della luna nuova di oggi, voglio per questo approfondire il tema indicandovi quali sono i benefici dell’olio extra vergine di oliva e quali sono anche i falsi miti ad esso collegati.

L’olio secondo la definizione del regolamento 1348/2013 agg del 2568/91

Extravergine di oliva

“Si definisce Extravergine di Oliva l’olio ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore all’0,8%.  Solo olive fresche, di prima qualità, colte e premute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione da rametti e foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione”.

Olio di oliva

Ben diverso invece dall’olio di oliva che è invece composto da una parte di olio vergine e da una parte di olio raffinato, per non parlare dell’olio di sansa di oliva che subiscono processi chimici e alterazioni termiche.

Per assicurarvi di scegliere l’olio di cui vi parlerò in questo articolo leggete bene l’etichetta che deve riportare la dicitura EXTRAVERGINE ed ESTRATTO A FREDDO, ancor meglio se indicata la provenienza italiana o della comunità europea.

Analizziamo i benefici dell’olio 

Nelle malattie cardiovascolari

I polifenoli e gli acidi grassi polinsaturi contenuti al suo interno, hanno un effetto di riduzione del colesterolo totale e l’ossidazione delle LDL prevenendo l’aterosclerosi, dell’insulinemia e della pressione arteriosa.   Ciò che differenzia l’olio EVO dagli altri oli, è la grande percentuale dell’acido oleico, monoinsaturo e della percentuale di acidi grassi omega 3 omega 6 con una percentuale simile a quella del latte materno.

Per il sistema digerente

Stimolando la contrazione della colecisti, aiuta la digestione in particolare dei lipidi, migliora l’acidità gastrica in caso di ulcere e gastrite ha un effetto benefico, e può essere utile anche nel mantenimento della regolarità della funzione intestinale, accelerando il transito del cibo. Tanti mi chiedono se il rimedio della nonna, quello di bere un cucchiaio di olio a crudo al mattino a digiuno aiuta. Onestamente la mia risposta è che non ha riscontro in tutte le persone che lo provano.

Tra gli altri componenti dell’olio, un importante aiuto arriva dal betacarotene, che migliora le funzioni dell’intestino e gli permette di essere più resistente alle infezioni e dalla vitamina E, che come antiossidante, è un aiuto anche per il fegato.

In gravidanza e pediatria

Gli acidi grassi essenziali presenti (linoleico e α-linolenico), sono i precursori dei PUFA: Acido Arachidonico (AA), Eicosapentaenoico (EPA), Docosapentaenoico (DHA).

L’AA e importante nello sviluppo embrionale e nell’accrescimento del bambino. L’EPA e il principale precursore delle Prostaglandine della serie 3 con attività antiaggregante piastrinica.

 Gli acidi grassi della serie ω-3 hanno un’importante attività anti aterogena, antinfiammatoria, antitrombotica. Il DHA ha un ruolo fondamentale nella costituzione e nella funzionalità del SNC. Garantisce il corretto sviluppo della retina e della funzione visiva.

Raccomandato durante lo svezzamento per l’alta digeribilità ed un rapporto linoleico/α-linolenico simile a quello che si trova nel latte materno.

Per la pelle

Patologie infiammatorie cutanee, quali la psoriasi, l’acne, la dermatite atopica e altri tipi di eczema. La ricerca scientifica ha dimostrato inoltre, come lo squalene, un polimero in esso contenuto, possieda proprietà antiossidanti nei confronti delle radiazioni solari, diminuendo la produzione di radicali liberi a livello della pelle foto esposta e prevenga il tumore della pelle.

In caso di diabete Tipo 2 e in caso di obesità

Numerosi studi condotti in paesi dove viene seguito un modello di dieta mediterranea, quindi con   un uso significativo di olio di oliva, dimostrano una minore numero di soggetti obesi.
L’uso di olio di oliva non si associa ad un aumento del peso corporeo.
L’effetto prodotto a persone con obesità, dalle diete ipocaloriche con una percentuale relativamente elevata di grassi (per il contenuto di olio di oliva), è sostanzialmente identico e ha la stessa efficacia confrontato con le diete tradizionali ipocaloriche. Questo sembra possa essere attribuito all’effetto di sazietà prodotto e alla riduzione dell’iperinsulinemia.

Per il sistema osteoarticolare

Facilitando l’assorbimento della vitamina D, combatte l’osteoporosi. Inoltre, grazie alla potente azione antinfiammatoria e antiossidante svolta dall’oleocantale, l’olio d’oliva è un efficace alleato terapeutico nell’artrosi. 

Effetti sull’invecchiamento

Mantiene l’integrità strutturale delle cellule del sistema nervoso centrale e fa da “spazzino” dei radicali liberi dell’ossigeno. Stimola la formazione dell’ossido nitrico ad azione vasodilatatrice e antibatterica (oleuropeina).

Sfatiamo qualche convinzione e falso mito

L’olio fa aumentare il livello di colesterolo

Come abbiamo visto RIDUCE il colesterolo grazie soprattutto all’azione degli acidi grassi essenziali e di alcuni steroli quali il ß- sitosterolo, quest’ultimo non deve essere inferiore al 93% del totale.

L’olio fa ingrassare e bisogna farne poco uso

individuale possono andare da 1 a più cucchiai a pasto durante l’arco della giornata.

È NECESSARIO PER L’ASSORBIMENTO DELLE VITAMINE liposolubili, per cui non riusciamo ad assorbire la vitamina A, D, E, K se ai nostri piatti a base di verdure non aggiungiamo un po’ di olio.

Condite le carote con l’olio se volete assorbire il ß carotene.

L’olio extra vergine di oliva è più pesante di altri tipi di olio 

Dal punto di vita calorico NO! dal punto di vista di composizione di acidi grassi NO.

Ha un elevato punto di fumo che lo rende più adatto alla frittura rispetto ad esempio a quello di mais e quello di girasole. Ciò che lo rende in apparenza più pesante al palato, è con ogni probabilità la sua composizione in polifenoli, tra cui l’oleuropeina, che gli conferiscono un sapore più intenso.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.