Sulle Navi Gialle i laboratori di osservazione del Santuario dei Cetacei
Ricercatori e studenti lavorano con il personale di bordo per studiare e proteggere la fauna marina

Monitoraggio scientifico nel cuore del Santuario Pelagos
Trasformare i ponti di comando della flotta delle Navi Gialle in osservatori privilegiati. Nel cuore del Mar Mediterraneo, dove le rotte marittime s’intersecano con gli habitat di straordinarie creature marine, la sostenibilità non è solo un principio cardine, ma un’azione concreta di tutela dell’ecosistema. Da oltre un decennio Corsica Ferries rappresenta un interlocutore chiave per la comunità scientifica, sostenendo attivamente il progetto di Monitoraggio cetacei nel Santuario Pelagos.
Ricercatori e studenti da ogni parte del mondo lavorano fianco a fianco con il personale di bordo per studiare e proteggere la fauna marina. I numeri del progetto ne testimoniano lo straordinario valore: più di 1.700 viaggi hanno registrato oltre 6.000 avvistamenti, con un conteggio superiore ai 40.000 esemplari. Un patrimonio di dati che ha alimentato la ricerca internazionale di centinaia di lavori scientifici, tra pubblicazioni, conferenze e tesi di laurea, coinvolgendo giovani studiosi.
Dati, specie monitorate e ruolo degli equipaggi


I dati raccolti sulle specie come balenottere comuni, ma anche stenelle, zifi, tursiopi e mante, pesci luna e pesce spada e sulle loro abitudini vengono trasmessi regolarmente alle autorità del Santuario Pelagos e dell’ACCOBAMS. Tuttavia, la vera forza del progetto risiede nella sinergia con il personale marittimo: formati da esperti cetologi, gli equipaggi hanno sviluppato una profonda sensibilità ecologica che li rende sentinelle attive del mare, capaci di effettuare registrazioni accurate anche in assenza dei ricercatori.
Tecnologia REPCET® e avvistamenti eccezionali

A questa costante attività di monitoraggio si affianca la tecnologia d’avanguardia per la sicurezza della fauna. Dal 2017, le Navi Gialle adottano il software REPCET®, in grado di condividere in tempo reale le posizioni degli animali, riducendo drasticamente il rischio di collisioni. In soli tre anni, il sistema ha gestito oltre 1.240 segnalazioni tempestive, tra cui 488 grandi cetacei come balenottere e capodogli.
Tra gli episodi più memorabili spicca l’avvistamento di una rarissima megattera: grazie alla preparazione dell’equipaggio e alle conferme fotografiche, la comunità scientifica ha potuto documentare un evento eccezionale nel Mediterraneo, a conferma di come la collaborazione tra trasporti e ricerca possa fare la differenza per l’ambiente.

Giornalista Professionista


