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“La scatola magica di Sanremo”. Tutto in un libro

La Scatola magica: l'invito
L’invito

“La scatola magica di Sanremo” è il racconto della straordinaria storia del Teatro Ariston, un Teatro che non è solo la sede del Festival di Sanremo, ma che fa sognare intere generazioni. Cosa non si farebbe per poter ascoltare dal vivo e con l‘attenzione mediatica presente, tutti i più popolari esponenti del mondo musicale? Da pochi giorni si è svolta l’anteprima della presentazione del libro, proprio sul palco dell’Ariston. Presenti oltre al Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, Walter Vacchino e Luca Ammirati, gli autori del libro. Ecco le sensazioni del nostro inviato.

La Scatola Magica

Si è svolto nella suggestiva Sala 1 del celebre Teatro Ariston. La sala era quasi completamente occupata, a dimostrazione dell’attaccamento della città al festival e della volontà di vivere in diretta alcuni racconti unici. Numerosi aneddoti sono stati narrati da Walter Vacchino, figlio di Aristide, costruttore e ideatore del Teatro Ariston, nonché da sua sorella, che ha contribuito alla stesura del libro. Luca Ammirati ha coordinato l’intero percorso letterario.

Il progetto prende vita dall’idea di estrarre dalla raccolta di “Quaderni” la storia, o meglio le storie, e di portare alla luce del grande pubblico numerosi aneddoti mai precedentemente raccontati e mai svelati del “Dietro le quinte” del festival.

La storia da leggere

Ereditato da suo padre Aristide, che costruì la Multisala dell’Ariston tra gli anni ’50 e ’60, Walter Vacchino riceve alcuni quaderni contenenti appunti e storie “per addetti ai lavori”. In essi sono raccolti fatti, curiosità, storie ed aneddoti del festival nel corso degli anni.

Prima del 1977, il Festival veniva trasmesso dal Casinò di Sanremo, che, a partire dalla metà degli anni ’70, attraversava difficoltà finanziarie. Fu così che si decise di trovare una soluzione alternativa, proponendo l’Ariston come sede per l’organizzazione del festival.

Poco prima della fatidica data di inizio del Festival del 1977, si narra che, circa una settimana prima o poco più, giunse la richiesta di trasmettere il festival dalla centralissima sala del Teatro Ariston. Quell’anno segnò l’anno zero per l’Ariston, organizzando tutto nel migliore dei modi in soli sette giorni. Da allora, con poche eccezioni, il cuore del festival ha continuato a battere lì. Come sottolineato dal Sindaco Biancheri, presente all’evento, l’attuale festival è notevolmente diverso persino rispetto a quello di soli cinque anni fa.

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Attualmente, il Festival è diventato un fenomeno globale. Al di fuori dell’Ariston, si susseguono numerosi eventi di grande interesse non solo per i giovani, ma anche per i media, i cittadini e i turisti. Gli eventi che si svolgono sia durante, che prima e dopo il Festival, generano notevole interesse e diffondono il nome di Sanremo in tutto il mondo.

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