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La ritenzione idrica se è un problema si risolve così

Ritenzione idrica - acqua
Siamo fatti d’acqua – By D. Wohlrabe

La ritenzione idrica è un problema comune

Sono tantissime le richieste che ricevo per il problema della ritenzione idrica e anche se penso che il web ormai sia inflazionato di articoli su questo argomento, ho deciso comunque di indicarvi quelle che sono le mie strategie, perché ahimè, è un qualcosa di cui soffro. Spesso mi sento dire: “sono gonfia”, “è acqua“. Ne sanno qualcosa le donne in gravidanza con caviglie come le zampogne.

Analizziamo prima il problema

  • Stiamo parlando di ritenzione idrica e non di cellulite.
  • Una visita specialistica da un medico specialista (nefrologo, angiologo) è quello che ci vorrebbe per escludere patologie circolatorie, cardiache e renali.
  • Quello che faccio io in ambulatorio è l’analisi della composizione corporea (BIA) che permette di quantificare in pochi minuti l’acqua intra ed extra cellulare, la massa magra e la massa grassa.
  • Una volta accertato che si tratta di ritenzione di liquidi, occorre indagare sullo stile di vita e l’alimentazione e l’approccio è a 360°.

Ecco le regole per risolvere il problema

Pazienza

Avere pazienza con il nostro corpo soprattutto quando fa caldo, che se è anche umido aggrava la situazione. Per cui ben vengano bagni al mare, docciature, bendaggi, creme rinfrescanti.

Muoversi il più possibile per stimolare la circolazione

Credo che questo sia una delle cose più importanti. Non possiamo pretendere di risolvere il problema se stiamo troppe ore sedute o in piedi. Occorre stimolare il ritorno venoso e linfatico, altrimenti ogni drenante sarà inutile.
Un consiglio che do alle mie clienti è quello di mettere una sveglia sul telefono ogni ora e alzarsi dalla sedia per qualche minuto, fare qualche esercizio, quattro passi, le scale…

Tenere le gambe sollevate in alto

Per 10 minuti al giorno a 90° appoggiate al muro ben distese, flettendo e distendendo i piedi. Per chi pratica yoga è ottima la posizione della candela (non adatta a chi soffre di ipertensione).

Bere la giusta quantità di acqua

La cosiddetta “acqua che elimina acqua”, attenzione però a non assumerne troppa.

Assicurarsi il giusto apporto proteico

Per il mantenimento della massa magra e la pressione oncotica del sangue, quel meccanismo per cui l’acqua tende a stare dentro i vasi sanguigni. Esistono casi di malnutrizione proteica in cui la persona, anche se magra, ha le gambe molto gonfie (polpacci e caviglie in particolare).

I rimedi naturali

Va bene aiutarsi con rimedi naturali ma movimento e alimentazione sono la base. Possono venire in aiuto ortosiphon, centella, ananas, mirtillo, tarassaco ginko (attenzione all’effetto ipotensivo che ne può derivare).

Le tecniche antistress

Il respiro, la meditazione yoga e lo stare nella natura aiutano a equilibrare l’aspetto ormonale e esercitano un’azione di rilassamento dei tessuti contratti.

L’alimentazione

Al di là del peso corporeo, è bene considerare che un tessuto infiammato tende a trattenere più acqua. Per questo l’alimentazione antinfiammatoria (ne ho già parlato qui) può venire in aiuto.
Prediligere alimenti il più naturali possibili e gestire al meglio i jolly e i prodotti industriali è sicuramente un buon punto di partenza. Ritengo controproducente assumere rimedi drenanti, se prima non si mette a posto questo aspetto.

Il divertimento

Lasciare spazio a momenti piacevoli e divertenti e alla cura della persona. Trova il modo di “lasciare andare”, di sfogare le tensioni. Scegli di stare con persone con cui puoi ridere e alleggerire i pensieri.