Migrazioni femminili latinoamericane
Ricerca accademica e associazionismo a confronto

Un momento di riflessione e confronto sulle esperienze di mobilità delle donne latinoamericane si è svolto a Genova nell’ambito del seminario “Migrazioni femminili latinoamericane: maternità, narrazioni e memorie”, promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR) dell’Università di Genova in collaborazione con il Coordinamento Ligure Donne Latinoamericane (COLIDOLAT).
L’iniziativa, ospitata presso il Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo, ha riunito studiose, ricercatori e rappresentanti della società civile per approfondire le trasformazioni sociali, familiari e culturali legate ai percorsi di vita delle donne latinoamericane e alle esperienze di mobilità internazionale.
Il seminario e i temi di ricerca

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali e l’introduzione della prof.ssa Francesca Lagomarsino e del prof. Giacomo Zanolin del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, insieme alla dott.ssa Maria Camilla De Palma, direttrice del Castello D’Albertis, e alla prof.ssa Manuela Magalhães, vicepresidente di COLIDOLAT.
Il seminario ha offerto uno spazio di confronto interdisciplinare su diversi aspetti delle esperienze di mobilità femminile latinoamericana, mettendo al centro temi come la maternità in contesti di migrazione, le memorie familiari, la dimensione transnazionale delle relazioni sociali e le narrazioni legate ai percorsi di vita delle donne.
Nel corso della mattinata sono stati presentati diversi contributi di ricerca. Tra questi, l’intervento della prof.ssa Claudia Pedone, ricercatrice dell’Instituto de Investigaciones de Estudios de Género dell’Universidad de Buenos Aires (IIEGE), dedicato alla dimensione politica delle maternità transnazionali e alle dinamiche sociali legate ai percorsi migratori.
A seguire la dott.ssa Chiara Lanini (DISFOR – Università di Genova) ha affrontato il tema della maternità in contesti di mobilità internazionale e delle politiche di tutela dei minori nelle famiglie latinoamericane. Il prof. Paolo Boccagni dell’Università di Trento ha presentato l’intervento “La migrazione attraverso la casa. Uno sguardo etnografico al caso ecuadoriano”, offrendo una lettura delle esperienze migratorie attraverso lo spazio domestico e la vita quotidiana delle famiglie ecuadoriane, mentre la dott.ssa Ottavia Salvador del Centro Studi Medì di Genova ha illustrato il progetto podcast “Mujeres attraverso le generazioni”, dedicato alle memorie familiari e alle narrazioni intergenerazionali.
Il programma della mattinata si è concluso con l’intervento di Manuela Magalhães, dell’Università di Parma e dell’Universidade Federal de Santa Catarina (Brasile), che ha approfondito il tema delle migrazioni femminili e degli immaginari decoloniali nelle narrazioni legate alle esperienze di mobilità.
Associazioni e costruzione di leadership

Accanto ai contributi accademici, il seminario ha dedicato uno spazio specifico al ruolo dell’associazionismo nelle comunità latinoamericane presenti sul territorio, evidenziando come negli ultimi decenni molte realtà associative abbiano rappresentato luoghi importanti di incontro, partecipazione e costruzione di reti sociali.
In questo contesto si è inserito l’intervento “L’associazionismo come spazio di voce pubblica: donne, migranti e leadership negli ultimi vent’anni”, presentato da Jessica Retto e Gabriela Diaz, che ha posto l’attenzione sul ruolo delle associazioni come spazi di partecipazione e costruzione di leadership all’interno delle comunità.
Il contributo ha proposto una riflessione sull’evoluzione dell’associazionismo negli ultimi vent’anni, evidenziando come in molti contesti le realtà associative abbiano rappresentato uno dei primi spazi di organizzazione collettiva all’interno delle comunità. Attraverso queste esperienze sono nate iniziative sociali e culturali che hanno favorito percorsi di partecipazione civica e momenti di confronto pubblico. Si tratta spesso di spazi sociali, culturali e di rappresentanza – non sempre formali – attraverso i quali molte donne hanno iniziato a rapportarsi con le istituzioni e a costruire nel tempo forme di partecipazione e di voce pubblica. In molti casi queste esperienze hanno inoltre facilitato la nascita di forme di leadership all’interno delle comunità. In questo processo è emerso con particolare evidenza il ruolo delle donne, spesso protagoniste nella costruzione e nel mantenimento delle reti sociali e comunitarie.
La tavola rotonda finale
La sessione pomeridiana si è conclusa con una tavola rotonda moderata dalla prof.ssa Maria Eugenia Esparragoza, alla quale hanno partecipato alcune cittadine che negli anni hanno preso parte a diverse esperienze associative. Tra queste Ana Castillo, Benicia D’Jesus, Norma Corsano Calixto e Patricia Gabriel, che hanno condiviso il proprio percorso personale e il contributo dato alla vita associativa, offrendo uno sguardo diretto sulle esperienze di partecipazione all’interno delle comunità latinoamericane.
Uno spazio di dialogo tra università e società

Il seminario ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra ricerca accademica, associazionismo e territorio, confermando il ruolo dell’università come spazio di confronto pubblico su fenomeni sociali complessi come le migrazioni e i processi di partecipazione civica. Iniziative come questa contribuiscono ad aprire spazi di riflessione condivisa tra università, istituzioni e società civile, favorendo una maggiore comprensione delle trasformazioni sociali legate ai percorsi di mobilità e alle dinamiche sociali contemporanee.

Comunicatrice interculturale


