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L’Usignolo d’Oro 2022. Tutti come Vasco

Photo by: Ermanno Bono, Daniele Avagliano

L’Usignolo 2022

Si è tenuto, sabato 7 maggio, il Concorso Canoro “L’Usignolo d’Oro”, edizione 2022.L’evento svoltosi al Teatro San Carlo di Modena, ha visto avvicendarsi sul palco 34 giovanissime ugole d’oro: veri talenti provenienti da tutte le regioni italiane e, in questa edizione, anche dall’estero.

Una giuria di esperti del mondo della musica ha decretato i vincitori suddivisi in 3 categorie:
Senior, per i nati dal 2004 al 2007; Junior, dal 2008 al 2011; Baby, dal 2012 al 2015.

Per la categoria Senior a salire sul podio sono stati rispettivamente

1° Classificata Paola Damiani, 15 anni, con il brano “Volevo scriverti”;

2° Classificata Chiara Cipriotto, 15 anni, con il brano “Creep”;

3° Classificata Valentina Coluccelli, 15 anni, con il brano “Siccome sei”.

L'Usignolo 2022: Vincitori Senior
Photo by: Ermanno Bono, Daniele Avagliano

Vincitori della categoria Junior

1° Classificata Matilde Pivetti, 12 anni, con il brano “Se bruciasse la città”;

2° Classificato Lorenzo Zambolin, 11 anni, con il brano “A maggio cambio”;

3° Classificata Diletta Genovese, 11 anni, con il brano “Rolling in the deep”.

L'Usignolo 2022: Vincitori Junior
Photo by: Ermanno Bono, Daniele Avagliano

Vincitori della categoria Baby

1° Classificata Mia Bonardi, 8 anni, con il brano “Hallelujah”;

2° Classificata Alexandra Adumitroaie, 10 anni, con il brano “Je t’aime”;

3° Classificato Alexandru Dimitriu, 6 anni, con il brano “Return to sender”nizzazione

L'Usignolo 2022: Vincitori Baby
Photo by: Ermanno Bono, Daniele Avagliano

L’Organizzazione

L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla Flower Terry Production, su richiesta dell’Ass. Amici del Parco APS di Modena. L’Artista Flower Terry Tedeschi, da anni tra i professionisti del settore, ha messo in campo con la sua casa di produzione, un vero esercito di personaggi del mondo della comunicazione e della discografia, quali Pasquale Sorabella e Alfredo Miti Maturani, per poter far si che “L’Usignolo d’Oro” spiccasse il volo. Inoltre dall’estero, l’ufficio stampa del GlobeToday’s World Deutschland, di Stoccarda, curato da Roswita Samland, e lo studio di produzioni musicali e cinematografiche di Alfredo Miti da Guastalla in Emilia Romagna; Simona Onniboni, giornalista televisiva; l’Artista Lara Ferrari, maestra di canto. Inoltre l’Associazione Radici di Modena (Presidente Renato Palmieri), Acceptus Mundi (Direttore Artistico Michele Cocomazzi), Associazione AVIS di Spilamberto e delegazione USL.
Un particolare ringraziamento al Comune di Modena.

La Giuria

La giuria voluta dalla Flower Terry Production è composta da nomi di spessore nel mondo dello spettacolo. I giurati che hanno avuto, a detta loro, “l’onore di giudicare giovanissimi talenti internazionali dotati di una preparazione da far invidia ai big della canzone”, hanno stilato un ordine di premiazione che avrebbe potuto essere di 34 primi posti.

Presidente di giuria Antonio Summa – Musicista compositore. Ha suonato anche con Vecchioni e Finardi. Tra i suoi recenti successi il brano “Raccogli l’attimo” interpretato da Albano e Romina Power al Festival di Sanremo 2020, scritto con Cristiano Malgioglio.

I giurati

Giancarlo Iattici – Presidente della Società del Sandrone, che organizza “L’Usignolo d’Oro” fin dalla sua prima edizione nel 1965 (anno in cui vinse l’11enne Rossi Vasco da Zocca).

Beppe Cavani – Musicista compositore, insegnante di conservatorio, già nel gruppo “I ladri di biciclette”. Ha suonato tra gli altri con Eros Ramazzotti.

Umbi Maggi – Musicista, produttore, compositore. E’ stato il bassista storico dei Nomadi, all’epoca indimenticabile dei grandi successi.

Cecilia Gayle – Cantante, definita la Regina dei balli di gruppo. Vista recentemente su Rai 2 a “Detto fatto”, è l’interprete di tanti inimitabili successi e tra questi “El Pam Pam” e “El Tipitipitero”.

Pasquale Sorabella – Produttore discografico e televisivo. Già produttore e manager dei Delirium project (18 milioni di dischi venduti con Jesahel, inciso in 21 lingue).

Alfredo Miti – Produttore esecutivo cinematografico, DJ, produttore radio televisivo, Musicista, autore, music producer, sound designer, progettista del suono, ricercatore Olofonico e frequenze Biopsicofonica.

Giulio Quarenghi – Artista, musicista. Nella sua non breve carriera artistica ha avuto modo di collaborare con i nomi più noti del mondo della musica.

Francesca Mercury – Manager e produttrice musicale, organizzatrice eventi, talent scout. Stage manager in festival nazionali. Autrice del libro “Le storie dell’Almanacco”.

Lorena Fontana – Cantante, musicista di estrazione Jazz. Docente Conservatorio di Cesena, autrice testi libri di insegnamento al canto.

La storia un po’ romantica dell’Usignolo

Nel 1965 a Modena, una manciata di “buontemponi” decide di organizzare, tra le tante cose che facevano in città, un concorso canoro denominandolo “L’Usignolo d’Oro”. Ad organizzare il tutto fu La Società del Sandrone. Una vera istituzione per l’Emilia Romagna. Nata nel 1870 ha sempre fatto parte della vita attiva dei modenesi organizzando buona parte delle feste cittadine, ma soprattutto si distinse per aver “inventato” il Carnevale, rappresentato da 3 maschere che sono rimaste nella memoria storica di tutta l’Emilia: Sandrone (il capofamiglia), Pulonia (la moglie) e Sgorghiguelo (il figlio).

I tre vestivano come i contadini dell’800 utilizzando l’erba pavèra, come si usava a quei tempi. La pavèra veniva raccolta in grandi quantità dalla gran parte della popolazione contadina, e dopo averla lasciata essiccare al sole, veniva utilizzata per confezionare tappeti, per impagliare sedie e per confezionare cappelli e stole per difendersi dai rigori dell’inverno. Dal nome dell’erba veniva identificato con il nome di “Pavironica”, il ceto contadino.  Da qui il nome di Famiglia Pavironica, che rappresenta ancora oggi la “Società del Sandrone” con il motto “Divertimenti e Beneficenza”.

Nella sua prima edizione il Concorso canoro L’Usignolo d’Oro, fu vinto da un giovanissimo Vasco Rossi – allora appena 11enne, che spesso nelle sue interviste ricorda con enfasi questa manifestazione che è stata il “La” alla sua straordinaria carriera di rocker, oggi conosciuto in tutta Europa.

E la storia ci riporta ai giorni nostri con l’edizione 2022 organizzata dall’artista Flower Terry Tedeschi e dai suoi “bracci armati” come ama definire quanti hanno reso possibile l’internazionalizzazione di questo evento.