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Mondiali di Rugby 2023. Atto Finale

Ci siamo, è arrivato il momento dell’ultimo atto di questa decima edizione della “William Webb Ellis cup”, dopo aver visto giocare nelle semifinali quattro squadre rappresentanti i quattro continenti; Oceania (Nuova Zelanda), Africa (Sud Africa), America (Argentina), Europa (Inghilterra), vedremo disputarsi la vittoria finale tra Nuova Zelanda e Sud Africa campione in carica, entrambe con tre titoli vinti fino ad ora. Senza dimenticare Inghilterra – Argentina, in finale per il terzo e quarto posto.

Atto finale

Con questa rubrica vogliamo incuriosirvi e “mandarvi” direttamente ad osservare alcune particolari situazioni di gioco e non, quindi sia che siate davanti alla TV o meglio per voi in uno degli stadi Francesi “guardate e fateci caso”.

Atto finale: l'ultima uscita in campo

Un campionato che è confermato attraverso i numeri dati dalle presenze negli stadi e dagli indici di ascolto tv, da record in Francia: la coppa del mondo di rugby è uno degli eventi sportivi più seguiti. Pubblico sugli spalti che vi consiglio di osservare in queste finali, come in un quadro impressionista, potrete vedere macchie di colori diversi a rappresentare non solo le squadre che saranno in campo, ma anche quelle che non sono arrivate in fondo a giocarsi il titolo. Tutti seduti una di fianco all’altro, il che potrebbe sembrare ovvio, causa di una divulgazione scontata dei “valori” del rugby che viene proposta, ma ci sono radici più profonde legate ad una forma di rispetto presente nel nostro sport che permette di godersi tranquillamente un match di questa importanza vicino ad un tifoso dell’altro team.

Concentrandoci sulla finale per il primo posto, un aspetto curioso da osservare in questo match e visto anche in altri, sarà l’ingresso in campo delle due squadre. Nel tunnel, prima di entrare sul terreno di gioco, fateci caso: la Nuova Zelanda sarà più “classica” (visi concentrati, pronti ad esprimersi nella Haka), mentre per il Sud Africa vedremo il capitano Siya Kolisi e altri giocatori come Bongi Mbonambi cantare “Uthuleleni Mawande” (canzone tradizionale nera). Non sorprendetevi se vedrete qualche chioma bionda di chiare origini olandesi, che oltre ad essere concentrata, si gode anche la melodia.

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Insomma, come è giusto che sia per una finale mondiale, gli spunti non mancano.

La Pillola della finale

PS: Dal punto di vista dei numeri e delle statistiche guardiamo anche; Sam Whitelock e Will Giordan, giocatori della Nuova Zelanda.

-Il primo: diventerà dopo questa partita l’All Blacks con il maggior numero di presenze, il primo giocatore a disputare 3 finali mondiali e il giocatore con il maggior numero di partite giocate in una rugby World Cup. Una serie di record non da poco.

-Il secondo: segnando una meta (per lui sarebbe la nona del torneo) diventerebbe il giocatore che nella stessa edizione di un mondiale ne ha realizzate di più.

Buona Osservata, Gianluca

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