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Nella Corsa non ci sono differenze. Nessuno è escluso

Differenze: Atleti diisabili
Non ci sono differenze. Nessuno è escluso!

Le differenze non esistono nessuno è escluso!

Dei benefici fisici e della sfera psichica che derivano da una costante pratica podistica ne siamo oramai convinti! È un dato certo comprovato da innumerevoli articoli e manuali che sono stati scritti sull’argomento. In verità mi sento di sottolineare che la corsa è molto di più! La corsa insegna, ti cambia, ti migliora come persona perché ha un grande potenziale ossia quello di appianare le differenze fra gli individui. Il sentimento che prevale durante un allenamento di gruppo oppure durante una gara è uno soltanto: l’appartenenza!

Condividere la fatica, il percorso, macinare km tutti insieme crea un legame che annulla le differenze sociali, di età, di etnia, di religione e cosi via. È pur vero che si tratta di uno sport individuale e ognuno durante la competizione mira a raggiungere il miglior risultato, ossia il suo best time, ma è altresì importante per ogni atleta professionista o amatoriale, condividere la bellezza che deriva dal correre tutti insieme, ognuno con le proprie differenti caratteristiche fisiche e con il proprio bagaglio di esperienza.

Le differenze? Una risorsa

Le “differenze” nella corsa non sono un limite bensì una risorsa! Pertanto immaginate quanto ciò sia prezioso ad esempio per le persone con disabilità riuscire a partecipare ad un evento podistico. Spesso mi è capitato di incontrare durante una gara alcuni atleti ipovedenti che correvano affiancati ad altri atleti guida, con i polsi legati da un cordino lungo 20 cm per mantenere quella vicinanza necessaria a ricevere le istruzioni per una corsa priva di imprevisti e allo stesso tempo per far sì che i movimenti di entrambi nell’atto di correre, fossero il più possibile liberi e fluidi. 

Innegabile la mia ammirazione! La passione e la dedizione possono abbattere qualsiasi barriera! Nulla è impossibile soprattutto per i ragazzi costretti sulle sedie a rotelle che vogliono e di fatto partecipano alle gare grazie all’ aiuto di runners volontari che prestano le loro gambe e la loro allegria per accompagnarli, spingendo materialmente le loro carrozzine, dalla linea di partenza fino alla linea del traguardo.  Ed è proprio di questi ragazzi che desidero scrivere, noti nell’ ambiente podistico come i “MaratonAbili”.

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MaratonAbili

Le differenze non esistono nessuno è escluso! la corsa è molto di più! La corsa insegna, ti cambia, ti migliora come persona perché ha un grande potenziale ossia quello di appianare le differenze fra gli individui

I MaratonAbili sono un movimento di circa 200 runners provenienti da tutta Italia, maratoneti oppure dilettanti amanti della corsa che prestano le loro gambe a chi non può correre facendoli partecipare alle più importanti gare come le mezze maratone o le maratone che si svolgono nelle numerose città italiane con l’intento di far provare loro le emozioni di vivere una gara podistica. È impossibile non notarli, una squadra di ragazzi che indossano magliette e parrucche colorate, li senti fischiare e cantare a squarcia gola: “Uacca Uacca” lungo il percorso spingendo a turno le carrozzine e preoccupandosi che tutto avvenga in sicurezza.

Nella mezza maratona di Genova di aprile, alla quale ho preso parte, i MaratonAbili erano un gruppo numeroso e festoso e fra loro partecipava anche un mio amico, Federico Imperiale. A posteriori non ho potuto non chiedergli quali siano state le sue emozioni: “indescrivibile esperienza, in termini di emozioni è maggiore ciò che si riceve da ciò che si dona. Un vero messaggio All Inclusive! Spero di avere dieci, cento altre occasioni per partecipare come MaratonAbile.”   Ci tengo inoltre a far presente che ASD MaratonAbili APS provvede inoltre a sostenere le spese di iscrizione alle gare podistiche dei ragazzi ed anche alle spese di trasferta e di soggiorno.

La vera bellezza

Guardando il loro sito mi ha commosso una loro frase: “chiamateci folli che arriviamo ai nastri di partenza con parrucche colorate e cantiamo a squarciagola per 10,21,42 km ma soprattutto crediamo che le cose si possono cambiare. Di corsa…”  

In una società ormai in preda ai propri egoismi personali, prigioniera di un potere effimero “L’ apparenza”, la corsa così come qualsiasi altro sport, credo possa cambiare le persone e ricondurci alla vera bellezza ossia la bellezza che deriva dall’essere diversi!

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