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Musica e gentilezza senza barriere con Giulio Nicolosi

Musica e gentilezza

Lo scrittore Rocco Lanatà, con quel libro dal titolo “Il Valore e la Forza della Gentilezza” che non lascia dubbi sul significato e sui contenuti della sua opera, ha ispirato un altro personaggio che fa della sensibilità e della profondità di pensiero la sua arte e il suo credo, ci riferiamo al cantautore Giulio Nicolosi.

Giulio Nicolosi

Lo definiscono sui vari media un cantautore romantico, è lui lo è, ma non è una cosa così per dire, da inserire in una delle categorie della musica. Lui, Giulio, è un po’di più, lui con il suo basso e la sua chitarra crea, suona e canta tra le 7 note, ispirato dalla vita di tutti i giorni, dai fatti del sociale, tanto che è finito in carcere. Si avete capito bene proprio nel carcere di Opera, alle porte di Milano, ma non dietro le sbarre, ma nel Teatro della Casa di Reclusione, a condividere un po’ di tempo e di serenità con i detenuti, perché anche loro hanno diritto di mettere in “stand by” i loro errori e loro vita da correggere.

Giulio Nicolosi con la sua orchestra, Enrico Fornatto, chitarrista; Luca Pisu al basso, alla batteria Sandro Serra, alle tastiere Gilberto Bonetto, hanno proposto loro musica e gentilezza, lo abbiamo scritto sopra, esibendosi e lanciando il quinto album, dal titolo anche qui da far pensare” È tutto un Film”. Altro ospite da non dimenticare Amedeo Bianchi e poi Vanessa Grey a presentare e non solo.

Vanessa Grey

Musica e gentilezza: Giulio e Vanessa
Giulio con Vanessa

La citiamo come protagonista a 360 gradi di questa davvero bella iniziativa, perché Vanessa che ascoltiamo ogni giorno su RTL 102.5 è stata la conduttrice della serata, ma lei come Giulio è un po’di più, lei ha cantato in duo con Nicolosi, che poi è anche l’autore di “Abbracciami ancora una volta”. Stiamo parlando dei mitici Nomadi, sappiatelo. Inoltre Vanessa Grey è sempre presente a iniziative benefiche importanti, spesso la troviamo “in gioco” con la squadra della Nazionale Italiana Artisti Tv.  Non c’è niente da fare quelli “giusti” si ritrovano sempre, non c’è bisogno di cercarli su GOOGLE, si ritrovano perché si ritrovano!

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Musica e gentilezza a Opera

La Casa di Reclusione di Opera è la più grande fra le oltre 200 carceri in Italia, è la più sorvegliata d’Europa, ospita 1.400 detenuti e 500 agenti. All’interno si svolgono attività quotidiane rilevanti e di importanza sociale e di recupero notevoli. Dalla scuola per imparare a costruire violini e borse a molteplici attività culturali, teatrali e altro. Il merito anche di questa serata organizzata dalla Associazione Life Aps va ascritto certamente al Dr. Silvio di Gregorio, il Direttore che ha dato l’approvazione all’evento, al Dr. Michelangelo Poccobelli, ex direttore sanitario del carcere e all’interessamento dell’On. Maria Teresa Baldini che ha evidenziato l’importanza di iniziative come questa per la riabilitazione dei detenuti e il loro reinserimento nella società. Anche un detenuto immaginiamo a nome dei suoi compagni, ha ringraziato il cantautore per aver regalato un’ora di serenità.

Le sensazioni e le dichiarazioni degli ospiti

C’era anche la scrittrice del libro sulla Shoah “L’interprete”, Silvia Wachsberger che ha apprezzato sia Giulio Nicolosi per la sua musica romantica che il sassofonista Amedeo Bianchi che hanno regalato forti emozioni.

Rossana Lanati, presidente della Associazione LIFE Aps ha dichiarato: “La nostra Associazione crea ed attua progetti culturali, didattici e di beneficenza. Siamo accreditati presso l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità.”

Terminiamo citando tutti quelli che hanno contribuito al successo dell’evento: “Parole e Dintorni”, lo studio di registrazione “Barbabietola S.r.l.”, la “REDMatrix” che si occupa di PR e Comunicazione, il servizio per lo spettacolo “Soundmotion” e il fotografo Savino Roca.

Ma la conclusione del nostro servizio la affidiamo alle parole di Rocco Lanatà, che lo ha aperto e non poteva che apprezzare la scelta di Giulio di esordire qui ad Opera, definendolo un “gesto di estrema gentilezza”.

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