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Le regole dell’estate 2021. La guida per viaggiare sicuri

Le regole - semaforo
Semaforo verde per viaggiare – By F.Feind

Una pratica mini guida con le regole per viaggiare sicuri, introduce l’argomento delle vacanze estive. Seguiranno nelle prossime settimane, alcuni suggerimenti e proposte di vacanze al mare, in montagna e al lago. Le troverete nella nostra rubrica “Viaggi e tempo libero. Prima di partire ecco le regole.

La voglia di viaggiare

Nell’uomo, come nell’uccello, c’è un bisogno di migrazione, una vitale necessità di volare e sentirsi altrove“. Così scriveva la grande scrittrice francese Margherite Yourcenar, dando voce alla nostra implacabile sete di viaggiare e di conoscere luoghi, persone, culture sempre nuove. Da un anno a questa parte, purtroppo, è stato difficile, se non impossibile, partire, a causa delle regole e dei timori imposti dalla pandemia. Ma negli ultimi giorni qualcosa sta cambiando: l’apertura dei confini regionali e ora internazionali sta riaprendo anche i nostri orizzonti e le nostre prospettive. Ci ritroviamo nuovamente pronti, con una mano sul mouse, per prenotare aerei, navi, stanze in hotel… Ecco allora una piccola guida per capire se e come potremo fare i turisti, questa estate, muovendoci per l’Italia e nelle mete europee più gettonate.

La mini guida e le regole

Su e giù per lo stivale

Le regole - impronte
Su e giù per lo stivale – By Merio

Fino al 31 luglio nel nostro Paese permane lo stato di emergenza. Ma gli ultimi decreti hanno dato il via libera a una graduale riapertura delle attività commerciali e ricettive, che interessa anche gli spostamenti tra regioni e al turismo.

In sintesi, tutto dipende dal colore: tra regioni di fascia gialla o meglio ancora bianca (che dovrebbe scattare da giugno) è possibile spostarsi senza bisogno di permessi o certificati. Per uscire o entrare in una regione di fascia arancione, o in una zona soggetta a misure restrittive a livello locale, invece, sarà necessario esibire il fatidico Green pass. Al momento tutte le Regioni sono gialle (eccetto la Valle d’Aosta) dunque finalmente è possibile progettare le proprie vacanze in Italia, tenendo conto però che persistono alcune regole e vincoli.

Chi si sposta in auto deve rispettare il limite massimo di tre adulti (o ragazzi sopra i 14 anni) per vettura. Il solo guidatore nella parte anteriore della vettura e massimo due passeggeri per ciascuna fila di sedili posteriori, con l’obbligo di mascherina.
Resta inoltre in vigore il coprifuoco, che però con il nuovo decreto del 18 maggio è stato ridotto: fino al 6 giugno, il divieto di circolazione sarà dalle 23 alle 5, dal 7 al 20 giugno dalle 24 alle 5. Dal 21 giugno non ci saranno più vincoli orari agli spostamenti, come del resto accade nelle zone in fascia bianca.

Con il verde si va (quasi) ovunque

Il documento più discusso dell’estate è senza dubbio il Green pass, o più precisamente la “certificazione verde COVID-19”. Una sorta di lasciapassare che dovrebbe identificare le persone non a rischio di ammalarsi di Covid e che quindi aprirebbe le porte ai viaggi in libertà. La versione italiana sembra in arrivo e si potrà ottenere in tre casi: se ci si è sottoposti al ciclo di vaccinazione, se si è guariti dal virus e infine se si eseguito un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti. Ancora da definire le tempistiche e le modalità pratiche con cui saranno rilasciati i primi pass.

Ciak, si riapre

Chi programma un weekend o una vacanza fuori porta non dovrà più preoccuparsi di ciò che troverà ad attenderlo nelle località turistiche. Nelle prossime settimane dovrebbero decadere i blocchi imposti sulle attività culturali, ricettive e turistiche. Finalmente si potrà tornare a fare shopping nel weekend nei centri commerciali (22 maggio), cenare anche al chiuso (1° giugno), allenarsi in palestre (24 maggio): a seguire riapriranno i parchi tematici e di divertimento (15 giugno), i centri benessere e le piscine anche indoor (1° luglio).

Passiamo i confini

Oltre confine

Per il 1° luglio, secondo quanto appena annunciato da Draghi, dovrebbe arrivare anche il green pass europeo, per facilitare gli spostamenti tra gli Stati dell’Unione europea e che rientrano nell’area del trattato di Schengen. Nel frattempo, ogni Paese ha introdotto delle regole per i turisti che vogliono varcare i suoi confini. Riassumendole, possiamo dire che in generale tutti gli Stati europei chiedono di presentare un tampone negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti, e in molti casi fanno compilare appositi moduli con informazioni relative allo stato di salute.

Francia

Lo stesso vale per chi voglia varcare le Alpi, per visitare “i cugini” francesi, deve esibire un tampone molecolare negativo fatto nelle 72 ore precedenti; sono esenti i bambini sotto gli 11 anni.

Spagna e Canarie

Cessato l’obbligo di quarantena, prima dell’ingresso per via aerea o marittima bisogna compilare un “formulario di salute pubblica” e presentare un test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti (eccetto i bimbi sotto i 6 anni). Non sono ammessi i test rapidi.

Germania

Per entrare in terra tedesca è necessario mostrare una documentazione che dimostri di essere vaccinato (con entrambe le dosi o una, se si già è avuto il Covid), di essere guarito o di essere risultato negativo ad un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni.

Grecia

Chi vuole godersi il sole in una isoletta dell’Egeo o sulle spiagge del Peloponneso deve presentare un tampone o una certificazione vaccinale.

Gran Bretagna

Più complicata la situazione se si progetta una vacanza all’ombra del Big Ben. Il Governo inglese richiede quattro adempimenti: mostrare un test negativo effettuato 72 ore prima; compilare un formulario on line (”travel locator form”); effettuare una quarantena di 10 giorni, che si riduce a 5 se si effettua un tampone a pagamento; sottoporsi a due successivi test Covid durante il periodo di isolamento, da prenotare e pagare prima dell’ingresso nel Paese al costo di 210 sterline.

Stati Uniti

Chi infine sogna una vacanza oltreoceano, farebbe meglio a rimandare: al momento è vietato l’ingresso negli Usa a tutti i cittadini europei, dunque anche agli italiani, salvo casi eccezionali.

Attenti al rientro

Gli obblighi e i controlli non si esauriscono alla partenza. Chi rientra in Italia da uno Stato europeo (come Francia, Austria, Germania, Grecia, Spagna) deve dimostrare al vettore aereo o navale, all’atto dell’imbarco, di essersi sottoposto nelle 48 ore antecedenti ad un test molecolare o antigenico. Ogni viaggiatore deve compilare inoltre un modulo di localizzazione in formato digitale.

Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada e Giappone sono soggetti a maggiori restrizioni: chi arriva da quegli Stati deve effettuare una quarantena di 10 giorni. L’unica eccezione è per chi ha usufruito di un volo “Covid tested”, cioè voli diretti a Fiumicino, Malpensa, Napoli e Venezia, adottati già da diverse compagnie, che prevedono un tampone 48 ore prima della partenza e uno all’arrivo.

La giornalista Teresa Bergamasco

Teresa Bergamasco, giornalista professionista, da oltre vent’anni è nel mondo della comunicazione, prima come redattrice interna in Mondadori, poi come free lance per varie testate nazionali (F magazine, Donna Moderna, Tu Style, Cosmopolitan). Si occupa di viaggi, attualità e psicologia.