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Metabolismo. Cosa ne sappiamo davvero?

Metabolismo: Pancia
Photo By Tatiana Ayala (lic. CC BY-NC-SA 2.0)

Si sente spesso parlare di metabolismo ma sappiamo in realtà che cos’è? Normalmente la prima cosa che viene in mente concettualmente è: se è lento ingrasso e se è veloce dimagrisco.

Il metabolismo in realtà è moolto di più di questo. Il metabolismo comprende tutte le reazioni che consentono al nostro organismo di funzionare al meglio.

Metabolismo anabolico e catabolico

C’è un metabolismo anabolico volto alla “costruzione” e un metabolismo catabolico volto alla “degradazione” o trasformazione.

Fanno parte del primo ad esempio tutte quelle reazioni che servono per la crescita dell’osso, dei capelli, del muscolo e ahimè anche del grasso, e fanno parte del secondo ad esempio tutte le reazioni che servono per trarre energia da un alimento, oppure di rimozione di cellule danneggiate. Il primo richiede “energia” e il secondo la “produce”.

Gli enzimi sono essenziali

Affinché tutte queste reazioni avvengano c’è bisogno degli enzimi. Mi piace pensare agli enzimi come a piccoli aiutanti senza i quali tutte queste reazioni non potrebbero avvenire.

Per funzionare hanno bisogno di: OSSIGENO, MACRO E MICRONUTRIENTI, ACQUA. Se mancano vitamine, sali minerali e acqua (che troviamo principalmente in frutta e verdura) questi esserini fanno fatica a far avvenire le reazioni.

Immaginate il corpo come una macchina. È come se ad un certo punto non introducessimo più la giusta benzina e non lubrificassimo con l’olio il motore. Gli ingranaggi si inceppano e la macchina si ferma.

Per il 25% la nostra individualità metabolica dipende dalla genetica, per il restante 75% si tratta di fattori ambientali, in sostanza quello che si definisce “lo stile di vita”. È vero che possiamo essere o meno predisposti a una determinata patologia, e se lo siamo, ricordiamoci però, che c’è un modo per riuscire a gestire la situazione.

Attraverso modifiche dello stile di vita (quali alimentazione nutriente, riposo adeguato, mantenerci attivi, relazioni sociali appaganti, gestione dello stress) possiamo fare davvero tanto per migliorare il nostro metabolismo e quindi la nostra salute.

La definizione scientifica di metabolismo

metabolismo s. m. [der. del gr. μεταβολή «mutazione»]. – In biologia, il complesso delle trasformazioni chimiche, degli effetti energetici concomitanti e dei fenomeni fisici (diffusione, ecc.) che avvengono nelle cellule, nei tessuti e negli umori di un organismo vivente, animale o vegetale e che assicurano la conservazione e il rinnovamento della materia vivente.

Metbolismo materiale, il complesso delle trasformazioni chimiche che riguardano le sostanze nutritive e gli stessi costituenti della materia vivente (donde la distinzione di m. protidico, lipidico, glicidico, idrominerale, purinico, ecc.); m. energetico, l’insieme degli effetti e delle trasformazioni energetiche che accompagnano i processi chimici del metabolismo materiale; m. basale, il dispendio energetico dell’organismo in condizioni normali di riposo: rappresenta il fabbisogno calorico necessario al mantenimento delle funzioni vitali. Malattie del m., quelle caratterizzate da alterato svolgimento di alcuni processi metabolici, ora per cause acquisite (come nel diabete mellito, in cui è alterato soprattutto il metabolismo del glicosio), ora per cause congenite (di solito connesse a deficit enzimatici ereditarî) fondamentali per rigenerarsi e stare in salute.

Riprendiamo le due funzioni principali scritte sopra:

L’ANABOLICA che comprende tutte quelle reazioni che servono per “costruire” e richiede energia per avvenire.

