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Laura Biagiotti “Queen of Cachemire” conquista la Cina

Laura Biagiotti - foto
La stilista Laura Biagiotti

Laura Biagiotti

Laura Biagiotti, la stilista che il New York Times definì “The Queen of Cachemire” (la Regina del Cachemire) nasce a Roma il 4 agosto del 1943. Figlia d’arte, la mamma Delia è proprietaria di un’azienda tessile che fornisce nomi quali Rocco Barocco e Capucci, in gioventù sogna di diventare archeologa. Si iscrive alla facoltà di lettere alla Sapienza di Roma, ma lavora in contemporanea nell’azienda di famiglia e quasi “geneticamente” si appassiona al mondo della moda. Passione e creatività sono gli elementi che la portano, a soli 22 anni, a decidere di produrre una linea propria dedicata alle donne che firmerà per Schubert, un anno più tardi.

Gli esordi

Il buon gusto e il desiderio di proporre la comodità elegante, diventano una prerogativa essenziale della sua linea. Agli inizi degli anni ’70, compie un salto in quella direzione acquistando l’azienda McPherson produttrice di cachemire. Realizza così la prima delle collezioni che la renderanno famosa in tutto il mondo.

Gli anni ’80. Quelli della consacrazione

Al termine del decennio ‘70, insieme al marito Gianni Cigna, Laura Biagiotti, compie un’altra acquisizione. Compra e restaura il Castello di Marco Simone a Guidonia Montecelio (RM). Un maniero cinquecentesco, sorto attorno a una torre risalente all’anno mille. Qui, in questa storica dimora dell’Agro pontino, Laura vivrà e lavorerà a tutte le sue collezioni.

Alla conquista della Cina

Il 25 aprile 1988 segnerà una data storica per la moda italiana e per la stilista romana. Per la prima volta una stilista occidentale sarà invitata a sfilare nella Repubblica Popolare Cinese. Il successo che ottiene si può definire a ragione, straordinario. La moda di Laura Biagiotti diventa un evento dedicato alla moda senza precedenti. Sono oltre duecento milioni gli spettatori che seguono sul piccolo schermo televisivo, le modelle cinesi sfilare con bellezza e eleganza, su quella passerella mediatica unica e imparagonabile per l’epoca.

È la consacrazione della Maison Biagiotti nel gotha della moda internazionale che le varrà anche nel ’93 a Pechino il trofeo Marco Polo.

Gli anni ’90 la consacrano donna dell’anno

Gli anni ’90 segnano tappe importantissime nella carriera della Biagiotti, che a New York nel ’92 viene insignita del premio “Donna dell’Anno” per il contributo fornito nell’accrescere il prestigio del Made Italy in tutto il mondo.

Il 1995 costituirà un altro anno eccezionale per questa stilista che i media non esitano a definire “futurista”, per le sue idee applicate alle collezioni e per il grande amore che la lega alle opere di Giacomo Balla, di cui è grande collezionista. Il 5 Febbraio sarà chiamata a sfilare al Cremlino e riceverà dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, il prestigioso titolo di Cavaliere del Lavoro. Il novembre del 1997, segna un altro grande successo internazionale per la Maison Biagiotti. Una sfilata a sfondo benefico a Il Cairo. Lo scopo è di raccogliere fondi e destinarli alla cura dei bambini affetti da patologie del sangue. Per l’occasione è accompagnata da Suzanne Mubarak, la first lady del Presidente Hosni Mubarak, che sarà anche la madrina della manifestazione.

Gli anni del nuovo millennio

Gli anni 2000 saranno ancora forieri di numerosi premi e riconoscimenti per questa stilista amatissima in patria e all’estero. La sua eccezionale figura viene addirittura consacrata nel 2002, dall’emissione di un francobollo commemorativo, da parte di Poste Italiane, dedicato ai suoi gloriosi 30 anni di carriera. Due anni dopo avrà l’onore di ricoprire la carica di consigliere della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Pillole di curiosità

  • Laura Biagiotti tra tutti i colori amava e prediligeva il bianco. Colore che indossava sempre nelle sue mise, idea suggeritale da Diana Vreeland storica direttrice di Vogue NY.
  • Nel 1991 al Castello di Guidonia nasce il “Marco Simone Golf & Country Club”, che diviene in brevissimo tempo (neanche a dirlo) nelle mani di Laura e suo marito Gianni Cigna, uno dei campi più belli e importanti d’Italia, ospitando alcuni tra i più rinomati tornei internazionali.
  • La sua eredità di è stata raccolta dalla figlia Lavinia Biagiotti Cigna, che affiancando la mamma negli ultimi anni porta avanti con successo la Maison.
  • È la stilista più premiata e internazionalmente più riconosciuta del Paese. Muore nel 2017, all’età di 73 anni, a causa di attacco cardiaco. Ha lasciato un ricordo e un’impronta indelebile nel mondo del Fashion internazionale.