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La storia misteriosa del rullino fotografico di Cork

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Fotografie che sembrano statiche , ma raccontano storie personalissime – By M.Jarmoluk

Una storia inquietante

Tempo fa era facile imbattersi in una storia veramente inquietante riportata da vari siti di paranormale. Una storia che ha inizio nel 1997 a Cork, nell’Irlanda del sud.

Un fotografo, Rory O’Donoghue, dopo aver rilevato un laboratorio fotografico abbandonato, nel rimuovere un macchinario ancora inchiodato al pavimento, scopre una vecchia busta contenente un rullino fotografico. Incuriosito e speranzoso di trovare qualche fotografia interessante decide di svilupparlo. Scopre che al suo interno si cela un’unica immagine, in apparenza del tutto normale. Si tratta di un cottage immerso nella campagna irlandese, come ce ne sono tanti da quelle parti.

La scoperta improvvisa

Essendo sua moglie appassionata di questo genere di edifici, decide comunque di sviluppare la fotografia e ingrandirla. Una volta fatto, si rende conto del potenziale di questa immagine. Ore dopo, ormai giunto a casa, si appresta a incorniciare la fotografia per la moglie e solo a quel punto si rende conto di qualcosa che in un primo momento gli era stranamente sfuggito. Si tratta di una figura umana intenta a strisciare nel prato, a pochi metri dal cottage.  A quella scoperta l’uomo si sente preso dall’inquietudine, soprattutto per il fatto che difficilmente avrebbe potuto sfuggirgli precedentemente un particolare così rilevante. Si ripromette di controllare il negativo la mattina seguente.

Nel cuore della notte

Il pensiero però non riesce a tranquillizzarlo tanto che ben presto, nel cuore della notte, si ritrova con quella vecchia fotografia in mano, andando incontro ad un’altra brutta sorpresa. La figura infatti, che ora ha distintamente preso le sembianze di una donna, non sta più strisciando sull’erba ma si trova in piedi, a fianco di una finestra. L’uomo assiste a questi strani cambiamenti per tutta la notte, sempre più spaventato e incapace di dare una spiegazione logica a quanto sta accadendo. La fotografia sembra inoltre “raccontare” un fatto molto inquietante poiché la donna misteriosa, spostandosi gradualmente attraverso l’immagine, entra in casa e porta via un bambino appena nato.

Il cottage maledetto

O’ Donoghue decide di raccontare la sua avventura soltanto a pochi famigliari. Tutto questo non sarebbe mai uscito allo scoperto se molti anni dopo, nel 2007, suo nipote, girando per la campagna nei dintorni di Cork, non si fosse imbattuto in un cottage molto simile a quello dei racconti di suo zio.

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Dopo una breve ricerca il ragazzo viene a conoscenza del fatto che il cottage era appartenuto un tempo alla famiglia Brandville. Un’importante casata del luogo estintasi molti anni prima poiché l’ultimo erede era misteriosamente scomparso dalla propria culla una notte, gettando nella follia e nella disperazione gli altri componenti della famiglia. Il cottage aveva quindi la fama di essere maledetto e nessuno si azzardava ad avvicinarsi dopo il tramonto. Questa storia così particolare, che aveva riscosso un certo seguito tra gli amanti del paranormale, nasconde però un altro segreto.

I segreti della storia che sembra ripetersi

Tra il 1904 e il 1925 vengono pubblicate una serie di antologie di racconti di fantasmi destinati ad essere letti, secondo la tradizione britannica, la sera della vigilia di Natale.

L’autore, Montague Rhodes James, è uno studioso raffinato ed eclettico. Cultore di storie misteriose, in uno dei suoi racconti, la Mezzatinta, narra proprio le stesse vicende capitate a O’ Donoghue una settantina di anni dopo. In questa novella un appassionato di antichità, Somerton, acquista un’acquaforte di bassa qualità ma dal fascino irresistibile raffigurante un piccolo castello che immediatamente diventa l’ossessione del protagonista. Ben presto alcuni strani avvenimenti iniziano a gettare una luce sinistra sul quadro. Una figura compare infatti qua e là attraverso il dipinto e sembra rapire un bambino portandolo via dal castello, esattamente come nella nostra leggenda irlandese. Tempo dopo Somerton scoprirà che il castello raffigurato nell’acquaforte, Anningley Hall, è stato teatro di una tragedia. L’ultimo erede scomparve misteriosamente ancora neonato, rapito dalla propria culla e mai più ritrovato.

Ora, è difficile sapere se questa leggenda abbia o meno un fondo di verità. Di certo una storia simile è riuscita ad attirare l’interesse di moltissimi lettori nel corso dei secoli, modificandosi anch’essa come le inquietanti immagini descritte e adattandosi al passo con i tempi.