Globe Today’s

Notizie quotidiane internazionali

Miss Muretto e i Berrino, raccontati da Gianni Di Biase

Miss Muretto

Miss Muretto. C’era una volta…

Di solito le favole cominciano così. Invece con questo “inizio”, oggi vogliamo raccontarvi la fine di una bella favola.

C’era una volta, e c’è ancora, un bar che si chiamava come la capitale d’Italia: Roma. Una bella terrazza, la strada e aldilà un marciapiede e un Muretto che cinge i giardini pubblici (non abbiamo sbagliato a digitare la M in maiuscolo). Abbiamo voluto evidenziare il rispetto che portiamo a questo scorcio della città di Alassio.
Ora sicuramente avete capito di cosa vogliamo parlarvi: il Muretto di Alassio. Crediamo, e non a torto, che possa essere eletto a monumento nazionale e soprattutto proteggerlo e continuare a dargli lustro.

Il muretto di Alassio nacque una notte del ‘53

Miss Muretto: Ernest Hemingway
Ernest Hemingway “Incolla la piastrella

Il Muretto di Alassio nacque una notte del 1953 ad opera di Mario Berrino e di Ernest Hemingway. Il primo, pittore, gestore del bar Roma e una mente sempre in evoluzione; il secondo, scrittore di fama mondiale che nelle sue vacanze italiane non mancava mai di fare un salto ad Alassio a salutare il suo amico Mario.

Berrino raccoglieva le firme di tutti i personaggi celebri che passavano dal suo bar. Puntualmente gli rubavano il taccuino. Ne parlò (chiacchiere da bar) con Ernest e venne loro in mente di trasferire gli autografi su piastrelle di ceramica e di “attaccarle” sul muretto di fronte al bar. Una notte, come due attacchini abusivi, armati di calce e cazzuola attaccarono la prima piastrella. Credevano che il giorno dopo sarebbe stata rimossa su autorizzazione della giunta, ma non successe nulla. Così si passò alla seconda, alla terza… ed oggi se ne contano più di mille. Tra i tanti che hanno voluto avere la firma sul Muretto (tutti nomi di assoluto prestigio) si annoverano tra gli altri Ernest Hemingway (Fondatore), Adriano Celentano, Woody Allen, Michael Schumacher, Domenico Modugno, Gorni Kramer, Vittorio Sgarbi, Jacques Prevert, Mina, Louis Armstrong, Pippo Baudo, Anita Ekberg, Nilla Pizzi, Simona Ventura e… potremmo continuare all’infinito.

Miss Muretto: Mario Berrino
Mario Berrino fa apporre la firma a Dino Zoff

Mario Berrino

Mario Berrino, come già accennato, era una mente vulcanica: sempre in eruzione. Un giorno disse al bagnino di uno stabilimento “stasera facciamo sfilare sul Muretto, in costume da bagno, le tue più belle bagnanti e assegniamo loro un premio”. Fu un’apoteosi. Da allora e per 64 anni consecutivi il concorso di Miss Muretto divenne il più celebre trampolino di lancio fra tutte le teen agers che volevano avventurarsi nel mondo dello spettacolo. La Rai mandava in onda tutte le fasi del concorso. Le testate giornalistiche facevano a gara ad accaparrarsi l’esclusiva e cominciò a traballare un altro famoso concorso di bellezza “Miss Italia”. Tanto che l’organizzazione di Miss Italia, pose il veto alla Rai. Ma Miss Muretto era cresciuto così tanto che Mediaset ne approfittò subito per trasmetterlo sulle sue reti.
Giurie di nomi celeberrimi si alternavano di anno in anno; le miss vincitrici che diventavano star del mondo della TV. Come nelle belle favole, il concorso di bellezza Miss Muretto fu amato e odiato. E lentamente i più fervidi sostenitori (sponsor, amministrazione e istituzioni) cominciarono a darle sempre meno interesse. Fino a quando Miss Muretto si lasciò andare e morì d’inedia.

Leggi anche:  Gli occhi di un uomo e l’enigma Gustavo Rol

“Miss Muretto finisce qui!”

Che belle le Miss!

L’annuncio lo diede il nipote di Mario Berrino alla fine della 64ima edizione con poche, semplici e toccanti parole: “Miss Muretto finisce qui!”.
Abbiamo incontrato a Dolceacqua nell’entroterra ligure, a qualche chilometro dal mare di Ventimiglia, Gianni Di Biase che ha curato assieme alla famiglia le ultime edizioni della creatura del suocero Mario Berrino.
Gianni ha sempre organizzato eventi, ha curato e seguito l’evoluzione artistica della moglie, è stato il fondatore di Odeon TV e gestore del Teatro Odeon di San Remo. Ha creato “La “Battaglia dei fiori” e curato la realizzazione di eventi nazionali ed internazionali: un manager DOC.
Lo troviamo all’Agriturismo La Vecchia a Dolceacqua, che gestisce insieme alla moglie, dove mette in “tavola” un’altra sua grande passione: la cucina. Noi siamo tra gli aficionados che non mancano mai di soggiornare da Gianni e consorte ogni qualvolta ci rechiamo in Liguria.

Ci ha rilasciato un’intervista nata così, come una chiacchierata al bar. Un amarcord dei momenti più belli di Miss Muretto e aneddoti e curiosità che avremo modo di raccontarvi in uno dei nostri prossimi incontri dove avremo con noi la moglie di Gianni Di Biase.

Luisella Berrino

Luisella Berrino storica voce di RMC

A proposito non vi abbiamo detto come si chiama la Signora Di Biase: Luisella Berrino.
Luisella è stata per oltre 30 anni la Voce storica di Radio Monte Carlo, del Rally di Monte Carlo e di un’infinità di eventi che solo richiamarli alla memoria ci dà brividi di nostalgia.
Stay Tuned, come si usa dire oggi, oppure come avrebbe detto alla Radio Luisella: Rimanete sintonizzati. A breve una lunga chiacchierata anche con Luisella Berrino.

Gianni Di Biase parla di Miss Muretto e di tutto un mondo intorno…

Verified by MonsterInsights