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Le trappole che fanno fallire la dieta: parte seconda

I dubbi sono trappole che fanno fallire le diete – J.Gorecki

Le trappole mentali che impediscono la riuscita di una dieta, sono riassunte in 10+1 punti. La prima parte l’abbiamo pubblicata il 23 febbraio scorso. Ora, però, c’è una trappola più infida e pericolosa, a cui dobbiamo per forza dare conto. Il COV19. Un mese fa, sembrava fantascienza, oggi è realtà. Ma come si dice nello spettacolo “Show must go on”. È Giusto così e noi proseguiamo a pubblicare i sei punti mancanti. Perché la vita…continua!

Seconda parte

Nel corso della mia attività di biologo nutrizionista e coach mi sono spesso imbattuta in una serie di schemi mentali ricorrenti che impediscono alle persone di portare a termine una dieta.

La scorsa luna nuova ti ho illustrato la prima 5 trappole che approfondisco meglio nell’ebook STAI CALMO ED ESCI DALLE TRAPPOLE DELLE DIETE e oggi continuo con le altre 5+1.

Trappola 6: bere poco

Questa fa parte delle trappole davvero subdole. Quanta acqua bevi durante l’arco della giornata? Parlo di acqua e non di bibite o bevande gasate.
Il 95% dei miei pazienti si sofferma su ciò che bisogna o non bisogna mangiare, le domande che ricevo riguardano spesso questo aspetto. Viene tenuto in poca considerazione il bere a sufficienza.

Ed è lì che si cade nella trappola, perché se non si beve a sufficienza è difficile dimagrire.
Bere attiva il metabolismo, da energia e vitalità, migliora la lucidità mentale.
Secondo te bevi quello che ti serve? Uscire da questa trappola è davvero semplice… basta bere un po’ di più. Il problema spesso non è tanto il non volerlo fare, quanto il non ricordarselo.

Se anche per te è così potrebbe essere utile dividere la quantità di acqua di cui hai bisogno in bottigliette o bicchieri e stabilire la tua giusta modalità di assunzione durante la giornata: ad esempio possono essere 3 bottigliette da mezzo litro o 1 bicchiere ogni ora o 2 bicchieri appena alzato, due prima di colazione pranzo e cena, etc.

Trappola 7: l’ossessione per il peso

Il terrore della bilancia e l’identificarsi con “quel” numero, rimane forse una delle problematiche che creano più rabbia e frustrazione di tutte le altre.
Hai presente quando ti pesi e credi di leggere un numero piuttosto che un altro o che in una settimana l’ago si debba muovere di un “tot”?

Il fatto è che la rabbia e la frustrazione possono spingerti addirittura nella direzione di un peggioramento piuttosto che di un miglioramento.

Il tuo valore non dipende dal numero che leggi sulla bilancia ricordalo bene! E ci sono molti fattori che possono modificare o no il tuo peso, come ad esempio: il muscolo pesa di più del grasso, magari hai “giocato un jolly” la sera prima, oppure c’è uno scombussolamento ormonale, è importante che tu lo riconosca. Il rischio altrimenti è quello di pensieri come “tutto quello che fai non serve a nulla” “tanto vale restare come ero prima o ancora, tanto vale mangiare etc.” . Sono pensieri BOICOTTANTI !

Ricordati che il peso può anche essere tuo amico ed espressione di ciò che può ancora essere migliorato all’interno di te: se hai fatto dei passi che ti hanno portato a migliorare la tua alimentazione ed il peso è rimasto lo stesso, potrebbe essere giunto il momento di lavorare sulla gestione emotiva, sullo stress e l’organizzazione delle tue giornate, sul movimento o sul riposo. Trovi tantissimi spunti nel mio libro NO DIETA CON C.Al.M.A.®

Trappola 8: Lo stallo

Lo stallo è quel momento in cui il peso non si muove, nonostante tu continui a fare le stesse cose che facevi prima e che lo avevano fatto muovere.

Anche qui, come nell’ossessione per il peso il rischio è quello di mollare invece che migliorare, di sentirti sfiduciato verso il percorso intrapreso.

