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“L’alimentazione” per difendersi dal COV19

Non trascuriamo l’aspetto dell’alimentazione è importante contro il virus – Foto Bruno

Alimentazione e difese immunitarie. Un altro approfondimento, su temi specifici riguardanti purtroppo il solito virus COV19, che la redazione di Globe ha deciso di offrire ai suoi lettori, sempre più numerosi. Oggi abbiamo sentito il parere della Biologa Nutrizionista dott.ssa Leslye Pario, che ha fatto eccezione alla sua rubrica, che come sempre riprenderà con la luna nuova di marzo.

Ecco le domande che le abbiamo rivolto

Perché l’alimentazione è così importante a supporto della battaglia contro il COV19 ?

La risposta che mi viene da dare in primis è che l’alimentazione non è importante contro il COV19, questo non lo possiamo supportare con studi scientifici tangibili (ne esistono ma ancora molto pochi).
Quello che possiamo assolutamente dire per certo è che l’alimentazione sia fondamentale per il funzionamento del nostro metabolismo, del nostro intestino, del nostro umore e delle nostre difese immunitarie.
Ricordiamo infatti che il nostro intestino è il nostro secondo cervello ed è lì che ha sede il GALT (tessuto linfoide associato alla mucosa) dove più del 70% delle nostre cellule immunitarie vengono prodotte.

È ben dimostrato che un’alterazione della nostra funzionalità intestinale e del nostro microbiota abbia un impatto sul nostro stato di salute a 360°.
Possiamo agire su due fronti: uno preventivo e uno a supporto dell’influenza. È ovvio che nello stato di malattia conclamato invece si faccia fatica a mangiare, alcuni mostrano infatti sintomi gastrointestinali e nausea (lo dico per esperienza in prima persona).

Sapere invece che possiamo prevenire e rafforzare il nostro sistema in modo che se ci dovessimo ammalare il nostro corpo possa rispondere in maniera più efficace è sicuramente un messaggio da diffondere e anche la ripresa sarà più veloce.

Quali scelte alimentari NON dobbiamo fare?

Tra gli alimenti da evitare o ridurre drasticamente per il nostro microbiota abbiamo:

– Cibi industriali trasformati e richhi di grassi.
– Zuccheri semplici e bevande zuccherate.
– Cereali raffinati e farine bianche.
– Eccesso di sale compresi cibi in scatola e insaccati.
– Eccesso di latticini e proteine animali.
– Alcolici.

Il contrario invece della spesa che ho visto fare a molte persone in questo periodo, poco o per nulla consapevoli che si sono riempite i carrelli di dolciumi, farinacei, bibite zuccherate etc. etc.

Quali scelte alimentari invece DOBBIAMO fare?

– Prediligere i cibi al loro stato naturale: almeno le classiche 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per assicurarci l’apporto di sali minerali, vitamine, fibre e inulina che fanno tanto bene ai nostri batteri intestinali e al nostro metabolismo.

– Tra le vitamine molto considerata è la vitamina C contenuta in arance, mandarini, limoni e kiwi ad esempio. Importanti le verdure come broccoli, cavoli, cavolfiori, carciofi, spinaci prediligendo sempre la stagionalità e variando i colori.

– Mantenere una corretta idratazione, calibrandola in base al peso corporeo, all’attività fisica svolta e alla temperatura esterna. In caso di febbre è fondamentale idratarsi.

– Prediligere i carboidrati integrali preferibilmente in chicco particolarmente ricchi di zinco e magnesio. Prediligere non significa abusarne in quanto sempre di carboidrati si tratta. Consiglio come porzioni di seguire quelle raccomandate dalla nostra dieta mediterranea (pane 50 gr, cereali integrali 80 gr, patate 200 gr…)

– Prediligere proteine di buona qualità come legumi, pesce pescato e di piccola taglia, uova da galline felici, carne di provenienza certificata senza abusarne.

– Tra i grassi sani abbiamo gli omega 3 e 6 contenuti nei semi oleosi e nella frutta secca e il nostro prezioso olio extra vergine di oliva.
– Uno spazio meritano anche gli alimenti fermentati Yogurt, Kefir, Kombucha, verdure fermentate es. crauti e olive.

– Sperimentare nuove ricette sane e golose con i nostri cari.

Obbligati in casa, come possiamo sopperire alla mancanza di attività fisica?

Rispolveriamo quegli attrezzi tipo Cyclette o tapis roulant o step che in questo momento stanno servendo come appendiabiti, possiamo fare giardinaggio se abbiamo il giardino, divertirci a correre su o giù per le scale, scaricare una app. di esercizi, o iscriversi ad attività on line che in questo momento vengono offerte anche gratuitamente.

C’è sempre un modo, basta trovarlo. Quello che consiglio è di stabilire un orario preciso in cui praticare in modo da essere sicuri di farlo, il rischio altrimenti è di rimandare.

Potete anche divertirvi con esercizi insieme di gruppo utilizzando le numerose App o gruppi Facebook disponibili. Per fortuna siamo nell’era tecnologica in cui le possibilità di fare movimento in casa ci sono, basta cercarle. Anche passata l’influenza cerchiamo di riprendere molto gradualmente in quanto il corpo è debilitato.

Come ho già scritto in un precedente articolo almeno 15 minuti all’aria aperta al sole cerchiamo comunque di ritagliarli per la produzione di vitamina D.

Come invece, possiamo supportare l’aspetto mentale? Quale “l’alimentazione” giusta per la nostra psiche?

Quello che sto consigliando a tantissimi pazienti che sto seguendo su Skype è che ora più che mai abbiamo bisogno di essere attivi e non passivi, creare una nostra personale routine giornaliera in cui inserire attività che ci fanno stare bene diventa fondamentale. Ad esempio partire bene al mattino, non guardando Tv o Telegiornali. È importante per non vivere in uno stato di allerta, una volta al giorno è più che sufficiente. Continuare a prenderci cura di noi accettando che è un momento particolare: è vero che passerà ma non sappiamo ancora quanto durerà. Per cui perché non “sfruttarlo” per fare tutte quelle cose che non abbiamo mai il tempo di fare? Leggere, mettere in ordine in casa facendo un po’ di spaceclearing, meditare, dedicarsi ad attività creative come giardinaggio, bricolage, scrittura, ascoltare musica.

Non è vivendo nella nostra personale paura e lamentela che le cose cambieranno, anzi. Anche le emozioni negative abbassano le nostre difese immunitarie.

Hai un consiglio più generale da dare ai lettori?

Il consiglio che do a me stessa ogni giorno: cosa posso trarre di buono da questa situazione? Pensate a come sta cambiando la vostra vita e quali sono quegli insegnamenti che ci stanno arrivando. Ad esempio la mia personale malattia e l’obbligo di stare in casa mi hanno permesso di rallentare, di rendermi conto che le cose importanti nella vita sono tante e il fatto di essere sempre di corsa non mi permetteva di apprezzare il fatto di avere una casa, una persona con cui condividere sia le difficoltà sia le cose belle, perché sempre troppo impegnata in altro.  Ogni giorno pensate alla vostra giornata e a 5 cose per cui siete grati anche nelle difficoltà: è un toccasana.
E per ultimo: non guardate la TV mentre siete a tavola. Mangiate e basta.

La Biologa Nutrizionista Leslye Pario

La Dr.ssa Leslye Pario è disponibile per incontri individuali su Skype.per info leslye@leslyepario.com