La CATABOLICA che comprende quelle reazioni che servono per degradare o trasformare e libera energia per avvenire. Non bisogna pensare al metabolismo solo come qualcosa collegato al peso. Se il tuo cuore batte, se dormi, se hai energia per fare le cose, se ti crescono i capelli e le unghie è anche grazie al tuo metabolismo. So bene la frustrazione che provocano le persone che tendono a mettere su peso nel momento in cui vedono l’amica che si abbuffa di dolci e non mette su un etto. Ma essere in salute non significa nemmeno “strafogarsi” di dolci o focacce. Non significa che alla tua amica quegli alimenti facciano bene. Probabilmente anche lei ha disturbi quali mal di testa, dolori articolari, sonnolenza dopo i pasti che non attribuisce allo stile alimentare, in quanto può mangiare di tutto e non ingrassa.

Non esiste la formula magica per attivare un metabolismo lento

Esiste prima di tutto la consapevolezza di quali sono le azioni da compiere o da smettere di compiere per raggiungere il tuo obiettivo. E iniziare con fiducia credendo in te stesso e nelle tue capacità. Non avere fretta. Il cambiamento è infatti il risultato di una serie di azioni ripetute nel tempo.

Non si tratta di fare tutto perfetto, si tratta piuttosto di fare il meglio che puoi ogni giorno, mettendo te stesso al centro o in cima alla tua lista di priorità cercando il tuo modo.

Pochi punti, ma chiari da tenere a mente

  • CAMBIARE MENTALITA’, NON È SOLO QUESTIONE DI GENI. È anche questione di geni. Geneticamente siamo predisposti, ma con lo stile di vita corretto possiamo fare tanto. I cambiamenti sono necessariamente cambiamenti a piccoli passi nel corso del tempo, che devono portare ad un costante miglioramento. No alle soluzioni tutto subito!
  •  SE VUOI ATTIVARLO FAI MOVIMENTO.  Eh già… noi siamo una macchina fatta per mangiare il giusto e muoverci tanto e con l’evoluzione (o disevoluzione) la nostra vita è diventata davvero troppo sedentaria. Mi spiace anche dire che ad un certo punto tutto ciò che facciamo andrà migliorato e aumentato perché il corpo ha un suo naturale spirito di adattamento. Per cui se vuoi migliorare le tue performance arriverà il momento in cui non basteranno i 10000 passi al giorno. Questa è la risposta a chi mi dice “ma io mi muovo”. C’è differenza tra fare movimento e fare un’attività fisica strutturata con un allenamento che ti aiuti a sviluppare forza, potenza e resistenza. Sono i muscoli la componente metabolicamente attiva.
  • RIPOSO E RIDUZIONE DELLO STRESS. Il riposo è fondamentale per il corpo. Durante il sonno poi entrano in gioco diversi meccanismi che permettono una regolazione ormonale e di recupero delle energie. Riscontro tantissimi casi di aumento di peso nelle persone che non dormono a sufficienza o che vivono periodi di forte stress. Lo stress impatta su diversi assi ormonali, quali ipotalamo – ipofisi – surrene, ma anche tiroide, gonadi, fegato.
     
  • ALIMENTAZIONE NUTRIENTE E ADATTATA ALL’ATTIVITA’ FISICA. Via libera a verdura e frutta, ricca di vitamine, sali minerali e fibre. Attenzione alle giuste porzioni da definire in maniera individuale. Molto spesso mi sono capitate persone che ne mangiavano troppa. Consigliata anche l’assunzione di fonti proteiche in giusta quantità, senza abusarne e soprattutto di buona qualità. Ottime quelle di origine vegetale, ma vanno bene anche quelle di origine animale prediligendo uova, pesce, carni biologiche e riducendo gli affettati. Per quanto riguarda le fonti di carboidrati, vanno ridotti quelli provenienti da cereali raffinati come la farina bianca. Sicuramente da limitare anche l’utilizzo di zuccheri semplici che se in eccesso, si trasformano in grasso e cibi ricchi di grassi saturi, i quali sono presenti in tutti gli alimenti industriali.

La Dott.ssa Leslye Pario pubblica ogni mese un articolo nel giorno della luna nuova. CLICCA se ti sei perso “la luna” precedente.