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Nulla si crea, nè si distrugge, tutto si trasforma. Anche noi

Tutto cambia, anche dentro di noi

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma (Legge di Lavoisier). Tutto cambia, anche noi stessi, non solo fisicamente, ma anche dentro noi stessi. In fondo anche il paesaggio cambia, come rilevato nel nostro articolo sui viaggi in camper.

Il cambiamento

Il cambiamento può giungere inaspettato: un colpo di maglio che cambia drasticamente la direzione di un’esistenza. Non necessariamente è negativo, ma anche un evento estremamente positivo, se gestito in maniera impropria, può avere effetti deleteri.

Che fare, dunque?

Dipende.Ho un amico imprenditore il quale è solito dire che “I veri problemi sono quelli che non si possono controllare. Tutti gli altri non sono veri problemi. Immagina un tizio che perde il lavoro.  Può cercarne un altro anche se, sono d’accordo, non è detto che lo trovi. Tuttavia può continuare la ricerca. L’eventuale esito positivo dipenderà anche dalla sua tenacia. Immagina lo stesso tizio che si ammala di tumore. In questo caso le sue opzioni sono molto più ridotte. Il secondo è il vero problema”.

Al lato opposto c’è una statistica la quale indica come, ad esempio, una buona fetta dei vincitori di grosse somme di denaro si ritrovi in pochi anni più povera di prima.

Non c’è una ricetta per gestire il cambiamento

Non esiste una ricetta per “gestire il cambiamento”. È possibile tuttavia seguire alcuni “passi” dettati più dal buon senso e dall’intelligenza che da rigore scientifico o statistico.

La prima cosa è sicuramente quella di “vedere” il cambiamento in sé, rendersi conto della situazione in cui ci si ritrova senza proiettare i propri desideri o i propri timori sullo scenario che si sta vivendo.

Sembra facile e invece è molto, molto difficile poiché l’essere umano in genere tende a “giocare di fantasia” andando quindi a falsare gli elementi di base di un’equazione che, a questo punto, darà un risultato errato.

Certamente amici, parenti e conoscenti possono essere utili anzi, diciamolo, se si tratta di lavoro, la classica “maniglia” può risolvere una situazione, però la primissima cosa è credere in sé stessi, e non in riferimento alle sole capacità professionali, ma alle caratteristiche più distintive della persona: volontà, carattere e, perché no, anche ambizione, che riguardi l’ottenere qualcosa in più l’uscire da una situazione spiacevole.

La risorsa “tempo”

Molto importante è il tempo, risorsa preziosissima.

Compatibilmente con la situazione, bisogna concedersi tempo per “metabolizzare”, valutare l’accaduto al fine di impostare correttamente il comportamento più idoneo e, per farlo, cercare di osservare il tutto con il necessario distacco, quasi fossimo spettatori di noi stessi. Prendiamoci il nostro tempo. Non si voglia decidere a tutti i costi. Valutiamo attentamente ogni aspetto senza farci coinvolgere dalla fretta dettata magari dalla necessità. Anche questo è difficilissimo.

Lamentarsi è giusto?

Nel caso di eventi negativi, è giusto, umano e normale lamentarsi, però è anche fondamentale, ad un certo punto, lasciarsi tutto alle spalle e dedicarsi al raggiungimento del nuovo obiettivo prefissato. Nulla come le “lamentazioni” sottraggono energia fisica ma soprattutto mentale facendo calare una “patina” sopra le nostre idee e depotenziando la volontà di agire. Ciò che è stato è stato.

Parola magica: relax

Ultimo, ma solo per questioni di spazio e tempo, è il “rilassarsi”. Inutile mettere la “testa a cuocere” ventiquattr’ore al giorno su un’unica questione: si otterrebbe lo stesso effetto delle “lamentazioni”.

Vero è che non sempre è possibile fare una passeggiata in un ambiente rilassante o “nutrire” la mente con altri interessi, però è importante evitare di concentrarsi su un unico punto. È fondamentale trovare il sistema per distrarsi e dare così modo alla propria mente di “ricaricare” le batterie.

La giusta ottica

Entrare nella giusta ottica delle cose ed affrontarle con un certo criterio può fare sicuramente la differenza tra uscire vincitori o uscire “ammaccati” da una situazione. Nulla è certo, ma questa è l’esistenza e noi dobbiamo “navigarla” nel miglior modo possibile.