E’ bene sapere che il dimagrimento non è un processo lineare: il  corpo purtroppo o per fortuna non funziona come un computer ed è importante che tu capisca che, i momenti di stallo sono momenti normali nel percorso e preziosi.

Preziosi perché ti spingono a cercare nuove risorse e nuovi passi da applicare. Già perché normalmente se le cose non funzionano è perché c’è bisogno di aggiungere qualcos’altro.
Invece di pensare “tanto vale che smetta”, “tutto quello che faccio non funziona” chiediti invece “Quale piccolo passo posso aggiungere alla mia routine giornaliera che mi può aiutare a raggiungere il mio obiettivo? Che cosa ancora non sto facendo? A quale nuova area del mio benessere posso ora portare attenzione?”
Potrebbe essere che tu non ti muova a sufficienza? Oppure hai bisogno di riposarti? Cosa ti sta chiedendo il tuo corpo?

Trappola 9: la sedentarietà

Il nostro corpo è una macchina fatta per muoversi tanto e mangiare il giusto, quello che accade al giorno d’oggi è esattamente il contrario. Il movimento è indispensabile in un percorso di benessere.
La sedentarietà è un fattore di rischio per la sindrome metabolica.

Pensare al movimento come qualcosa di faticoso e noioso è una trappola di per sé.
Per fare in modo di uscirne è necessario prima di tutto cambiare l’approccio mentale al movimento e al tempo che dedichi a te stesso. 

Non sarebbe divertente e leggero organizzare una bella camminata in compagnia dei tuoi amici, del tuo cane o dei tuoi figli? 

Hai mai pensato: “non faccio attività fisica perché sono troppo stanco e stressato”? Muoverti ti donerà energia e ridurrà il tuo stress e riuscirai così a fare più cose in meno tempo, te lo assicuro!

Trappola 10: l’approssimazione

“Tanto che cosa vuoi che sia” un pezzo di cioccolato in più…

Tanto che cosa vuoi che sia” un po’ di pane in più…

“Tanto che cosa vuoi che sia” mangiare un pezzo di torta dopo cena….

“Tanto che cosa vuoi che sia” mangiare 20 mandorle invece di 10…

Che SUPER TRAPPOLA questa! Il mio motto “a piccoli passi ottengo grandi risultati” si può concepire in due modi diversi, sia sotto l’aspetto positivo che negativo.
Se è vero che i piccoli miglioramenti graduali nel tempo portano a grandi benefici, è anche vero che piccoli peggioramenti creano disastri.

Da un calcolo che ho fatto 4 caffè zuccherati al giorno possono equivalere a quasi 4 Kg all’anno in più. 

Come sarebbe se smettessi di “raccontartela” diventando consapevole di quali sono quegli ambiti in cui ti stai boicottando? Cosa stai dando per scontato che invece può fare la differenza? Una strategia utile in questo caso è tenere un diario alimentare, annotando oltre ai pasti principali tutti i piccoli extra. 

Trappola +1: la disorganizzazione

Negli anni mi sono resa conto che il principale problema delle persone non è tanto quello di non riuscire a mangiare sano e fare attività fisica, quanto quella di non essere capaci di trovare il tempo per farlo e per organizzarsi.

Imparare a organizzarti semplificando le attività compatibilmente con il tuo stile di vita, può portare a veri e propri miracoli nella tua vita, dico compatibilmente, perché il voler fare tutto, ti porterà inevitabilmente a tralasciare qualcosa o fare le cose in maniera superficiale.

A conclusione delle 10+1 regole

Se hai bisogno di un aiuto nella programmazione dei pasti puoi consultare il sito di Cucina con Alice che ha la grande capacità di rendere semplici le cose più complicate.

Giunto a questo punto sono sicura che sarai già riuscito a farti un’idea generale di quali siano per te le trappole disfunzionali, che ti allontanano dal raggiungimento del tuo obiettivo.

Ti auguro con tutto il cuore di riuscire a allontanarsi da una di queste trappole per il prossimo ciclo lunare.
Su quale decidi di concentrarti?
Ti aspetto il 23 aprile con il prossimo articolo sul “Stare Bene”