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Nino, la réclame dell’Olio e come è andata davvero

Un attore non sempre ha potere assoluto sull’effetto dell’immagine che trasmette.

Nino Castelnuovo

Prendi il caso del grandissimo, rimpianto, recentemente scomparso Nino Castelnuovo. Ha indirettamente «insegnato» (tramite lo sceneggiato Rai) “I Promessi Sposi” agli italiani. Ha vinto la Palma d’Oro a Cannes con Catherine Deneuve, ma è rimasto nell’immaginario per il salto di una staccionata nella pubblicità di un olio.

Nino: Nino Castelnuovo con Luca Tramontin
Nino Castelnuovo durante le prove di The Legacy Run con Luca Tramontin

Niente di male, anzi, il suo corpo elastico, sportivo e trasudante umorismo ha avuto una consacrazione commerciale dignitosa e allegra. Ma sia chiaro che Nino era e sarà sempre molto altro e molto di più.

The Legacy Run

Nelle pause di lavoro (Nino ci ha accompagnati nel film “The Legacy Run”, intro della nostra serie sullo sport) ci ha raccontato come è andata: aspettavano, in campagna, per girare uno spot, si annoiavano e avevano fame, lui come sempre buffo e dinamico, appena arrivati i cestini del catering ha saltato la staccionata con il celebre salto (che abbiamo ripreso in omaggio nella nostra produzione ovviamente). A quel punto il regista ha detto «che bello, rifallo».

Se provi a rifarlo (e calcola che per quel famoso «take buono» devi rifarlo una ventina di volte) vedrai che non è così facile stare esattamente in orizzontale e con quel sorriso.

Perché a volte va così. Non è facile improvvisazione fanfarona, è che davvero escono delle espressioni fisiche inattese dai corpi degli attori quando sono più distratti o rilassati.

Luca Tramontin in una scena citazione e omaggio al famoso salto di Nino Castelnuovo

Come mille altre cose che ci ha insegnato Nino, abbiamo preso al volo il concetto e lo abbiamo replicato appena ci siamo decisi a essere produttori. Durante quell’esperienza eravamo in mano a persone molto stereotipate, tese e nervose che temevano tutto quello che non era scritto e approvato burocraticamente.

Nino ci ha dato più del previsto

In cosa si è tradotto qull’insegnamento «da staccionata»? Vado al pratico. Se il portiere palleggia in maniera buffa e rilassata, anche se non è nel piano di produzione, gli chiedi di farlo e dici che lo filmi così tanto per fare, poi se è venuto bene lo tieni, ritocchi lo script per armonizzare (magari con un collega o una fidanzata che ride) e porti a casa una scena più interessante – ANCHE TECNICAMENTE – di quella che avevi in mente.

Avevamo cercato Nino perché per Luca è al pari di Keith Richards, Serge Betsen, la Regina Vittoria, insomma uno dei suoi grandi idoli di infanzia.

Mi aspettavo molto da Nino, ma ci ha dato molto di più del previsto, anche nella lettura dei corpi nel cinema, e nell’umiltà di capire “al volo” (magari con le gambe in orizzontale) che il caso va rispettato e accolto fisicamente.